Città sostenibili: il futuro è ora
I discorsi di carattere ambientale sono sempre all’ordine del giorno interessando i vari Stati del mondo. Si parla spesso di maggiore attenzione al pianeta che ci ospita per favorire il benessere collettivo e creare presupposti migliori per il futuro. Tuttavia sono molte le problematiche di questo tipo attualmente in essere e il loro numero varia di Paese in Paese. Ci sono infatti località maggiormente coinvolte dall’inquinamento e dalla scarsa funzionalità rispetto ad altre che invece hanno un livello di sostenibilità elevato. Quest’ultimo è un elemento fondamentale nelle pieghe delle problematiche ambientali che determina una classifica delle città mondiali.
Non si tratta, magari, di tentare la fortuna come giocare alle roulette gratis dove se si perde o si vince non succede nulla. Qui stiamo parlando del futuro del nostro pianeta. Ed è opportuno pensare a un nuovo modello di città.
Quali sono le città sostenibili in Italia
Il concetto di sostenibilità così come quello di tutela dell’ambiente sono tutti elementi che rientrano nel discorso più ampio di carattere ecologico. Una tematica sempre al centro del dibattito politico internazionale che non trova una soluzione definitiva. Tuttavia il focus della nostra disamina vuole essere un altro, quello che guarda al bicchiere mezzo pieno. Quali sono pertanto le città sostenibili italiane e non solo, che dunque rispettano maggiormente l’ambiente mantenendo delle condizioni di vita di assoluto livello. Tra queste, legate al territorio nostrano, vi sono ad esempio località del Nord Italia quali Trento (premiata nel 2019 proprio per la sostenibilità), Mantova, Pordenone, Bolzano, Belluno e Reggio Emilia. Quelle citate sono le città che ricoprono le prime posizioni nella classifica recente che ha come criterio di fondo per l’appunto lo status sostenibile. Chiaramente a scendere nella gerarchia ne troviamo molte altre come Parma, Cosenza e così via. Insomma un parterre decisamente nutrito di cittadine del nostro bel Paese che si allineano a quelli che sono i criteri di tutela dell’ambiente per favorire il benessere dell’ecosistema in cui viviamo.
Quali sono le città sostenibili in Europa
Dopo aver conosciuto da vicino i nomi delle principali città italiane sostenibili, allarghiamo ora gli orizzonti guardando anche all’estero. La classifica quindi si amplia dall’Italia all’Europa, abbracciando località straniere che in fatto di sostenibilità non sono da meno. Tra le primissime troviamo quelle che sostanziano il territorio danese: ossia Copenaghen, Aalborg ed Aarhus. A seguire il passo della Danimarca vi è poi il Regno Unito con Belfast e Glasgow; subito dopo è possibile individuare città come Bordeaux, Oslo e Stoccolma (afferenti a Francia, Svezia e Norvegia). Ripercorrendo questo breve itinerario a stampo ambientale è evidente come siano le località del centro-nord europeo a farla da padrone. Una mentalità differente, da sempre orientata alla salvaguardia e funzionalità di ciò che ci circonda, che fa poi la differenza nella conservazione del benessere collettivo.
Che cosa s’intende per città sostenibile
Quando si parla di sostenibilità si fa chiaramente riferimento alla branca dell’ecologia funzionale legata al mantenimento dello stato di salute di un dato ambiente. Nella fattispecie quello cittadino, per ciò che concerne questa nostra analisi. Ma più in generale sottende a quella serie di provvedimenti messi in atto in contesti urbani ed extra urbani al fine di tenere il più alto grado di vivibilità collettivo. Il tutto garantito da interventi di predisposizione del territorio che consentono oltre la sopracitata vivibilità, anche integrazione, digitalizzazione ed efficienza degli spazi. Insomma mantenere il passo con i tempi con un occhio all’evoluzione tecnologica ed un altro alla salvaguardia dell’ecosistema. Interventi che non devono contaminare l’ambiente ma accrescerne le potenzialità.
Quali sono i requisiti di una città sostenibile
Rendere una città sostenibile significa predisporla, come detto, tramite una serie di interventi di riqualificazione, ad una funzionalità a 360 gradi. Caratteristica, quest’ultima, che non deve inficiare sul benessere ecologico che ospita una società. Quindi accrescere la digitalizzazione, l’integrazione e l’efficienza di un contesto urbano mediante attività di evoluzione dell’ecosistema. Alcuni esempi in tal senso possono riguardare il divieto di eccessiva edificazione, la promozione di mezzi di trasporto sostenibili, la riduzione degli sprechi energetici e così via. Una serie di elementi che uniti gli uni agli altri permettono ad una città di mutare in positivo la propria caratterizzazione. Rendersi quindi in grado di fronteggiare il trascorrere del tempo non andando incontro al degrado ma al contrario migliorando le proprie funzionalità e capacità. Un trend di crescita costante che gioverebbe non solo al singolo ambiente, ma all’intero pianeta qualora le suddette predisposizioni venissero attuate di concerto dalle varie località internazionali. Ma per far sì che ciò avvenga e diventi realtà occorre un cambiamento in primo luogo della mentalità di alcuni contesti sociali ancora troppo arretrati. Troppo vincolati all’interesse economico prevalente e prevaricante, che oscura tutto il resto. Un modo di fare che dovrebbe cambiare rotta direzionandosi verso il modello messo in atto da alcune capitali mondial all’avanguardia.
Qual è la città più sostenibile del mondo
Dopo aver esaminato i requisiti che rendono una città sostenibile, e aver vagliato il concetto stesso di sostenibilità carpendone il significato intrinseco, spostiamo ora l’attenzione su un esempio di modello attinente. Un’espressione assoluta di questo concetto che assume le sembianze fattuali di Oslo. Ebbene, quest’ultima è stata premiata come la città più sostenibile al mondo nel 2022. La capitale norvegese ha superato altre due ottime pretendenti a questo podio particolare e assolutamente positivo. Stiamo parlando di Stoccolma e Tokyo., rispettivamente capitali svedese e nipponica. Quindi tre metropoli ai vertici della classifica sostenibile, quali esempi di eccellenza e funzionalità urbana. Del resto il modus operandi di queste cittadine e di coloro che le abitano, è davvero unico. Società all’avanguardia sia dal punto di vista dell’attitudine alla salvaguardia dell’ambiente, sia per ciò che concerne l’evoluzione tecnologica. Senza dimenticare la crescita economico-finanziaria che ha consentito ai suddetti contesti urbani di crescere esponenzialmente nel tempo, divenendo di fatto nel recente periodo espressioni paritarie di altre grandi metropoli internazionali. Oslo su tutte ha davvero bruciato le tappe da questo punto di vista, elevando il proprio status sociale, ecologico, economico e di vivibilità. Aree verdi si avvicendano a spazi maggiormente improntati sulla digitalizzazione, restituendo un’immagine di modernità e natura che convivono senza problemi. L’una è parte complementare dell’altra, formando un tutt’uno che funziona e che è destinato a tenersi in vetta per gli anni a venire.
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