Le piante “urlano” quando vengono tagliate: ora puoi ascoltarle in un file mp3
Un team di ricerca israeliano ha dimostrato che le piante tagliate, disidratate o comunque sotto stress emettono suoni simili a piccoli scoppi e click. Non possiamo udirli perché a una frequenza troppo alta, ma grazie a microfoni a ultrasuoni e a un processo di conversione sono stati trasformati in un file audio mp3.
Quando vengono tagliate, sono disidratate e più in generale sotto stress le piante emettono un vero e proprio “grido” d’allarme. Gli esseri umani non possono ascoltarlo perché si tratta di suoni a una frequenza troppo elevata (ultrasuoni) per essere intercettata dal nostro apparato uditivo. Tuttavia, attraverso appositi microfoni e un sapiente lavoro di conversione, è possibile rendere udibile la “voce” delle piante, che è molto simile a una serie di click e piccoli scoppiettii in sequenza. È una via di mezzo tra la comunicazione di alcuni cetacei odontoceti – come i maestosi capodogli – e il pluriball schiacciato con le dita. Potete ascoltare il suono delle piante sotto stress qui di seguito:
A registrare il suono delle piante stressate è stato un team di ricerca israeliano guidato da scienziati della Scuola di scienze vegetali e sicurezza alimentare dell’Università di Tel-Aviv, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi della Scuola di Zoologia e del Dipartimento di Biologia Integrativa e Informatica presso la Scuola di Medicina dell’Università di Harvard (Stati Uniti). Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Lilach Hadany, docente di Biologia evolutiva e teorica presso l’ateneo israeliano, hanno condotto diversi esperimenti in una camera acustica e in una serra. Come spiegato dagli autori dello studio, è noto da tempo che le piante stressate manifestano specifiche alterazioni, come cambiamenti nella colorazione, nell’odore e nella forma, così la produzione di ultrasuoni, ciò nonostante non era mai stata studiata la loro propagazione nell’aria.

Credit: Ohad Lewin–Epstein
La professoressa Hadany e colleghi si sono concentrati sulle piante di pomodoro e tabacco, che sono piuttosto facili da coltivare e sono un buon modello di laboratorio. Attraverso microfoni in grado di rilevare gli ultrasuoni hanno registrato i suoni emessi in specifiche condizioni di stress, ovvero disidratazione e tagli agli steli e alle foglie praticati con le forbici. Hanno osservato che le piante emettono questi suoni anche quando sono in salute, tuttavia la loro frequenza aumenta in modo significativo quando si manifestano le condizioni di stress. Grazie a un’intelligenza artificiale i ricercatori sono anche riusciti a discernere quando il suono è emesso da una pianta disidratata, da una tagliata o da una perfettamente sana. Le piante stressate emettono questi i peculiari click e scoppi tra le 30 e le 50 volte in un’ora. I pomodori non stressati, d’altro canto, risultano particolarmente silenziosi. Non è chiaro il loro scopo, ma è verosimile che questi suoni possano essere ascoltati dagli animali e percepiti anche dalle altre piante. Quando le piante avvertono l’avvicinarsi di un insetto impollinatore, ad esempio, è stato dimostrato che aumentano le concentrazioni di zucchero nel nettare e cambiano la propria espressione genica.
Andrea Centini
Fonte: www.fanpage.it
Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | Pinterest | Twitter
