La metà delle famiglie italiane ha risparmiato 480 euro durante il lockdown

La limitazione di ogni spostamento per diversi mesi ha cambiato radicalmente le abitudini della maggioranza degli italiani. Ad eccezione di chi ha dovuto continuare a recarsi sul posto di lavoro, infatti, gli italiani hanno trascorso gran parte delle loro giornate nelle proprie abitazioni, riducendo o eliminando del tutto alcune voci di spesa. Andiamo quindi ad analizzare più nello specifico i dati raccolti in fatto di spese durante il lockdown, per capire anche quali sono le uscite che continuano a pesare non poco sui budget delle famiglie e in che modo ridurle.

I dati sulle spese delle famiglie

Nei difficili mesi di lockdown, ossia tra marzo e giugno 2020, una famiglia italiana su due (circa 21 milioni di nuclei) ha risparmiato in media 480 euro, mentre il 18% di essere riuscito a mettere da parte una cifra compresa tra 300 e 500 euro. Le voci di spesa che hanno registrato i tagli più consistenti, che hanno permesso di mettere da parte una certa somma di denaro, sono state l’RC auto e la bolletta telefonica , insieme alle utenze domestiche (in particolar modo la corrente elettrica e il gas). Alla base delle minori uscite per queste voci di spesa troviamo l’uso pressoché nullo delle automobili e delle moto nei mesi di lockdown, il passaggio a compagnie più convenienti grazie a una maggiore attenzione al confronto delle varie offerte e il costo minore delle materie prime. Nonostante questa tendenza diffusa, però, molte di queste stesse voci di spesa continuano a pesare sul bilancio delle famiglie tricolori. È il caso delle bollette della luce e del gas, indicate rispettivamente dal 59% e dal 52% delle famiglie come quelle più esose, insieme all’RC auto (61%) e alle rate del mutuo (29%), che condizionano non poco le finanze delle famiglie italiane.

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Limitare le spese più consistenti: ecco come

Spesso capita di pensare alle spese fisse come immutabili, per le quali non si può fare nulla per ridurle. Eppure le possibilità di limitarle e cercare di risparmiare qualcosa ci sono, basta sapere come agire. Per quanto riguarda le utenze domestiche la soluzione migliore sta nel passare al mercato libero , che mette a disposizione dei consumatori una grande scelta in fatto di tariffe. Per tagliare le bollette basterà consultare le varie proposte degli operatori del settore e scegliere tra le diverse tariffe quelle più adatte alle proprie abitudini quotidiane, preferendo delle offerte per la fornitura di luce e gas che abbiano un prezzo bloccato, come quelle di Accendi ad esempio. Anche la domiciliazione bancaria è una buona soluzione in questo senso, in quanto evita l’addebito di commissioni. Anche per l’RC auto bisogna fare attenzione ad alcuni aspetti: trattandosi di un costo che varia in base alla zona geografica e sul quale si può agire meno in ottica di risparmio, la soluzione migliore sta nell’installare la scatola nera ; questa sarà infatti una garanzia per la compagnia assicurativa in questione, che avrà maggiore fiducia nell’automobilista che è disposto a installarla e abbasserà di conseguenza i costi della polizza. Un’altra opzione che sarà senz’altro d’aiuto in questo senso è eliminare tutte quelle polizze assicurative accessorie, che sono utili in fatto di prevenzione ma che spesso fanno lievitare il costo annuo. Per quanto riguarda il mutuo, poi, si dovrebbero evitare tempistiche eccessivamente lunghe, che riducono sì le rate mensili ma fanno crescere gli interessi; anche la surroga e la rinegoziazione possono essere delle ottime soluzioni, a seconda dei casi e delle necessità specifiche.

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