Come disintossicarsi dal mercurio

Uno degli effetti più pericolosi che l’inquinamento ha sul nostro organismo è l’esposizione ad una serie di sostanze chimiche e metalli pesanti che il corpo tende ad accumulare nei tessuti e negli organi vitali tramite contaminazione ambientale e alimentare.

Loading...

Cadmio, piombo e mercurio, in particolare, rappresentano quanto di più tossico e dannoso si possa immaginare per la salute dell’uomo e numerosi studi scientifici hanno dimostrato la loro connessione con disturbi di varia entità sviluppabili nel breve e nel medio termine: dai fastidi più comuni come cefalee, irritabilità, sbalzi d’umore, depressione e perdita di memoria, fino a patologie più serie a carico del sistema nervoso, immunitario e dei reni.

SCOPRI: Mercurio nell’acqua? C’è la app che lo scopre

Di tutti i metalli pesanti con cui è possibile venire a contatto, il mercurio è probabilmente quello più diffuso, subdolo e pericoloso, presente nelle vecchie otturazioni dentali in amalgama, nei vaccini, in molti cosmetici, nei pesticidi, nel pesce e nei cibi OGM. Per proteggerci dall’accumulo di mercurio è possibile ricorrere a metodi naturali che prevedono il consumo di cibi e sostanze naturali chelanti, capaci cioè di legarsi al mercurio e agli altri metalli pesanti ed ‘eliminarli’ durante il processo digestivo impedendo così all’organismo di assorbirli.

POTREBBE INTERESSARTI: Avvelenamento da mercurio: quali rischi e come proteggersi

Test ed esperimenti mirati alla ricognizione degli alimenti più indicati nell’eliminazione del mercurio dall’organismo dimostrano che le fragole sono in grado di bloccare il 95% di mercurio presente nel corpo (fonte: Mike Adams del Natural News Forensic Food Labs). Ma ci sono molte altre sostanze capaci di ‘chelare’ il mercurio e gli altri metalli pesanti, alcune delle quali molto comuni e di facile reperimento.

La classifica che vi proponiamo le raggruppa tutte in base alla percentuale di assorbimento mostrata durante le simulazioni scientifiche:

  • Chlorella: 99%
  • Proteine della canapa: 98%
  • Burro di arachidi: 96%
  • Fragole: 95%
  • Foglie di coriandolo: 95%
  • Lamponi: 92%
  • Cacao in polvere: 91%
  • Erba di grano: 90%
  • Muesli di cocco e cereali: 89%
  • Erba d’orzo: 89%
  • Bacche di acai: 88%
  • Farina di frumento: 86%
  • Polvere di alga nori: 85%
  • Spirulina: 83%
  • Mirtilli: 83%
  • Mango: 73%
  • Senape: 72%
  • Succo d’arancia: 54%
  • Riso integrale: 53%
  • Barbabietole: 20%
  • Zeolite: 9%

LEGGI ANCHE: Stop al mercurio in  cosmetici e saponi

Un altro chelante naturale molto efficace è il coriandolo conosciuto anche con il nome di ‘prezzemolo cinese’. Oltre alle numerose proprietà digestive e antiossidanti, antibatteriche efunghicide, il suo utilizzo associato all’alga clorella aiuta ad assorbire i metalli pesanti e gli altri residui chimici presenti nell’organismo. È per questo motivo che molti esperti identificano nel coriandolo il rimedio naturale più efficace per chelare il mercurio, assieme al selenio e alla vitamina C.

Per diminuire il più possibile il sovraccarico di mercurio e metalli pesanti è importante partire proprio dall’alimentazione. Ridurre il consumo di proteine e grassi animali, mangiare tanta frutta e verdura, in particolare cavoli, broccoli, verze e cereali che aiutano a chelare i metalli pesanti. Un altro accorgimento è quello di bere acqua tiepida e limone al mattino, tisane e infusi durante la giornata.

LE CONOSCI? 10 storie alimentari che miglioreranno la nostra salute

Per ridurre l’accumulo del mercurio nei tessuti, infine è importante prendersi cura della pelle facendo uno scrub delicato prima del bagno o della doccia per eliminare le tossine e le cellule morte accumulate nel corso della giornata. Concedersi una giornata a settimana disintossicante mettendo in pratica tutti questi validi consigli potrebbe essere sufficiente a preservare la nostra salute dal temuto mercurio.

Di Erika Facciolla

Fonte:www.tuttogreen.it

SEGUICI SENZA CENSURA SU TELEGRAM

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo anche tu sui social e iscriviti alla nostra pagina Facebook “Pianetablunews

Loading...