I sintomi e le conseguenze più comuni dell’anemia mediterranea

L’anemia mediterranea è una malattia genetica particolarmente diffusa nei Paesi dell’aera del Mediterraneo e i cui sintomi possono variare molto a seconda dei casi. A causarla è la mutazione in uno dei geni che servono per produrre l’emoglobina, la proteina che serve a trasportare l’ossigeno nel sangue.
Tutti gli individui possiedono due copie di questo gene e se solo una di esse è mutata l’individuo è considerato portatore della malattia e non sintomi evidenti. Chi, invece, ha entrambe le copie del gene mutate, possiede livelli di emoglobina più bassi nella norma. La conseguenza principale di queste mutazioni è un’anemia che, nei casi più gravi, compromette fortemente lo stato di salute e la qualità della vita.
In genere bambini affetti da anemia mediterranea non manifestano particolari problemi alla nascita. Nei primi giorni di vita, infatti, i piccoli utilizzano ancora una forma di emoglobina diversa da quella prodotta a partire da questi geni. Con il passare dei mesi, però, l’organismo inizia a produrre il nuovo tipo di emoglobina ed entro i primi due anni di vita i piccoli iniziano a manifestare gradualmente i primi sintomi dell’anemia mediterranea: pallore e affaticamento, difficoltà di crescita, febbre scatenata da infezioni e diarrea.
Tutti questi problemi sono associati alla carenza di emoglobina e di globuli rossi dovute alla mutazione e sono inclusi fra i sintomi tipici dell’anemia mediterranea. Anche negli adulti, infatti, questa malattia si manifesta con affaticamento, debolezza e pallore, cui si possono unire respiro corto, irritabilità, ingiallimento della pelle, malformazioni delle ossa facciali, gonfiori addominali e urine scure.
A seconda della forma di anemia da cui si è affetti i sintomi possono essere più o meno gravi. I casi più importanti richiedono addirittura trasfusioni regolari di sangue per consentire la sopravvivenza. La malattia, infatti, può portare a diverse conseguenze:
- così come nei bambini si riscontra un ritardo nella crescita, così l’anemia mediterranea puòritardare la pubertà.
- nell’organismo si può accumulare una quantità eccessiva di ferro che può danneggiare cuore, fegato e ghiandole che producono gli ormoni.
- nelle forme più gravi sono più frequenti problemi cardiaci come anomalie nel battito del cuore.
- chi soffre di anemia mediterranea è esposto a un maggior rischio di infezioni.
- il midollo osseo si può espandere deformando le ossa che lo contengono e rendendole più fragili.
- la distruzione dei globuli rossi che contengono l’emoglobina difettosa sovraccarica di lavoro la milza. Questa situazione può peggiorare l’anemia e a volte porta ad un ingrossamento talmente grave da richiedere la rimozione dell’organo.
La speranza degli esperti è che, in futuro, la terapia genica possa curare questa malattia che, attualmente, può essere trattata solo con trasfusioni di sangue e, in alcuni casi, trapianti di midollo osseo.

Ricordo ai visitatori di pianetablu news che su facebook è stata creata la pagina pianeta blu in cui vengono riportati gli articoli di pianetablu news ed anche altre notizie.Se la pagina è di vostro gradimento cliccate in alto a destra sul bottone mi piace e fatela conoscere anche ai vostri amici per aiutarla a farla crescere.
ecco il link della pagina: Pianeta blu

Da oggi su facebook trovate una nuova pagina di pianeta blu: Beautiful exotic planet earth.
La sola intenzione di questa nuova pagina è quella di mostrare quanto sia incredibilmente bello il nostro pianeta attraverso foto ,video di animali e piante o paesaggi esotici,con qualche descrizione anche sulla gastronomia.Questa pagina non ha alcuna finalità di lucro o politica.
ecco il link della pagina: Beautiful exotic planet earth
