Linee di Nazca: due nuovi geoglifi scoperti dopo le tempeste di sabbia

geoglifi nazca

Il numero dei misteriosi geoglifi peruviani, meglio noti come le Linee di Nazca, è aumentato. Di recente, infatti, un pilota che sorvolava la valle di El Ingenio, nella pianura di Nazca, ha individuato un paio di nuovi disegni nel terreno, probabilmente scoperti dalle recenti tempeste di sabbia.

 

El Comercio, un quotidiano locale, riferisce che il pilota e ricercatore Eduardo Herran Gómez de la Torre ha avvistato le fattezze di un serpente, un cammello o forse lama e, infine, un uccello non meglio precisato durante un viaggio di ispezione sulle colline della El Ingenio Valley e di Pampas de Jumana, a circa 400 km a sud di Lima. Queste nuove figure si trovano in una zona nella quale sono già presenti i geoglifi di un cane, di un colibrì, di un condor e di una scimmia. Questi si differenziano da quelli rilevati in un’altra zona, dove per lo più i geoglifi sono formati da linee e forme geometriche come spirali, triangoli e rettangoli.

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Contrariamente alla credenza popolare, le Linee di Nazca sono visibili dalle colline vicine, e non solo dagli aerei, dunque. Esistono numerose teorie sul perché siano state create, molte di natura spirituale. Le linee, inoltre, convergono al solstizio d’inverno nell’emisfero australe. Mentre, per quanto riguarda la spirale, questa poteva essere un labirinto, utilizzato per le passeggiate meditative.

Una teoria interessante è quella secondo la quale i geoglifi sono legati all’acqua, al tempo e agli dèi della pioggia. I disegni degli animali e degli uccelli sembrano realizzati con una sola linea che non si interseca mai. Alcuni geoglifi appaiono solo in estate, dopo le forti precipitazioni. Secondo il folklore locale, la pioggia potrebbe giungere quando un condor sorvola la montagna segnata da tali disegni.

nazca linee

Alcune teorie vorrebbero le Linee di Nazca come ideali guide per i visitatori, all’epoca diretti verso i mercati regionali e le fiere. Tuttavia, date le loro enormi dimensioni (uno degli ultimi appena scoperti misura circa 60 metri), c’è chi avanza l’ipotesi che esse possano invece essere dei messaggi per o da parte di viaggiatori provenienti dallo spazio. Ad ogni modo, qualunque cosa rappresentino e da dove provengano, i geoglifi sono un patrimonio mondiale dell’UNESCO e registrati nel Registro Nazionale del Perù dei beni culturali.

Federica Vitale

Image Credit: DailyMail

Fonte:www.nextme.it

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