Grazie alla rivoluzione digitale si riduce la dipendenza dalla cellulosa

La cellulosa deriva dal legno ed è usata per la produzione di abiti, mobili, cibo, biocarburante ed anche per tutti i tipi di carta. A livello scientifico si tratta di un polimero costituito da un gran numero di molecole di glucosio, che come molti sapranno si trovano principalmente nei vegetali e negli alberi in particolare. La rivoluzione digitale, con molti giornali e riviste che hanno costantemente ridotto il numero di copie stampate, ha dato sicuramente un grande aiuto a ridurre la dipendenza dalla cellulosa.

Scopriamo insieme qualcosa di più su questo argomento!

Il legame tra la cellulosa e la carta

La carta viene prodotta partendo da milioni di fibre di cellulosa che vengono intrecciate tra loro, che vengono ricavate dal legno. Se consideriamo tutta la carta che viene prodotta a livello mondiale è facile pensare ai grandi quantitativi di legno che vengono utilizzati per produrre la carta.

Per cercare di ridurre l’utilizzo del legno, sono state individuate delle fonti alternative (stracci di cotone, di canapa e altre fibre vegetali), ma soprattutto da diversi anni la carta che viene prodotta è riciclata direttamente da altra carta.

Addio alle edizioni cartacee

E’ indubbio che internet ha travolto il mondo della carta stampata, e giorno dopo giorno il digitale è sempre più presente nella vita di tutti i giorni. Se guardiamo agli USA vediamo che uno dei giornali più famosi del mondo, il New York Times, nel 2021 ha avuto più ricavi dalla sua attività digitale rispetto a quella stampata. Secondo alcuni esperti, il Times venderà la sua ultima copia cartacea nel 2043.

Anche in Italia il digitale sta prendendo sempre più piede, ed in molti si affidano alle versioni digitali di quotidiani e riviste, i cui archivi sono sempre più ampi (anche il Superenalotto garantisce un archivio non cartaceo consultabile fino al 2018). Probabilmente anche nel Bel Paese ci saranno editori che sceglieranno di passare completamente al digitale tra qualche anno, anche se probabilmente in Italia ci vorrà un po’ più di tempo rispetto ad altri Paesi visto che la digitalizzazione non è al livello dei più grandi Paesi europei e mondiali. L’editore Urbano Cairo ad esempio ha più volte dichiarato che non abbandonerà mai la carta (ha dichiarato che “Il passaggio in totale al digitale significa alzare bandiera bianca”), nonostante gli investimenti sul digitale siano corposi.

In Europa il grande passo è stato fatto dall’Independent, giornale fondato nel 1986, che dal marzo del 2016 è diventato il primo giornale a tiratura nazionale a passare interamente alla versione digitale.

Foto di Joe da Pixabay

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