Coronavirus, ecco le mascherine che contengono meglio un colpo di tosse

Qualsiasi tipo di mascherina, anche quelle di stoffa, è efficace nel limitare la diffusione di un colpo di tosse e quindi eventualmente del coronavirus

Qualsiasi mascherina è meglio di nessuna mascherina per limitare la diffusione del nuovo coronavirus. Lo confermerebbe una ricerca, pubblicata sulla rivista Physics of Fluids, condotta dagli esperti dell’Indian Space Research Organization e dello Sri Jayadeva Institute of Cardiovascular Sciences and Research che attraverso una serie di esperimenti hanno visualizzato come cambia la dinamica di un colpo di tosse libero e con diversi tipi di mascherina. Spoiler: le mascherine N95 sono le più efficaci.

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I ricercatori hanno utilizzato una tecnica di fluidodinamica chiamata schlieren imaging che visualizza i cambiamenti di temperatura e densità dell’aria. Dal momento che quella espulsa con un colpo di tosse è più calda del mezzo circostante, gli esperti hanno potuto registrare l’andamento del flusso (velocità e diffusione) dei colpi di tosse emessi da 5 volontari in diverse condizioni di copertura della bocca.

(immagine: Simha and Rao, Physics of Fluids, 2020)

Ciò che è emerso è che un colpo di tosse libero, a bocca scoperta, viaggia fino a 3 metri di distanza. Se però applichiamo una semplice mascherina usa e getta la distanza si riduce a 0,5 metri, mentre con una N95 la velocità del flusso si abbassa di 10 volte e la diffusione è limitata tra 0,1 e 0,25 metri.

Altri risultati potrebbero apparire un po’ meno intuitivi. Per esempio i ricercatori hanno scoperto che tossire nell’interno del braccio è sostanzialmente inutile se il braccio è nudo: non si crea abbastanza adesione tra il viso e l’arto e non c’è niente che interferisca con il flusso, per cui il colpo di tosse fuoriesce diffondendosi in tutte le direzioni. Va già meglio, invece, se c’è una manica di stoffa a fare da filtro: in questo caso il flusso del colpo di tosse è molto più contenuto.

(immagine: Simha and Rao, Physics of Fluids, 2020)

Ovviamente la quantità di particelle bloccate dipende dal tipo di filtro applicato, ma, anche se non è possibile indossare sempre maschere sofisticate, limitare la diffusione del flusso è sempre meglio di niente – sostengono i ricercatori, che in una dichiarazione auspicano che lo studio metta fine alle polemiche di chi sostiene che le mascherine di stoffa siano del tutto inutili. In modo simile a quanto avviene tossendo nel gomito coperto dalla manica o mettendo un fazzoletto davanti alla bocca, non lo sono – insistono – sottolineando comunque la necessità di mantenere il distanziamento sociale in qualsiasi caso.

Sara magistroni

Fonte: www.wired.it

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