Come rendersi autosufficienti da energia, alimentazione e salute

 

un orto in pallet di legno di Fern RichardsonSono ormai passate da tre a cinque generazioni dall’America rurale che ha costituito la spina dorsale del paese. Con la prospettiva di trovare lavoro più facilmente, il mondo in generale è stato trasformato dal fenomeno dell’urbanizzazione. Le megalopoli frutto di questo fenomeno possono essere interpretate come un esperimento mal riuscito, considerando che il livello di benessere generale è in declino e il tasso di suicidi in aumento in tutto il mondo. Sovrappopolazione e lotta economica hanno prodotto una criminalità dilagante, inquinamento, illeciti di impresa, e una concorrenza basata sull’ideale del mors tua vita mea che può essere qualificata alla stregua di un’infermità mentale temporanea. La crisi economica che stiamo vivendo è stata la mazzata finale per molte persone, mentre sembra che le promesse di una vita migliore, più facile e creativa ci siano state vendute a mo’ di carnevalata da truffatori che se la ridono mentre portano il bottino in banca (la loro).

Ecco le ragioni principali per diventare autosufficienti, basate su motivi fondamentali e strutturali per i quali intraprendere un simile cambiamento di vita non risulta un capriccio insensato, ma piuttosto una risorsa costante verso un’indipendenza personale.
10 Ragioni per rendersi autosufficienti

1. Libertà dalle manipolazioni del mercato – i veicoli di investimento dettati dal mercato sono controllati in maniera sempre più palese da istituzioni e imprese bancarie. La débâcle della banca privata Federal Reserve non è che la punta dell’iceberg di una cattiva gestione provocata da decenni di schemi di Ponzi, mentre si sta attualmente pianificando il saccheggio istituzionalizzato dei fondi pensionistici.

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2. Scudo contro l’inflazione – vi siete accorti dei prezzi recentemente? Persino la catena di negozi Wal-Mart sta silenziosamente alzando i prezzi. Si può scegliere se comprare azioni o oro, ma la gente deve pur sempre mangiare – l’attuale aumento dei prezzi dei beni di prima necessità preannuncia un’iperinflazione che non si ridurrà a breve. Inoltre, il problema potrebbe complicarsi in maniera esponenziale per via della scarsità dei generi alimentari.

3. Salute e benessere – è stato scoperto che alcuni prodotti “organici” sono stati erroneamente classificati, e una serie di marche prive di OGM si sono rivelate ingannevoli. Gli OGM sono privi dei valori nutrizionali dei cibi che si possono coltivare nell’orto di casa. La multinazionale Monsanto ha un passato più che sospetto dopo aver più volte ingannato la fiducia dei consumatori. È giunto il momento di fare a modo nostro.

4. Senso di appartenenza alla comunità – si sente dire in continuazione – “Non vedo mai i miei vicini, figuriamoci se li conosco”. Certo che no: 80 ore di lavoro settimanali e pranzo al sacco non sono certo un toccasana per stringere i contatti con la comunità. Con così poco tempo per interagire con la nostra comunità, non c’è da stupirsi che ci si senta distaccati dal resto del mondo. In questi tempi così difficili è la comunità locale che può offrire il migliore sostegno.

5. Lavorare in maniera autonoma – le ore di lavoro aumentano, i salari diminuiscono e i dirigenti d’azienda ricevono dei bonus sempre più cospicui. Ciò non fa che aumentare il malumore poiché ci si vede costretti ad ammettere di condurre una vita al limite della schiavitù. Anche per chi non è dipendente di un’impresa, è difficile che lavorare per qualcun altro sia più gratificante che lavorare o ingegnarsi per qualcosa per cui ogni momento è speso unicamente per se stessi.

