Le cause della grave “epidemia di tornado” che ha colpito gli Stati Uniti, diversi gli stati interessati

Le aree dove si è concentrata la massima instabilità, con intenso "Wind Shear" in quota

Purtroppo i timori dei meteorologi americani si sono prontamente concretizzati nelle ultime 24 ore. Dopo uno degli inverni più miti di sempre, con l’avvento di Marzo, lungo le grande praterie centrali degli Stati Uniti d‘America, che si aprono fra le Montagne Rocciose e la catena montuosa degli Appalachi, prende vita la stagione dei “tornadoes”. Proprio nelle ultime ore, il passaggio di un intenso sistema frontale, associato ad un profondo ciclone extratropicale che si è spostato sulla regione dei grandi Laghi, muovendosi dal Michigan fino al sud dello stato canadese del Quebec, ha prodotto parecchia instabilità lungo gli stati centro-orientali, favorendo lo sviluppo di“cellule temporalesche tornadiche”. L’atmosfera, nel settore caldo dell‘ampia circolazione ciclonica, a sud del fronte caldo e ad est del fronte freddo avanzante da ovest, si è presentata molto instabile, grazie al richiamo, forzato, di un flusso di aria calda e umida che dal Golfo del Messico si è diretta fino agli stati del Middle West e lungo la East Coast, con una ventilazione, a tratti molto sostenuta, dai quadranti meridionali. Con lo spostamento della circolazione ciclonica verso nord-est e il contemporaneo avanzamento del fronte freddo verso gli stati centro-orientali e la costa orientale, l’aria fredda e secca che faceva seguito al fronte freddo si è insinuata sotto le masse d’aria calde e molto umide sub-tropicale, spinte verso il Middle West dal richiamo pre-frontale.

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L'esteso fronte freddo dove si sono sviluppati i tornado

L’aria fredda e secca, essendo molto più pesante, si è incuneata sotto l’aria calda e umida che risaliva dal golfo del Messico, facendola scalzare, in modo rapido e turbolento, verso l’alto. Queste turbolenze, rese ancora più intense dai forti contrasti termici fra le differenti masse d’aria, hanno acceso forti moti convettivi (forti moti ascensionali in seno alla massa d’aria) che hanno agevolato la costruzione di imponenti annuvolamenti cumuliformi che hanno alimentato lo sviluppo di varie cellule temporalesche e formazioni “multicellulari”che si sono generate lungo la linea del fronte freddo. Il potente “Jet Stream” in alta quota ha contribuito ad accrescere ulteriormente l’instabilità, creando un forte “Wind-Shear” che ha esaltato i moti convettivi, innescando pure dei moti rotatori all’interno delle celle temporalesche che si sono formate durante il passaggio del fronte freddo. Infatti la forte “corrente a getto”, che è transitato al di sopra del fronte freddo, nella cosiddetta area di massima instabilità atmosferica (li dove si concentra il “gradiente termico verticale” più forte), ha interagito con i sistemi temporaleschi multicellulari che si andavano a sviluppare fra l’Indiana, il Kentucky e l’Ohio, facendogli sviluppare uno spiccato moto rotatorio al loro interno, fenomeno tipico nelle grosse Supercelle temporalesche. Queste sono state le condizioni ideali per la formazione di numerosi tornado, alcuni anche di grosse dimensioni, che hanno interessato gli stati dell’Indiana, l’Ohio e il Kentucky, per propagarsi verso sud-est.

L’epidemia di tornado ha avuto inizio il 28 febbraio, quando nove tornado, confermati dalle immagini radar e dalle osservazioni locali, hanno toccato terra. Una coppia di F-2 ha colpito Buffalo, nel Missouri, e Harveyville, in Kansas, causando molti danni e anche un morto. Sempre giorno 28 Febbraio un debole tornado F-0 ha toccato terra nei campi coltivati vicino a Gandy, in Nebraska. L’epidemia ha continuato a mietere vittime e danni il 29 febbraio, con 27 tornado confermati. Il tornado più violento ha colpito la cittadina di Harrisburg, in Illinois, dove è giunto un mostro, catalogato come un F-4, con venti violentissimi fino a 290-300 km/h che hanno ucciso sei persone, ferendone circa 100, e danneggiato 200 abitazioni e 25 imprese. Il tornado, largo fino a 275 metri, ha seguito un percorso per quasi 26.6 miglia, prima di dissiparsi definitivamente. Un altro tornado, un F-3, ha interessato Asherville, Missouri, causando anche qui ingenti danni materiali.

Ma la situazione più critica la si riscontra nell’Indiana sud-orientale. Qui il passaggio dei forti temporali che hanno preceduto l’ingresso del fronte freddo nei bassi strati, è stato accompagnato dal passaggio di una serie di grossi “tornadoes”, che toccando terra hanno portato delle autentiche devastazioni nella contea di Clark, fra le cittadine di Henryville e Marysville, le più colpite da questa prima epidemia di tornando del 2012. Ma danni ingenti si sono registrati a Pekin e New Pekin, nella Washington County. Proprio la cittadina di Marysville, che conta circa duemila resident i e si trova a circa 65 chilometri da Louisville è “completamente sparita” come ha spiegato lo sceriffo del dipartimento, Chuck Adams. Più a sud, il Dipartimento di Sanità del Kentucky ha confermato un totale di 12 morti. Il ‘Bluegrass State’ era stato travolto ieri da ben 13 tornado, stando agli ultimi rapporti della protezione civile locale. Altre due morti causate dal maltempo sono state annunciate dalle autorità del vicino Ohio. Nella contea di Clark, in Indiana, le forze dell’ordine sono impegnate in una vera e propria lotta contro il tempo dopo che le strade statali sono rimaste bloccate da alberi e macerie, e la popolazione senza elettricità né collegamenti telefonici.

Intanto, sulle aree disastrate da questi fenomeni vorticosi cosi estremi, è tornato il bel tempo e il sole, che mettono in risalto le macerie lasciate da questi vortici killer. I temporali, nel frattempo, si sono spostati negli stati sud-orientali, fra South Carolina, Georgia, Alabama e nord della Florida, li dove transiterà il fronte freddo che entro la mattinata di domani si allontanerà verso l’Atlantico, favorendo la natura spinta del campo anticiclonico, presente sugli stati centrali, verso levante, con un successivo rapido miglioramento delle condizioni meteorologiche, indotto dall‘afflusso di aria più fredda ma abbastanza secca che servirà ad inibire i moti convettivi. Nel complesso, i danni prodotti da questa epidemia di tornado potrebbero supererà le centinaia di milioni di dollari, rappresentando il primo disastro naturale di questo inizio 2012 per gli Stati Uniti. Stando alle statistiche i 36 tornado osservati in questi giorni hanno rappresentato la seconda più grande epidemia di tornado del mese di Febbraio, dato che le registrazioni è iniziata nel 1950. La più grande epidemia di tornado, nel mese di Febbraio, si è verificata il 5-6 Febbraio del 2008, quando ben 92 tornado toccato terra lungo gli USA centro-meridionali.

L'andamento del "Jet Stream" sugli USA

Di Daniele Ingemi

Fonte:http://www.meteoweb.eu/2012/03/le-cause-della-grave-epidemia-di-tornadoes-che-ha-colpito-gli-stati-uniti-diversi-gli-stati-interessati/122366/

 

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