HAARP:le teorie sugli sconvolgimenti naturali a confronto con il parere della scienza

L’high Frequency Active Auroral Research Program, conosciuto comunemente come HAARP, è un programma di ricerca ionosferica finanziato congiuntamente dalla Marina degli Stati Uniti, dall’Università dell’Alaska e dalla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA). Costruito con tecnologie avanzate, il suo scopo, in sintesi, è quello di analizzare la ionosfera e studiarne la possibilità di migliorare le comunicazioni radio, la navigazione e la sorveglianza militare. La ricerca di base riguarda lo studio dei fenomeni naturali derivanti dall’interazione delle radiazioni solari e delle onde radio con la ionosfera. Si trova su un sito di proprietà dell’Air Force statunitense nei pressi di Gakona, in Alaska, ma impianti simili sono dislocati nei pressi di Fairbanks, in Norvegia, in Porto Rico ed in Russia. Il sito offre una locazione elettromagnetica tranquilla in quanto non vi sono intorno sorgenti di rumore quali possono essere prodotte da città o insediamenti industriali. Il programma HAARP ha avuto inizio nel 1990. Il progetto fu finanziato dall’Office of Naval Research e gestito congiuntamente dalla ONR e Air Force Research Laboratory, con il coinvolgimento principale della University of Alaska. Molte altre università e istituti di istruzione degli Stati Uniti sono stati coinvolti nello sviluppo del progetto e dei suoi strumenti, in particolare l’Università di Fairbanks in Alaska, la Stanford University, la Penn State University (ARL), il Boston College, l’UCLA, la Clemson University, il Dartmouth College, la Cornell University, la Johns Hopkins University, la University of Marylan, il College Park, la University of Massachusetts Amherst, il MIT, il Politecnico della New York University e la University of Tulsa. Le specifiche del progetto sono state sviluppate dalle stesse università, che continuano a svolgere un ruolo importante nella progettazione delle attività di ricerca future.

Il grande pubblico conosce HAARP in merito ad alcune teorie che accuserebbero il programma di poter gestire numerosi disastri naturali, ignorando la dinamicità dell’atmosfera, la reale capacità del progetto, e sminuendo le forze della natura. Diversi scienziati sostengono che il progetto è un bersaglio attraente per i teorici della cospirazione, in quanto il suo scopo sembra profondamente misterioso e scientificamente difficile da concepire ai più disinformati. E’ di questo parere lo scienziato informatico David Naiditch, autore di numerose smentite sull’argomento. Uragani, terremoti, uccelli morti, siccità, blackout, abbattimenti di velivoli, tsunami, controllo del clima, sono soltanto alcuni degli eventi a cui i complottisti fanno riferimento senza conoscerne effettivamente le dinamiche naturali. I fenomeni descritti, infatti, specie quelli riguardanti le catastrofi naturali, richiederebbero potenze migliaia o milioni di volte superiori a quelle che HAARP sviluppa o che potenzialmente potrebbe sviluppare. La densità di potenza massima dei segnali emessi dall’impianto, utilizzando tutte le antenne a disposizione, colpirebbe 55 chilometri quadrati a 100 chilometri di altezza, con una potenza massima di 3,6 milioni di watt, che divisa per l’area colpita, fornirebbe una potenza di 0,07 watt per metro quadro. Inoltre, considerando il guadagno delle antenne, la potenza si ridurrebbe ulteriormente a 0,03 watt per metro quadro, pari a quella di un telefono cellulare tenuto ad un metro di distanza. Il raggio, una volta riflesso dalla ionosfera, si disperderebbe in un’area di decine di migliaia di chilometri quadrati, quindi la densità di potenza della radiazione elettromagnetica che arriverebbe al suolo, sarebbe dell’ordine dei milionesimi di watt per metro quadro, inferiore a quella di qualunque elettrodomestico. Secondo l’astrofisico Gianni Comoretto, il campo geomagnetico è generato nel nucleo terrestre, a molte migliaia di chilometri di profondità, dove i segnali di HAARP non hanno la minima possibilità di arrivare. La più piccolatempesta geomagnetica, innescata dalle particelle del vento solare, che periodicamente raggiungono la nostra atmosfera, ha energie che sono migliaia di volte quella di HAARP e questi fenomeni non hanno nessun effetto sui terremoti.

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Credit: NASA

Tutte le sue attività, inoltre, vengono rese pubbliche, e gli scienziati, senza nulla osta, sono regolarmente autorizzati in loco. L’impianto apre le porte regolarmente alle visite e i risultati scientifici ottenuti sono regolarmente pubblicati su riviste autorevoli come il Geophysical Research Letters, o il Journal of Geophysical ResearchOgni estate HAARP ospita una scuola estiva per gli studenti in visita, compresi i cittadini stranieri, nella quale esiste la possibilità di fare ricerca con uno degli strumenti più importanti del mondo. Se tutto questo fosse illegale, i giovani ricercatori esterni si accorgerebbero di eventuali manipolazioni climatiche o geofisiche. Tra coloro che accusano HAARP di eventuali sconvolgimenti climatici, tuttavia, esistono dei precedenti di una rivista militare, alcune udienze del Parlamento Europeo o dell’ex governatore del Minnesota, Jesse Ventura, noto teorico della cospirazione, che ha accusato HAARP di bombardare la ionosfera al fine di controllare le menti. A questo scopo un portavoce dell’Air Force, chiese ufficialmente al governatore di visitare la sezione di ricerca, ma questo invito fu respinto. La giustificazione di Ventura fu quella che lui ed il suo equipaggio furono respinti all’ingresso della struttura.

Insomma, ancora una volta si evincono accuse soltanto per sentito dire, magari da persone non qualificate in materia e senza alcuna evidenza sperimentale. I fenomeni che HAARP provocherebbe, secondo quanto afferma una nutrita rappresentanza dei credenti di questa teoria, sono in netto contrasto con le reali leggi della fisica. Ad ogni evento, queste bufale fanno dimenticare la teoria della tettonica a placche, la dinamicità dell’atmosfera, le difficoltà previsionali in ambito deterministico, i normali cicli climatici, gli eventi naturali sempre accaduti sin dalla notte dei tempi. Quasi come se l’organizzazione di eventi tellurici in un’area ben definita possa avvenire utilizzando la bacchetta magica, da esporre a proprio piacimento in un periodo politicamente particolare. Sorprende, inoltre, che molti di coloro che affermano che il clima è sempre cambiato, non riconoscendo la possibilità del surriscaldamento dovuto a cause antropiche, non riconoscano eventi naturali sempre accaduti nella storia geologica della Terra. Conosciamo molto poco dell’universo che ci sovrasta, e ancor meno delle potenzialità del nostro cervello e delle profondità del nostro stesso pianeta, ed è inammissibile pensare, nel 2012, che eventi così violenti possano essere provocati con qualche antenna dalla potenza esigua. I tempi sono cambiati. E’ giunta l’ora di adeguarsi alle evidenze scientifiche.

Di Renato Sansone

Fonte: http://www.meteoweb.eu/2012/12/haarp-e-le-teorie-complottiste-sugli-sconvolgimenti-naturali-il-parere-della-scienza/169182/

 

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