Accettazione/ Trasformazione

“Un re andò nel suo giardino 

e trovò degli alberi e delle piante morenti,
mentre alcuni fiori erano appassiti.
La quercia disse che stava morendo
perché non poteva essere alta come il pino.
Osservando il pino il re lo trovò sofferente
perché non poteva portare grappoli come la vite.
E la vite stava morendo
perché non poteva fiorire come la rosa.
Infine trovò una pianta, la viola,
fresca e fiorente come sempre.
Alla domanda del re la viola rispose:
“Mi è sembrato scontato che quando mi hai piantato
tu desiderassi una viola.
Se avessi voluto una quercia, un pino, una vite o una rosa,
avresti piantato quelle.
Allora ho pensato: visto che non posso essere altro che ciò che sono,
cercherò di manifestarmi al meglio di me stessa”.

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Quando accetti te stesso e ti fidi di te stesso – cosi come sei in questo momento – la vita inizia a diventare un viaggio meraviglioso.L’accettazione di Se stessi non è la rassegnazione, ma puro Amore. Accettazione non significa accontentarsi, ma semplicemente accettare il momento presente per quello che è. Quando accetti il momento presente, sei libero di muoverti in qualsiasi direzione desideri. Smetti di usare la tua energia per combattere il momento presente o le cose che sono già successe. Quello che è accaduto esiste al di là di ciò che pensi o senti in questo qui e ora. Spesso, guardiamo alle nuove esperienze, con gli stessi atteggiamenti e convinzioni con cui abbiamo affrontato esperienze in passato. Quindi, quello di cui abbiamo bisogno è di verificare se le conclusioni e le convinzioni a cui siamo arrivati in base alle esperienze passate sono ancora valide per il momento presente. Quello che osservi manifestarsi nella tua vita è ciò che attiri!Tu vorresti cambiare qualcosa nella tua vita?Quante volte intraprendiamo un feroce conflitto interno con le parti recondite che vogliamo correggere?Prendiamo una ferrea posizione contro quelle sensazioni, memorie o aspetti della nostra personalità e iniziamo a giocarci a braccio di ferro. Si generano lotte interne che non ci lasciano mai il tempo di rilassarci e che ci fanno credere che non dobbiamo mai lasciare la presa per paura di perdere ilcontrollo.Dall’accettazione di te stesso nel momento presente nasce il vero Cambiamento.L’atteggiamento dell’accettazione di te stesso include tutto, anche i tuoi giudizi.Ti permette di stare bene con te stesso e con il mondo anche se non hai ottenuto ancora i tuoi obiettivi.L’accettazione di Se stessi crea felicità, gioia, fa fluire la gratitudine e l’amore.Quando ti accetti completamente e profondamente inizia la tua guarigione.L’accettazione sono le fondamenta per costruire crescita interiore e miglioramento.Quando inizi ad accettare te stesso nel modo in cui sei adesso, inizi una nuova vita che si apre a nuove possibilità che prima non potevi nemmeno contemplare, perché eri cosi preso nella lotta contro la realtà, che era l’unica cosa che vedevi.

Il più grande desiderio del mondo è la trasformazione interiore. Il desiderio di denaro non è nulla, il desiderio di potere e prestigio è un’inezia: il desiderio più grande è il cosiddetto desiderio spirituale. E una volta intrappolato in quel desiderio rimarrai infelice per sempre.La trasformazione è possibile, ma non desiderandola; la trasformazione è possibile solo rilassandosi in ciò che è, di qualunque cosa si tratti: l’accettazione incondizionata di se stessi genera trasformazione.Dovremo approfondire questo fenomeno, perchè è il nocciolo della condizione in cui si trova ogni essere umano. L’uomo è infelice, è angosciato, per questo tutti cercano uno stato di beatitudine, uno stato di unità con l’esistenza. L’uomo si sente alienato, sradicato: il desiderio di rimettere radici nell’esistenza, di rinnovarsi, di rifiorire è dunque naturale.Queste sono cose su cui bisogna meditare.. Prima di tutto, per stabilire un’unità perfetta con l’esistenza, la consapevolezza dev’essere a sua volta unificata; e questo è possibile solo quando non rifiutiamo alcuna esperienza reale. Questa è la prima cosa da comprendere.Hai paura; ebbene, la paura è un’esperienza reale, la provi davvero, è presente! Puoi rifiutarla, ma rifiutandola la reprimerai; reprimendola creerai una ferita nel tuo essere. Ti senti un codardo; potresti non riconoscerne l’attualità, l’evidenza; ma non è che, evitando di guardarla, la paura sparirà. Ti comporti come uno struzzo: alla vista del nemico, alla vista del pericolo di morte, lo struzzo nasconde la testa nella sabbia; ma nascondendo la testa nella sabbia, chiudendo gli occhi, il nemico non scomparirà; al contrario, in questo modo lo struzzo diventa più vulnerabile. Pensando che adesso il nemico non c’è più, perchè non vede nessuno, convinto che sia la vista del nemico a renderlo reale, lo struzzo si libera dalla paura; in realtà è ancora più in pericolo: il nemico è più forte perchè adesso non lo vede nemmeno.Se lo struzzo non nascondesse la testa nella sabbia, potrebbe fare qualcosa. Ma è proprio questo che si fa: vedi la paura e cerchi di non notarla, eppure è reale! Non dandole attenzione alimenti una parte del tuo essere che non sarai in grado di vedere; ti dividi in segmenti. E un giorno ci sarà qualcos’altro –  la rabbia – e non vorrai accettare che in te ci sia rabbia: smetterai di guardarla. E un altro giorno sarà la volta dell’avidità e così via. D’altra parte, qualsiasi cosa smetti di guardare resterà lì, ma tu continuerai a contrarti; molte altre parti del tuo essere si separeranno da te: sei stato tu a separarle. E più diventi frammentato più sarai infelice.

