Si decide in marzo su Ska, il radiotelescopio più grande del mondo

In gara Australia e Sudafrica

Rappresentazione artistica del radiotelescopio Ska (fonte: SKA Project Development Office and Swinburne Astronomy Productions)

Rappresentazione artistica del radiotelescopio Ska (fonte: SKA Project Development Office and Swinburne Astronomy Productions)

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Si avvicina la decisione sul Paese in cui nascera’ il radiotelescopio piu’ grande del mondo, il progetto Ska (Square kilometers array) dal costo di 1,5 miliardi di euro e nel quale 3.000 parabole da 15 metri ciascuna saranno distribuite su una superficie vastissima per funzionare come un unico, gigantesco strumento, in ascolto dell’universo.
E’ un progetto che vede l’Italia direttamente coinvolta con i ministeri per l’Istruzione, l’universita’ e la ricerca, dello Sviluppo economico e degli Esteri, oltre che con l’industria, Finmeccanica in testa. Con Gran Bretagna, Olanda e Cina, l’Italia fa parte dei Paesi chiamati a decidere quale sara’ la sede del super radiotelescopio. I Paesi in gara per ospitare la distesa di antenne dela radiotelescopio Ska sono Sudafrica e Australia.
Per questo, a distanza di circa un mese dalla visita in Italia di una delegazione del Sudafrica, il ministro australiano per l’Innovazione, Chris Evans, ha incontrato a Roma il ministro per l’Istruzione, l’Universita’ e la Ricerca, Francesco Profumo, il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico e il presidente dell’Inaf, Giovanni Bignami. Ci sono stati incontri anche con rappresentanti della Finmeccanica.
”Il progetto Ska e’ di grande importanza sia per l’aspetto della ricerca sia per quello industriale”, ha rilevato il ministro Profumo dopo l’incontro. Tanto e’ il rilievo del progetto, ha aggiunto, che ”il ministero ha gia’ iniziato a finanziarlo con un milione di euro”.
Per il ministro australiano Evans il progetto Ska ha un valore strategico, tanto che il Paese sta investendo 400 milioni di dollari australiani in una sorta di progetto pilota di Ska, chiamato Askap (Australian Ska Pathfinder), con l’installazione di 26 antenne (dal costo di 120 milioni) nel sito di Murschinson, supercomputer e collegamenti in fibra ottica per la trasmissione dei dati. ”La ricerca australiana ha una lunga tradizione in astronomia e radioastronomia – ha detto Evans – e una forte collaborazione in questo settore con numerose istituzioni internazionali. Ed e’ intensa – ha aggiunto – anche la collaborazione scientifica con l’Italia in questo campo”.
Entusiasta del progetto Ska e’ Bignami, per il quale Ska ”e’ un grande progetto scientifico, al quale l’Italia partecipa da Paese fondatore e che offre uno spazio di scoperta grande come l’universo”.

fonte: http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2012/02/26/visualizza_new.html_104380276.html

 

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