Console, PC, Mobile: una panoramica sui tre tipi di gaming
Il mondo dei videogiochi sembra essere tra i pochi a non conoscere crisi e i numeri di questo mercato sono in aumento, ma è bene fare alcune distinzioni riguardo al gaming per non rischiare di cadere in errate convinzioni. Per quanto riguarda le console, ad oggi sono tendenzialmente due a dominare il mercato: Playstation 5 e Xbox, prodotte rispettivamente da Sony e Microsoft. C’è poi la Nintendo Switch, al terzo posto di questo speciale podio, con numeri ben diversi però rispetto alle prime due console, ma trainata da titoli che hanno fatto la storia del videogioco come Mario di cui continuano ad uscire nuove versioni e Pokèmon. Quest’ultimo è tornato nei negozi grazie alle nuove versioni Scarlatto e Violetto, che dimostrano l’abilità degli ideatori di rimanere al passo con i tempi. L’obiettivo di gioco rimanere sempre il medesimo fin dalla prima uscita (sull’ormai lontano Game Boy), vale a dire catturare tutti i Pokémon in circolazione e vincere tutte le medaglie, ma ci sono alcuni dettagli che rendono il gioco molto più vicino ai titoli celebri oggi. Attualmente, infatti, sono sempre più frequenti i giochi definiti open world e le ultime due versioni di Pokèmon vanno in questa direzione, titoli in cui l’utente è libero di esplorare tutta la mappa del gioco attraverso il proprio personaggio. Sony e Microsoft, inoltre, sono titolari anche di due tipologie differenti di abbonamento di cloud gaming, ritenuto l’ultima frontiera nella fruizione dei videogiochi.
Console
Si tratta, essenzialmente, di sottoscrizioni fatte dagli utenti per avere accesso (dietro un canone mensile) ad un catalogo di giochi molto ampio e disponibile online. Ciò significa che non è più necessario acquistare fisicamente il gioco per iniziare la partita ma è sufficiente disporre della console, di un abbonamento al servizio e soprattutto di internet. Per comprendere meglio il funzionamento, si tratta di una modalità di fruizione molto simile a quanto avviene ora per i colossi dello streaming come Netflix, Prime Video o Disney+, che continuano a registrare una rilevante crescita: dietro il pagamento di un abbonamento mensile o annuale, le piattaforme danno libero accesso al catalogo online e l’utente può liberamente scegliere il contenuto da vedere; il funzionamento è identico per i videogiochi.
PC
Il gioco da computer resta ancora molto praticato, anche se probabilmente più dispendioso rispetto a quello via console. Questo perché il PC richiede una manutenzione frequente e soprattutto è composto da una pluralità di parti che non vengono vendute in blocco: dalla tastiera strutturata per i gamer alle cuffie per l’audio ottimale piuttosto che un monitor ad alta risoluzione. Diversamente, la console una volta acquistata non richiede altre modifiche e gli aggiornamenti richiesti vengono fatti online, a livello di struttura non è necessario aggiungere nulla.
Mobile
È ora lecito interrogarsi su quale sia la modalità di gioco considerata più diffusa, se PC o console, e nel caso quale. Secondo gli analisti di DFC Intelligence, nessuna delle due. Gli esperti, infatti, evidenziano come oltre metà della popolazione mondiale utilizzi abitualmente videogiochi ma solo il 10% di questa lo fa mediante console o computer. La stragrande maggioranza si avvale dello smartphone come strumento, elevando così il mercato mobile ad uno dei più redditizi in assoluto. Non è un caso, perciò, che i dirigenti di Sony e di Microsoft abbiano espresso grande interesse al mercato mobile, aprendo divisioni per quanto riguarda la realizzazione di giochi verso questo fiorente settore. Solo nel 2021, infatti, il mercato via mobile ha generato 116 miliardi di dollari a livello mondiale. Nel caso del gioco via smartphone, non è possibile parlare di abbonamenti per il momento ma di applicazioni da scaricare. Nella stragrande maggioranza dei casi sono gratuite al download ed in seguito potrebbero prevedere microtransazioni durante lo svolgimento del gioco (sempre previa autorizzazione). L’elenco delle app a disposizione degli utenti è pressoché infinito e in costante aggiornamento, da quelle dedicate agli sport a quelle rivolte ai giochi di carte oppure i giochi di ruolo e gestionali. Il mondo delle slot rientra di diritto nelle app, con alcuni celebri provider e titoli come Novomatic o la slot delle caramelle Sugar Rush. Poi ci sono roulette e blackjack, oltre che poker e baccarat, ma anche app rivolte al mondo degli scacchi piuttosto che la dama o ancora le parole crociate: quasi ogni passatempo praticato nel mondo reale si sta ritagliando un proprio spazio anche nel mondo digitale.
Foto di Ian van der Linde da Pixabay
