Italiano inventa rivoluzionario motore ad aria compressa, realizzati in Australia i primi veicoli

Antonio Di Pietro con un auto ad aria compressaEngineAIR Pty Ltd, con sede a Melbourne, in Australia è una società focalizzata sullo sviluppo della tecnologia di motore ad aria basata su un concetto pistone rotativo unico. Attraverso un sistema di vibrazione diverso dai motori pneumatici convenzionali, il motore engineAIR inventato dall’italiano Angelo Di Pietro, ha praticamente eliminato l’usura interna e l’attrito offrendo prestazioni superiori per una vasta gamma di applicazioni. Per la prima volta nella storia questa tecnologia ci dà la possibilità di utilizzare in modo efficace le energie rinnovabili per alimentare il nostro futuro. In questo video Di Pietro dimostra che il suo motore è già stato montato su veicoli perfettamente funzionanti:

Il concetto del motore Di Pietro si basa su un pistone rotante. Diverso dai motori rotativi esistenti, il motore di Di Pietro utilizza un semplice pistone rotante cilindrico (albero motore) che rotola, senza attrito, all’interno dello statore cilindrico. Lo spazio tra statore e il driver dell’albero è suddiviso in 6 camere di espansione che ruotano in divisori. Questi divisori seguono il movimento del conducente dell’albero mentre rotola intorno alla parete dello statore. Il motore illustrato è effettivamente un motore ad espansione con 6 cilindri.

L’albero motore cilindrico, forzato dalla pressione dell’aria sulla sua parete esterna, si sposta eccentricamente, in modo da guidare essere guidato per mezzo di due elementi rotanti montati su cuscinetti sull’albero. Il movimento di rotolamento dell’albero motore all’interno dello statore è ammortizzato da una sottile pellicola di aria. Tempo e la durata della presa d’aria e di scarico sono regolati da un timer scanalato che è montato sull’albero di uscita e ruota alla stessa velocità del motore. La variazione dei parametri di prestazione del motore può essere facilmente ottenuta variando il tempo durante il quale l’aria può entrare nella camera: Un periodo di ingresso dell’aria consente a più aria di fluire nella camera e quindi si traduce in una maggiore coppia. Un periodo più breve di ingresso limiterà l’alimentazione dell’aria e permette all’aria nella camera di svolgere attività di espansione ad un rendimento molto più elevato. In questo modo il consumo di aria compressa (energia) può essere scambiato per una coppia elevata e potenza a seconda delle esigenze dell’applicazione. La velocità e la coppia motore vengono semplicemente controllati strozzando il volume o la pressione dell’aria nel motore. Il motore Di Pietro dà coppia istantanea a zero giri e può essere controllato con precisione per dare un inizio morbido e il controllo dell’accelerazione. Angelo Di Pietro, Direttore R & D afferma: “Non c’è altro motore buono come il nostro, l’invenzione ha una lunga lista di importanti miglioramenti rispetto altri motori, con l’efficienza migliore rispetto ai nostri concorrenti.” Un servizio televisivo:

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Un altro servizio televisivo:

Stando alle dichiarazioni della società, questo motore ad aria compressa avrebbe un’eccezionale efficienza fino al 94,5%, coppia elevata costante, un basso numero di parti, un basso numero di parti in movimento, praticamente nessun attrito, caratteristiche di controllo della velocità Smooth, compatto e leggero, nessuna vibrazione; E’ necessario solo 1 PSI di pressione per vincere l’attrito. Un altro video

