Giappone: registrato terremoto a 750 chilometri dalla superficie. ‘È inspiegabile’s

Il terremoto si è prodotto nel mantello inferiore, dove non erano mai stati registrati eventi di questo tipo.

È un terremoto record quello registrato nel mese di giugno in Giappone. A rivelarlo, sulla rivista Geophysical Research Letters, è un team di esperti dell’University of Southern California in una ricerca. Il sisma, registrato a 750 chilometri al di sotto della superficie nella parte inferiore del mantello, dove i sismologi non si aspettavano di registrare un evento di questo tipo. Captati dal più potente array per registrare le scosse in Giappone, i dati terremoto devono essere ancora confermati ufficialmente, anche se la scoperta appare affidabile secondo John Vidale, sismologo americano.

Fino ad oggi i terremoti più profondi sono stati registrati a 400 chilometri, nella parte superiore del mantello, ma mai nel mantello inferiore, a 751 chilometri. Ad oggi non esiste una possibile spiegazione del fenomeno. Per gli autori della ricerca è possibile che una lastra di crosta in subduzione potrebbe essersi depositata nello strato inferiore del mantello dove si è sufficientemente saldata da produrre, per le rocce che si trovano in questa area, uno stress, che ha prodotto abbastanza calore e pressione da provocare una rottura. Per Pamela Burnley, docente di geomateriali all’Università del Nevada, l’origine del fenomeno potrebbe essere, invece, in alcuni “minerali insoliti”. In ogni caso, ha spiegato Heidi Houston, esperta in geofisica della dell’Università della California del sud, qualsiasi sia l’origine del sisma è improbabile che si ripeta spesso.

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Fonte:www.sciencealert.com

Angelo Petrone

Fonte:www.scienzenotizie.it

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