Alti livelli di alcol nel sangue senza bere: scoperto caso di Sindrome di Fermentazione Intestinale

La sindrome si manifesta con tutti i sintomi dell’ubriachezza.

Sembrava uno dei tanti casi di ebrezza alla guida quello scoperto in North Caorlina dai poliziotti in un posto di blocco. Agli agenti l’uomo ha raccontato di non aver mai bevuto. La concentrazione pari a 2,5 volte il limite massimo appariva, però, in netta contraddizione con le dichiarazioni dell’uomo, un quarantenne del posto. Analizzato da un team di esperti della Richmond University Medical Center di New York, gli studiosi hanno rilevato un processo più unico che raro nel suo corpo. Si tratta della ‘‘auto-brewery syndrome (ABS)”, conosciuta anche come Sindrome della Fermentazione Intestinale. La condizione si produce nel momento in cui il lievito nel tratto intestinale consente la conversione dei carboidrati ingeriti attraverso il cibo in alcol. Il processo solitamente si produce, di solito, nel tratto gastrointestinale superiore, ovvero nello stomaco e nell’area superiore dell’intestino tenue. Il fenomeno provoca le stesse conseguenze dell’alcolismo, compreso l’odore, il respiro, la sensazione di sonnolenza e difficoltà nel camminare.

Repentini cambiamenti di umore, depressione, aggressività improvvisa, in seguito all’assunzione di antibiotico avevano spinto i familiari ad una serie di accertamenti alla Richmond University. Gli esperti hanno chiesto all’uomo di aderire ad una dieta povera di carboidrati, ma i sintomi si sono ripresentati. A questo punto gli studiosi hanno scoperto del lievito all’interno dell’intestino che convertiva i carboidrati degli alimenti in alcol. La sindrome della fermentazione intestinale, a questo punto, è stata curata con farmaci antifungini. I pazienti affetti dalla patologia si presentano con tutti i sintomi di chi è sotto l’effetto dell’alcol, ma con l’unica differenza che non hanno bevuto.

Angelo Petrone

Loading...

Fonte: www.scienzenotizie.it

SEGUICI SENZA CENSURA SU TELEGRAM

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo anche tu sui social e iscriviti alla nostra pagina Facebook “Pianetablunews

Loading...