Il maxi ragno d’Europa avvistato a Varese

A Varese è stato trovato un esemplare di Macrothele Calpeiana, un ragno di origine spagnola raramente segnalato in Italia.
Ne ha parlato la rivista scientifica Arthropoda Selecta che ha riportato lo studio «New records for the Italian spider fauna». La notizia sta facendo il giro degli appassionati ed è stata commentata in blog e forum. Il timore, infatti, è che gli scambi commerciali e i cambiamenti climatici consentano a specie alloctone di colonizzare zone dove prima non erano presenti, tra cui il nostro territorio.
«Il Macrothele Calpeiana è il più grosso ragno europeo – spiega il naturalista Danilo Baratelli – Il corpo misura fino a sei centimetri e poi ci sono le zampe: in totale può assumere la dimensione di una mano.
Vive principalmente nel sud della Spagna e in Africa del nord. Predilige le piante di ulivo, ma può essere arrivato qui con un carico di merce orticola. La pericolosità di questo ragno è ancora in discussione mancando dati certi, ma pare molto velonoso. Da noi, in estate potrebbe sopravvivere un paio di mesi ma in inverno sicuramente muore. Quindi nessuna preoccupazione: qui non può insediarsi».
I ragni conosciti a Varese sono 230 circa (in Italia sono oltre 1500). «Tutti i ragni sono potenzialmente velenosi, ma il morso della maggior parte di quelli che abitano nella nostra provincia non ha alcun effetto sull’uomo – spiega Danilo Baratelli – certo, ci sono le eccezioni. Per esempio, il Cheiracanthium punctorium potrebbe provocare febbre e mal di testa. Oppure c’è la grande Segestria Florentina che ha un morso abbastanza doloroso».
A giudicare dalle scarse segnalazioni che arrivano all’Asl, i varesini non sono terrorizzati dai ragni. «Le persone, probabilmente, considerano un morso di ragno “abituale” come quello di una vespa – afferma Elena Tettamanzi, del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl – il morso di un ragno si riconosce perché, a differenza di quello di vespe e zanzare, è caratterizzato da due punti di iniziazione anziché uno.
Il bozzo diventa subito blu, come se la pelle andasse in necrosi. Possono esserci crampi muscolari sottopelle». In inverno è più facile dare la caccia ai ragni, in quanto le uova e i piccoli sono racchiusi in bozzoli bianchi facilmente riconoscibili, che si trovano specialmente sotto i cornicioni delle finestre.
Ma prima di ucciderli è meglio farsi qualche scrupolo: forse i ragni non saranno bellissimi da vedere, ma in estate sono alleati preziosi nella lotta contro gli insetti molesti che infettano le case. E, se li si guarda da vicino, si scopre che sono creature davvero interessanti. Danilo Baratelli, per la Provincia, ha scritto una agile pubblicazione dal titolo «I ragni della provincia di Varese» che insegna a conoscere (e amare) i ragni del nostro territorio.
Articolo di:
Adriana Morlacchi
s.bartolini
FONTE:http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Homepage/181858_avvistato_a_varese_il_max
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