Il primo passo verso la beatitudine è essere tutt’uno. è su questo che hanno sempre insistito tutti i mistici: essere un tutt’uno, essere integro è beatitudine, essere una moltitudine è un inferno. Pertanto, qualunque sia la realtà esperienziale accettala; non puoi fare nulla per negarla; negandola crei il problema, e il problema si complicherà ancora di più.Era semplice: avevi paura, e allora? Era solo una sensazione di essere un codardo… Cerca di comprenderlo! Se riesci ad accettare la tua vigliaccheria, sei già diventato coraggioso; solo una persona coraggiosa può accettare il fatto di essere codarda, un codardo non ci riuscirebbe: sei già sulla via per la trasformazione. Quindi la prima cosa è che nessuna tua esperienza reale dev’essere negata.In secondo luogo, al fine di realizzarsi, la consapevolezza deve disidentificarsi da tutte le idee fisse con cui si è identificata. Se la mente si attacca alle idee che hai su te stesso, se si aggrappa a un qualsiasi concetto fisso e immutabile di ciò che sei, non ci sarà alcuno spazio per qualunque realtà contraddica tali idee: se hai una particolare opinione su come dovresti essere, non puoi accettare le verità esperienziali del tuo essere. Se hai lidea che dovresti essere coraggioso, che il coraggio è un valore, ti sarà difficile accettare la paura. Se sei convinto di dover essere come un buddha, compassionevole, assolutamente compassionevole, non potrai accettare la rabbia. è l’ideale che crea il problema [..]

  [..] Il mio scopo, la mia funzione, è portarti via tutti gli ideali. Arrivi da me pieno di ideali, e vorresti che io dessi energia a tutti i tuoi ideali, vorresti che ti sostenessi nello sforzo di diventare quello che desideri. Potrebbe essere questa la tua motivazione nel venire qui, ma non è questa la mia funzione; al contrario, io sono qui per aiutarti ad accettare quello che già esiste e dimenticare tutte le fantasie. Voglio che diventi più realista e pragmatico. Voglio darti radici nella terra, laddove tu agogni il cielo e hai dimenticato del tutto la terra.Certo, si può raggiungere anche il cielo, ma solo coloro che hanno profonde radici nella terra ci riescono. Se l’albero vuole crescere alto nel cielo e sussurrare alle nuvole, se vuole giocare con i venti e avere una comunione con le stelle, deve affondare le sue radici sempre più in profondità nella terra: la prima cosa è far penetrare le radici nella terra, la seconda avviene da sola. Più profonde sono le radici, più in alto crescerà l’albero, non occorre fare altro.Il mio sforzo è spingere le tue radici nelle profondità del suolo della Verità. E la Verità è ciò che Sei.

 Tratto da OSHO – Il Benessere Emotivo

 E quando il centro parla alla circonferenza per la prima volta, si sarà trepidanti, si vivrà in una profonda incertezza. Si avrà la sensazione di morire, sentirai: “Cosa mi sta succedendo? Sto impazzendo?” Quando il centro parla per la prima volta, non riesci a capire di cosa si tratti. Non hai mai sentito prima d’ora quella voce, non hai mai pensato che qualcuno fosse vivo dentro di te. Non hai mai pensato che una voce interiore potesse raggiungerti. Ti sei coinvolto con il mondo esterno in maniera totale, con le voci che provengono dall’esterno..

