L’esistenza degli universi paralleli potrebbe essere “visibile” nello spazio
Eugene Lim, docente al King College di Londra, ha spiegato come alcune variazioni nella temperatura dell’universo possano indicare uno “scontro” con altri universi paralleli.
L’ipotesi dell’esistenza di universi paralleli al nostro ha sempre affascinato gli studiosi e gli appassionati di tutto il mondo. Molte teoria, nel corso degli anni, hanno ipotizzato o smentito la loro esistenza. Ma un’ipotesi del tutto nuova è stata proposta da Eugene Lim: una teoria che potrebbe portare ad una vera e propria rivoluzione nel campo della “ricerca” degli universi paralleli. Le tracce di interazioni del nostro universo con gli altri potrebbero essere addirittura visibili, attraverso gli strumenti di osservazione

L’esistenza degli universi paralleli potrebbe essere “visibile” nello spazio
“Gli universi paralleli – esordisce Lim – devono per forza scontrarsi tra loro“. Un tipo di interazione con particolari “segni” secondo l’astrofisico che ha aggiunto come sia utile ricercare, all’interno dell’universo, degli elementi di difformità nella temperatura. Aree particolarmente fredde o maggiormente calde in grado di rilevare uno scontro avvenuto in passato. “La continua espansione dell’universo– aggiunge Lim – potrebbe, inoltre, portare alla creazione di continui universi paralleli che a loro volta sarebbero in grado di convertirsi in altri universi“.
Angelo Petrone
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