6. Più tempo libero – siamo cresciuti con l’idea che vivere in una fattoria sia una fatica inaudita da mattina a sera per arrivare distrutti a fine giornata. Ma ormai non è più così. Di sicuro l’organizzazione di una fattoria o il tentativo di rendersi autosufficienti è uno sforzo che richiede del tempo. Tuttavia, le nuove tecnologie e i metodi di produzione di cibo come i sistemi di permacultura e acquponica permettono un avvio di attività low-cost e un costo di manutenzione minimo, poiché tali tecniche creano dei sistemi simbiotici eccezionalmente autonomi.

7. Sicurezza energetica e alimentare – le riserve di cibo e di energia tradizionale si stanno esaurendo a livello mondiale. Persino nei paesi industrializzati si sta accusando la carenza di cibo per via di una pericolosa combinazione di fattori quali: instabilità climatica, forze di mercato, cibi geneticamente modificati, ed elevato costo della raccolta e del trasporto dei generi alimentari. E si tratta di un processo irreversibile. Il nostro stile di vita petrolio-dipendente è minacciato da prove sempre più schiaccianti che i combustibili fossili si stanno esaurendo. Dovremmo indirizzarci verso le energie rinnovabili, come quella eolica, solare, geotermica o da moto ondoso per ottenere una rete elettrica autosostenibile.

8. Apprezzare di più la vita – stando a contatto con la natura, ne si apprezzano i processi e i meccanismi in maniera autentica. Costruire un orto col proprio sudore, scegliere i prodotti migliori da raccogliere, e cucinarli per la propria famiglia e comunità può essere un’esperienza significativa, capace di trasformarci.

9. Ristabilire l’equilibrio – pressoché ogni cosa è portata agli eccessi nelle nostra società, o risulta più che mai dall’equilibrio instabile. Le istituzioni e i governi a cui ci rivolgiamo affinché ristabiliscano l’ordine delle cose non danno segni di vita. Dobbiamo farci carico della situazione per ristabilire il nostro bilancio finanziario e l’equilibrio ambientale. Il metodo migliore per farlo è ridurre i consumi in eccesso.

10. Diventare produttori, non consumatori – è questo il modo migliore per ridurre il costo della vita e aumentare la propria autosufficienza. Il 70% dell’economia americana è basato sull’acquisto di prodotti. Un chiaro segno di disequilibrio che, di conseguenza, non è sostenibile. Come sappiamo, inoltre, le lotte autodistruttive tra aziende per ottenere manodopera a basso costo avviene alle spalle di persone disperate. Lo sfruttamento del Terzo Mondo per vestire, sfamare e intrattenere i Paesi Industrializzati non è un bell’argomento a cui si pensa volentieri, ma rimane pur sempre una questione drammatica. Ribadisco, le nuove tecnologie stanno rendendo la produzione di generi alimentari e persino di abbigliamento una via quanto mai percorribile.
Come si suol dire: La libertà ha un prezzo. Ma di sicuro è meglio di ogni alternativa.

10 Modi per diventare autosufficienti

Il collasso dell’economia globale è stata un’esperienza rivelatoria per molte persone. La crisi in corso continua a provocare disoccupazione in un momento in cui il prezzo dei beni di prima necessità come il cibo e l’energia continua ad aumentare. Si prospetta che l’inflazione aumenterà a causa dell’eccessiva stampa di denaro per compensare l’esplosione delle bolle economiche che, in primo luogo, sono presumibilmente state prodotte dall’eccessiva stampa di denaro attraverso tassi di interesse studiatamente ribassati. L’impennata dei prezzi del carburante del 2008 e la successiva crisi finanziaria hanno indotto molte persone a prendere le contromisure per rendersi più autosufficienti. I recenti presagi di carenza di risorse alimentari, l’indebolimento del dollaro e il rincaro del petrolio preludono ad uno scenario simile a quello del 2008. C’è chi ha intrapreso i primi passi per risparmiare energia, ridurre le spese e i consumi, e chi sta pensando di piantare un orto e istallare pannelli solari nelle proprie case. Persino rendersi completamente autosufficienti a livello energetico è diventata una tendenza dominante.

