Eden Project, struttura innovativa ed ecosostenibile per sensibilizzare l’opinione pubblica alla conservazione dell’ambiente

In un blog di giardinaggio attento all’ambiente come il mio, non poteva mancare una presentazione del giardino globale di Eden Project, struttura innovativa ed ecosostenibile costruita in Cornovaglia nello spazio di una ex-cava di kaolinite, dove gli appassionati di fiori e piante troveranno di che divertirsi. 
Questa mega struttura ha lo scopo di fondere in un unico luogo l’agricoltura e l’orticoltura con la scienza, l’educazione e l’arte, sensibilizzando l’opinione pubblica alla coltivazione delle piante in equilibrio con le necessità e con la conservazione del paesaggio naturale del mondo.
L’abbiamo visitata l’estate scorsa, in occasione del viaggio in Cornovaglia (sud ovest dell’Inghilterra), che consiglierei a chi ama la natura selvaggia, i fiori spontanei, l’oceano e il clima ventoso e ne conservo un bellissimo ricordo.
Uno dei vialetti eterni con splendidi agapanti
Eden Project aperto al pubblico dal 2001 e ideato su progetto dell’architetto Nicholas Grimshaw e della Anthony Hunt and Associates, rappresenta una delle più imponenti attrazioni turistiche del Mondo.
All’interno del complesso si trovano le due biosfere più grandi del mondo.

Si tratta di strutture a cupola in acciaio completamente autoportanti coperte di una particolare plastica gonfiata, in modo da creare tanti cuscinetti esagonali formanti una vera e propria protezione termica, resistente alle intemperie e autopulente.
In queste 5 enormi semisfere appoggiate sul fondo di pietra della vecchia cava abbandonata, si trovano oltre 100.000 piante provenienti da tutto il mondo, che rappresentano diversi ecosistemi, ed esattamente:

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Il Bioma tropicale
Il Bioma mediterraneo
Il Giardino della Cornovaglia con vegetazione tipica della zona
Due delle semisfere ospitano The Core (centro didattico interattivo) e Il Teatro (spazio coperto adibito ad eventi).

Il controllo climatico, parte essenziale all’interno delle grandi biosfere, è gestito tramite un complesso sistema informatico che regola continuamente sia temperatura che umidità, per mantenere le condizioni ambientali ottimali per il tipo di vegetazione coltivata all’interno delle maxi serre.
L’energia viene ricavata da un sistema a pannelli fotovoltaici posti sul tetto delll’edificio dedicato a The Core.

Diversi sentieri si snodano entrando nel complesso di Eden Project, e tutti conducono verso le serre regalandoci già meravigliosi assaggi di ciò che ci aspetta.

Nel viale centrale si può ammirare l’arte topiaria con cipressi potati ad hoc, ulivi, viti e platani educati a pergola, che forniscono ombra e refrigerio nelle giornate più calde, imitando un metodo diffuso nei giardini dell’impero romano.
A lato del viale si trova il bacino di raccolta delle acque piovane utilizzato per l’irrigazione.
Anche i vialetti in porfido di questa zona ricordano le pavimentazioni tipiche dell’epoca romana.

Eccomi lungo uno dei viali ombreggiati e fioriti
 

Tutti i percorsi esterni sono ricchi di fioriture di ogni forma e colore perfettamente abbinati, che donano spunti di composizioni e riempiono gli occhi e il cuore…


Una vasta zona è dedicata all’orto con migliaia di specie commestibili agrumi, vite, peperoncini,  legumi, pomodori, girasoli e piante aromatiche, ma anche agrarie fondamentali (cioè che servono alla sopravvivenza dell’umanità) quali frumento, mais, riso e patate.

Oltre a queste ci sono piante che necessitano di insetti per impollinarsi, colture tipiche della Cornovaglia, piante per la produzione di birra e infusi, colture per produrre corde o fibre tessili o per produrre carburanti e quelle spontanee importanti per la biodiversità.

All’interno del complesso è possibile trovare punti ristoro, nei quali si può gustare ottimo cibo prodotto proprio con le materie prime coltivate negli orti sopra citati, il tutto visibile da una zona soppalcata da cui si accede.

Funzionano come serlf service, costruiti con materiali riciclati e ci siamo divertiti molto a scegliere tra le varie torte rustiche di verdure, pizze, insalate e buonissimi scones con burro e gelatina di frutta biologica a km zero….

Ogni cultivar di ortaggi o fiori a Eden Project è cartellinata con nome comune, nome botanico e notizie di interesse generale.

Ogni sezione a tema di una zona del mondo è corredata da ricostruzioni di abitazioni tipiche rendere tutto più realistico e interessante.

Nella biosfera più grande è stato riprodotto l’ecosistema tropicale il cui clima molto umido si aggira tra i 18 e i 35 gradi, con vapori e cascatelle d’acqua.
L’energia necessaria per mantenere tutto il sistema viene ricavata dal sole.

Qui si trovano le piante del caffè e del cacao, la cola, la gomma da masticare, la gomma per  pneumatici, piante di spezie e tinture, oltre piante carnivore, fiori lussureggianti e piante da frutto tipiche dei tropici.
Questo bioma nel punto più alto tocca i 50 metri di altezza e dalla scaletta che si intravede nella foto sotto, si può raggiungere una piattaforma panoramica situata all’apice della cupola.

Nel bioma mediterraneo invece, dove il clima è piacevole, con scarsa umidità, si trovano tutte le tipologie di coltivazioni tipiche delle zone del bacino del Mediterraneo con piante come la splendida bouganville, palme, ulivi, viti, conifere, arbusti da siepe, tantissime specie di peperoncini con la classificazione di piccantezza, ma anche tanti fiori e erbe spontanee…

Ritornati all’esterno si rimane di nuovo rapiti dalla quantità e dalla bellezza dei fiori.
In particolare si trovano splendide bordure di dalie di diversi tipi e altezze che non abbiamo esitato a fotografare…..

Una geniale installazione, chiamata Weee Man, è stata costruita riciclando gli elettrodomestici che ogni singola persona ….butta in una vita.

I denti ad esempio li riconoscete?… Sono mouse!
Ovviamente non mancano i raccoglitori per differenziare i rifiuti!
Se vi incuriosiscono i numeri sappiate che l’avveniristica struttura è costata 270 milioni di euro, le piante presenti sono più di 135 mila di 4.500 specie diverse; ci sono voluti 7 anni di lavoro e 2 milioni di tonnellate di fango rimosso dalla cava prima dell’inizio dei lavori.
Tutto questo per ricreare un vero e proprio Giardino dell’Eden.
Dal 2002 Eden Project è diventata una perfetta location percentinaia di eventi, tra concerti,  esibizioni di artisti internazionali e non, citandone alcuni Amy Winehouse, Oasis, Muse, James Morrison, Pulp, e per le riprese del film di james Bond, La morte può attendere.
Nei mesi invernali, da novembre a febbraio, è a disposizione dei visitatori una pista di ghiaccio.
Dal dicembre 2009 è possibile visitare gran parte del complesso tramite Google Street View.
Questo enorme giardino botanico è un’esperienza davvero imperdibile per chi vuole passare una giornata sorprendente nella meravigliosa cornice della Cornovaglia.
Di Ilaria Benassi

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