L’EngineAIR Pty Ltd è stata fondata il 9 settembre 2000 con l’obiettivo di svolgere attività di ricerca e sviluppo su di un motore ad aria compressa con un design innovativo, progettato da Angelo Di Pietro già nel 1997. Nei primi 5 anni l’azienda si è focalizzata sullo sviluppo di prototipi per testare il concetto e capire le caratteristiche prestazionali. Durante questo periodo i prototipi supplementari sono stati testati, mostrando una migliore prestazione con un ottimo rapporto peso potenza e consumi d’aria. Lo sviluppo attuale mostra prestazioni ed efficienza per essere considerevole superiore rispetto allo stato dell’arte della tecnologia del motore pneumatico. Successivamente la tecnologia è stata dotata di diverse applicazioni mobili, dimostrando la fattibilità. Sulla base di questi risultati l’azienda lavorando per la commercializzazione della sua tecnologia. EngineAIR opera da un moderno impianto, presente a Brooklyn, vicino alla città di Melbourne. L’impianto di 1100 metri quadrati comprende un ufficio e un laboratorio con test di state-of-the-art e le attrezzature di misurazione delle performance.

Ulteriori informazioni sono disponibili su www.engineair.com.au.

Un appello a tutti è quello di diffondere queste informazioni in modo da permettere una giusta rivalutazione a questa rivoluzionaria invenzione.

Fonte:http://www.globochannel.com/wordpress/2013/12/08/italiano-inventa-rivoluzionario-motore-ad-aria-compressa-realizzati-in-australia-i-primi-veicoli/

 

 

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  • Come al solito: “ovunque, ma non in Italia”. Sembra una istigazione alla emigrazione…..

  • Chissà la faccia dei petrolieri! :)

  • I petrolieri se la ridono.. e che ci credete a queste stupidate..sn idiozie, se volete vi faccio un calcolo quanto rende un motore ad aria, come il Negre..al massino arrivano al 18 /18 %, quando i vostri a benzina che io consiglio sempre Metano arrivano al 28/30% e i diesel al 35%, si parte sempre da 10 Unita’ di petrolio gas, Rend. Centrali Enel 58%,di elettrico, poi da elettrico a meccanico x comprimere aria, e da aria a meccanico, per ben che vi vada siano al 18%, poi con auto leggere, se invece con auto normali si ottiene al massino il 14%, quiondi consuma il doppio dei vostri attuali motori..non sono uno qualsiasi, so fare il mio lavoro, prima dell’AFOSR ero alla D.O.E. (Depart. Observer Energy).. sempre i soliti Italiani…

  • Leggo efficienza fino al 95%..ma nemmeno i motori elettrici arrivano a tanto…allora cosa scrivete quando non sapete..in maniera generica potete trovare anche sul web una tabella dei Rendimenti termici e Meccani, compreso quelli di un veicolo, queste tabelle sono ottenute tenendo conto di tutti i procedimenti di Fisica – Chimica – Meccanica, non vi dicono niente il 1° e 2° Principio della Termodinamica..la scuola a che vi è servita…a nulla come al solito…infatti avete le vs prima Università proprio in questa materia UNIBO di Bologna, che nella classifica Mondiale si trova oltre il 200° posto.. Io vengo da Oxford e le avute per merito…

  • Giuseppe

    Puoi sentirti tanto intelligente….
    Ma almeno qualcuno ci prova a cambiare il mondo…questo è un primo passo per un motore diverso da quelli che abbiamo…e a farci abbassare la cresta a tutti, dai colossi ai più piccoli…

  • Giuseppe Pizzuto

    Sig. Samuele, l’efficienza cui si riferisce l’articolo, chiaramente non si riferisce a quella del ciclo completo (Enel–>Macchina), penso piuttosto a quella di utilizzo. C’è però una precisazione: sfruttando l’energia eolica, senza passare per quella elettrica, il rendimento complessivo di tutto il ciclo può essere aumentato, di molto. Il motore suddiviso in più camere di espansione, inolte, suddivide il processo in più sottoprocessi, approssimandosi ad una trasformazione isotermica (rendimento molto alto). Sarebbe il caso di darci una occhiata: di solito le grandi idee partono in maniera grezza e si affinano nel tempo.
    PS. Non ho il suo curriculum, ma qualche annetto di studio l’ho fatto anch’io…

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