La super-cometa di Natale 2013 potrebbe superare la luminosità di Venere e della luna piena

La cometa di Halley

Una grande cometa, denominata C/2012 S1 ISON, si sta rapidamente avvicinando al Sole, dal quale raggiungerà la minima distanza il prossimo 28 Novembre 2013. Scoperta il 21 Settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok, la cometa radente fu osservata per la prima volta da un telescopio riflettore di 0,4 metri dall’International Scientific Optical Network, nei pressi di Kislovodsk in Russia, quando si trovava a 615 milioni di chilometri dal Sole. Al momento è solo un flebile puntino oltre il pianeta Giove, ad 1 miliardo di chilometri dalla Terra, ma da Agosto sarà già visibile in un piccolo telescopio o in un potente binocolo. Nel mese di Ottobre avrà raggiunto il pianeta Marte, cominciando lo spettacolo pirotecnico del ghiaccio di cui è composta, che si dissolverà, dando vita ad una coda luminosissima. Questa vagabonda dello spazio ha suscitato notevoli aspettative tra gli astronomi di tutto il mondo, dal momento che potrebbe divenire così luminosa da superare per intensità prima Venere e poi la Luna piena. In condizioni ideali potrebbe essere visibile anche in pieno giorno come capita spesso con il nostro satellite. Spettacolo garantito, dicono gli astronomi, almeno per tutto gennaio 2014. La sua orbita sembra provenire, in un viaggio durato milioni di anni, dalla cosiddetta ‘Nube di Oort’: il deposito di comete che giace oltre i confini del Sistema Solare. Ciò significa che questo potrebbe essere il suo primo incontro con il Sole. Se così fosse, tutto il materiale ghiacciato ancora intatto potrebbe dissiparsi settimane o mesi prima di raggiungere la nostra stella.

Credit: E. Guido, G. Sostero & N. Howes

Secondo Karl Battams della NASA, questo scenario potrebbe anche scemare in un nulla di fatto: egli sostiene che esistono due possibilità. La prima è che la cometa diverrà grande, luminosa, estremamente spettacolare nel prossimo mese di Novembre 2013. Potrebbe raggiungere addirittura una magnitudine di -13 (la grande cometa Hale Bopp che con le sue due code si fece ammirare per mesi nelle notti del 1997, raggiunse una magnitudine di -1), ed essere ben visibile ad occhio nudo dagli osservatori dell’emisfero boreale per almeno un paio di mesi. Per alcuni ricercatori, la cometa potrebbe divenire una delle più brillanti degli ultimi secoli, superando persino la grande cometa del 1680, la cui orbita è talmente similare da far pensare che le due comete si siano originate dalla frammentazione di una preesistente cometa. L’alternativa, come spesso può accadere alle comete, è che possa fare fiasco, non rendendosi visibile che con estrema difficoltà. Ne è un esempio la cometaElenin, per citare un episodio recente, ma nel corso del passato ci sono esempi anche più noti. Tutto questo perché al passaggio nei pressi della nostra stella, la cometa potrebbe anche essere disgregata. Si tratta di ipotesi, perché non è possibile effettuare una previsione in merito a questo passaggio.

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Credit: Ligustri Rolando

Le comete sono piccoli corpi rocciosi ghiacciati (ghiaccio composto da acqua e anidride carbonica) che passano la maggior parte del tempo nelle periferie esterne del sistema solare, in una zona gelida conosciuta appunto come Nube di Oort. Un paio di volte ogni anno, una cometa viene attratta dall’attrazione gravitazionale del Sole, arrivando sino al sistema solare “interno”. Avvicinandosi al Sole la cometa tende a riscaldarsi fino alla sublimazione dei suoi materiali più volatili, che vanno a circondarlo con una chioma di plasma che fornisce a questi oggetti l’aspetto diffuso, sfumato. Se la quantità di gas e polveri è sufficiente si sviluppa la “coda”, che alle volte assume visioni spettacolari. La coda è sempre in direzione opposta al Sole, in quanto viene governata dal vento solare. Nonostante le dimensioni spesso irrisorie del corpo, la coda può raggiungere dimensioni considerevoli, arrivando a misurare migliaia di chilometri nello spazio. Queste “code” cometarie sono molto fragili e possono talvolta essere interrotte dall’attività solare.

Il 2013 potrebbe divenire un altro anno da ricordare in termini astronomici. Oltre a questo evento eccezionale di cui abbiamo parlato e che dovrebbe verificarsi, un’altra cometa, battezzata 2014 L4(PanSTARRS), scoperta lo scorso anno, tra Marzo e Aprile darà spettacolo nei cieli dell’emisfero settentrionale. Non sarà probabilmente come Ison, ma comunque promette bene. Inoltre, il 2013 sarà caratterizzato anche da 5 eclissi (tre lunari e due solari), dal passaggio ravvicinatissimo alla Terra dell’asteroide 2012 DA14 nel mese di Febbraio, dalle innumerevoli congiunzioni che ci permetteranno di osservare la volta celeste, e dagli sciami di meteore che ormai rappresentano un appuntamento fisso annuale.

Di Renato Sansone

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2012/12/grande-attesa-per-c2012-s1-ison-la-super-cometa-di-natale-2013/174541/

 

 

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