Costi energia, un macigno per le piccole imprese (ma c’è una soluzione)

Una spiacevole leadership: l’Italia è ai primi posti in Europa per i costi dell’energia e a piangerne le conseguenze non sono solo le famiglie, ma anche le piccole imprese. Le aziende nostrane arrivano a pagarla anche il 12,1% in più. Una differenza che per il 94% dipende dalle tasse e dagli oneri parafiscali, e che colloca il belpaese sul secondo posto del podio rispetto agli altri paesi dell’Eurozona. Differenze che gravano sui bilanci, influiscono sulla competitività e costringono molte aziende a misure drastiche.

Confronto con l’Europa sui costi energia: numeri impietosi

Il confronto con gli altri paesi europei è impietoso: le piccole imprese italiane pagano la luce 17,83 c€/kWh, con una differenza di quasi 2 centesimi in più rispetto alle concorrenti che producono in altri paesi. Un aumento assorbito dalle tasse per il 94% e che in Europa pesa per un miliardo e mezzo di euro. Volendo fare dei paragoni veloci, una piccola azienda in Italia paga il 7,8% in più di una sua pari in Spagna e il 35,1% di differenza di un’analoga impresa francese.

Le imprese nostrane hanno dunque maturato una grande attenzione alla voce di bilancio che riguarda l’energia, ma non solo. Molti business stanno anche ripensando il loro modo di comunicare e proporsi: la rinnovata sensibilità ambientalista fa sì che le aziende spesso scelgano offerte per la luce con energia prodotta da impianti alimentati con fonti rinnovabili (idroelettrici, eolici, fotovoltaici, geotermici), tra le quali ad esempio possiamo citare l’opzione “Energia Verde” presente sul sito di Green Network. La certificazione green rilasciata, che le aziende appongono accanto al loro marchio, è un messaggio chiaro agli utenti: tutti devono fare la loro parte per contrastare l’emergenza climatica.

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La certificazione green è fondamentale per la brand reputation

Incentivare e promuovere le energie rinnovabili, in questo preciso momento storico, è una mano tesa verso il futuro. Anche in ottica di brand reputation è oramai fondamentale sostenere e promuovere valori quali l’eco sostenibilità, la green economy e un maggior rispetto per il nostro pianeta. La dimensione ambientalista migliora non solo il rapporto tra azienda e clienti, ma rende i propri dipendenti della cultura aziendale green. È dimostrato infatti che la coscienza da parte dei collaboratori di lavorare per un’azienda che si prodiga per interessi e valori comuni, soprattutto se si tratta di temi sociali condivisi come la difesa dell’ambiente, migliora notevolmente l’interesse verso il lavoro e la concentrazione nella risoluzione dei problemi aziendali.

L.P.

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