Quando per la prima volta il centro ti parla, è inevitabile che sorga un profondo turbinìo, un caos, perché tutto ciò che aveva una sua stabilità verrà ribaltato, e tutto ciò che aveva una struttura verrà destrutturato, e tutto ciò che ti faceva sentire sicuro non ti darà più sicurezza, e tutto ciò che aveva un significato profondo non avrà più senso alcuno. Tutto andrà a gambe all’aria, perché il centro ha un approccio completamente diverso rispetto alla realtà di quello che ha la circonferenza. Quando l’abisso parla alla superficie, è inevitabile che esista una profonda trepidazione.Se sei un uomo di presenza, se sei una persona che medita e il centro ti parla e ti appare Khidr – Khidr indica la tua guida interiore – quando ti appare e ti dice: “Ora fai questo!” Se sei un uomo di presenza, dovrai farlo, tuo malgrado, anche se dovesse andare contro di te..
Quando non esiste nessuna voce dal centro non si pone il problema di scegliere. Esistono delle scelte, ma sono tutte superficiali: quale vestito indossare oggi, a quale cinema andare, quale libro leggere e che libro comprare, cose così, scelte insignificanti. Di fondo, che tu vada a un cinema piuttosto che a un altro, non fa differenza. Né fa differenza che tu indossi un abito piuttosto che un altro. Né fa molta differenza che ti innamori di questa donna o di quella, oppure di quest’uomo o di quell’altro.Ma quando odi la voce che emana dal centro, sei diviso tra due mondi, tra due mondi slegati tra loro, privi di qualsiasi punto di collegamento. L’abisso è infinito, incolmabile. Vieni ribaltato. Vivrai in un caos profondo. Ma solo se sei un uomo di meditazione sarai in grado di assorbire quel caos e creare un ordine da quel disordine. Per questo insisto tanto sulla meditazione, perché solo se sei in profonda meditazionepotrai capirmi, e riuscirai ad accompagnarti a me.
Tratto da: Osho, Mojud, l’uomo dalla vita inesplicabile

 

Mi inchino al Guru Primario

Mi inchino al Guru tessuto attraverso il tempo
Mi inchino al Vero Guru
alla vera identità del Sè
Mi inchino al grande Guru
la cui grande gloria sempre esisterà
Guru: che ci conduce dall’oscurità alla luce. 
(Snatam Kaur Khalsa) 
È un mantra in sanscrito, mentre lo canti cambia la tua vibrazione.
Processo per scendere nella profondità di te stesso
Ascolta la musica del video. Chiudi gli occhi ed entra in uno stato meditativo. Rispondi alla domanda “Chi sei?”Poniti questa domanda più volte, ascolta cosa arriva da dentro di te. Senti la tua consapevolezza espandersi.Una volta terminato appuntati le risposte. Ripeti il processo ogni volta che senti di aver compiuto un salto coscienziale.
Processo per l’accettazione del Sè (da fare con EFT/ tecnica di Roy Martina,..)
1. Amore di Sè
Per un’intera settimana prova a essere felice con te stessa/o
per quello che sei al di là di ogni limitazione o condizionamento.
Ogni volta che fai qualcosa che non devi
ripeti dentro di te:
“Io mi accetto pienamente e profondamente così come sono “
agendo direttamente sui pensieri
associati come “Mi sento inadeguata/o,
cattiva/o, sciocca/o, orribile, ecc.”
2. Accettazione energetica
Ogni volta che non ti piaci, lavora sull’accettazione di te – per quanto possa
sembrarti impossibile – mentre picchietti su ogni punto energetico.
3. Il non-giudizio
Durante le tue giornate, ogni volta che ti accorgi che ti stai giudicando,
fermati e accettati completamente.
4. Scrivi i ricordi infantili di non accettazione
Procurati un diario e scrivi tutte le
esperienze infantili quando non ti sei accettato.
Mentre scrivi i tuoi ricordi, cerca di le convinzioni che hai
appreso e le generalizzazioni che hai ricavato da quelle esperienze.
Lavora sulle tue convinzioni con EFT o altre tecniche
ripetendo “Anche se.., mi accetto pienamente e profondamente così come sono”
PROCESSO PER TRASFORMARE IL PASSATO NEL MOMENTO PRESENTE
(procurati una penna o una matita)
L’ascolto e la ricettività silenziosa permette alle memorie di emergere, avviando un processo di guarigione.
1. Ascoltati con profonda accettazione.
2. Assumi una posizione comoda.
3. Chiedi a te stesso: “Che cosa è stato difficile per me nel passato?”
Entra in meditazione e permetti alle memorie di uscire in superficie con il loro ritmo.
Scrivile,  senza sistemare niente di quello che esce in superficie, non devi comprendere nulla.
Devi solo permettere alle informazioni di affiorare in superficie, di arrivare alla coscienza.
4. Accogli nella gratitudine le risposte che ti arrivano.
Lacrime, risate, parole, pensieri, immagini: sono tutte delle buone risposte alla tua domanda.
Questo è un esercizio che puoi ripetere più volte.
Ti regalerà uno stupendo dono: conoscendo te stesso, permetterai alle memorie di emergere.
5. Non-giudizio
È importante guardare te stesso e tutto ciò che viene fuori da questo esercizio con amore e delicatezza –
proprio come fai mentre guardi un bambino che inizia a camminare: inciampa, cade, si alza, va avanti poi indietro, prende troppa velocità oppure è esitante. Giudicheresti un bambino che impara a camminare?
Oppure il suo modo innocente di iniziare a camminare, ti farebbe tenerezza?
6. Trasformazione
Prenditi il tempo necessario per leggere cosa hai scritto.
Leggere è diverso da scrivere.
Guardare le tue parole ti da una nuova prospettiva e ti permette di avere accesso alle informazioni da un punto di vista diverso.
Ricorda a te stesso di lasciar perdere il bisogno di capire e di sistemare le cose!
Sii semplicemente nel momento presente!
 Di Claudia Palmas

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