Rendersi più autosufficienti si sta di fatto dimostrando un’iniziativa di buonsenso, sia in prospettiva di tempi difficili che no. Chi non vorrebbe vivere completamente off-the-grid senza dover fare a meno delle comodità di tutti i giorni? Sebbene questa non sia una prospettiva realistica per molti di noi, vi sono diversi modi per rendersi autosufficienti, che in teoria non richiedono grandi sforzi e risultano molto appaganti.

Ecco i 10 consigli per vivere in maniera autosufficiente:

Riduci i debiti: in particolar modo tieni sotto controllo la carta di credito dato che è totalmente corrotta. Contatta la compagnia della tua carta di credito e richiedi un piano di investimento bancario simile a quello dei fondi che ricevono dai contribuenti. Se non rispondono alle tue richieste, faresti bene a non pagare.

Riduci i consumi: valuta i tuoi bilanci e determina le priorità. Cerca di abbassare il livello delle tue comodità e individua quelle di cui sei disposto a fare a meno.

Riduci il consumo energetico: cambia le lampadine, e collega il sistema Hi-Fi ad uno splitter che possa spegnere completamente il circuito e ridurre le spese inutili, ecc. Pianifica con attenzione le spese per cibo e trasporti.

Conserva energia: abbi sempre a disposizione una bombola a gas e della legna extra per una giornata di pioggia. Comprare un generatore di energia, come un pannello solare, è un ottimo investimento.

Investi nelle scorte di alimenti: con la caduta del dollaro e l’aumento del prezzo degli alimenti, perché non fare un conto risparmio per il cibo? Procurati dei prodotti isolanti sottovuoto, e manuali di metodi di conservazione. Gli alimenti a più lunga conservazione sono i cereali (riso, fagioli, farina), cibi inscatolati, semi e alcuni prodotti preconfezionati.

Produci i tuoi alimenti: trasforma il giardino in un orto, con alberi da frutto e galline. Avventurati nella caccia, a pesca, a raccogliere frutti e bacche. Metti da parte dei semi extra per l’orto.

Impara qualcosa di nuovo: fai ricerche su internet, leggi, intraprendi corsi per apprendere capacità pratiche come giardinaggio, cucina di cibi biologici, lavori a macchina o del legno, o riguardo energie alternative, salute e benessere naturali, ecc..

Avvia un’attività parallela: trasforma una passione o un hobby in una piccola attività parallela per guadagnare qualche soldo extra. Chissà che non diventi il primo passo verso una totale indipendenza finanziaria.

9 Investi nelle energie alternative: comincia con piccole istallazioni come un sistema a energia solare per riscaldare l’acqua, per un frigorifero, un ventilatore o per una stufa a legna ecc.. Se hai pochi mezzi a disposizione, fai un passetto alla volta.

10 Proponi iniziative alla tua comunità: avvia o unisciti ad una cooperativa alimentare, di beni e di servizi. Apri un dibattito costruttivo nella tua comunità locale per intraprendere un cammino verso l’autosufficienza. Condividi la tua storia e accresci il consenso.

Questi passi ci faranno risparmiare nell’ascesa verso il premio finale, l’indipendenza. Ogni azione volta a rendere più semplici le nostre vite ci libera dai sistemi di controllo messi in atto per complicare, intossicare e vincolare le nostre vite.

Traduzione a cura di:
http://eccocosavedo.blogspot.it/2012/11/imp-10-motivi-per-rendersi.html

Fonte originale:
http://www.activistpost.com/2010/08/ten-reasons-to-become-self-sufficient.html

Nella foto: un orto in pallet creato da Fern Richardson (http://lifeonthebalcony.com/).

 

Condiviso da: http://www.globochannel.com/wordpress/2013/10/05/come-rendersi-autosufficienti-da-energia-alimentazione-e-salute/

 

 

 

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