Ufo E Alieni Nella Storia D’ Italia, Dai Romani A Michelangelo

Sebbene sia solo nel 1947 che si inizi a parlare di ufo in modo ufficiale, allorchè il pilota Kenneth Arnoldriferì di aver osservato in cielo nove oggetti misteriosi muoversi in formazione nel cielo dello Stato di Washington, in realtà avvistamenti di strani oggetti volanti non identificati hanno percorso gran parte della Storia dell’umanità e molti di essi hanno interessato l’Italia.
Secondo le teorie di Zecharia Sitchin, che dedicò agli extraterrestri gran parte della sua vita e la quasi totalità dei propri studi, gli alieni non soltanto sarebbero da sempre in contatto con la Terra ma ne avrebbero in larga misura stabilito le sorti e noi stessi esseri umani saremmo frutto di manipolazioni genetiche effettuate da questi lontani visitatori, provenienti dal pianeta Nibiru.
Fin dalla notte dei tempi, dunque, gli alieni interagirebbero con i terrestri e, secondo Sitchin ma anche secondo altri studiosi come ad esempio lo svizzero Erich von Daniken, la loro presenza sarebbe provata danumerose testimonianze storiche, disseminate lungo il corso dei secoli.
Proprio da questo presupposto parte Pietro Torre, autore del libro “Strane luci nella storia d’Italia”: molte sarebbero, a suo dire, le prove dell’esistenza di forme di vita intelligenti extraterrestri e delle loro ripetute visite al nostro pianeta. In alcuni casi questi avvistamenti sono stati raffigurati in opere d’arte o descritti in testi letterari – anche noi, qualche tempo fa, ci eravamo occupati di presunti ufo nelle opere d’arte– e proprio partendo da queste testimonianze del passato Torre delinea la lunga storia degli avvistamenti ufo in Italia, collocando in ordine cronologico tutti gli avvistamenti di cui ci è giunta traccia (sono complessivamente 952) e commentando ciascuno singolarmente.

Tra di essi compare anche il celebre caso del grande artista del ‘500 Michelangelo Buonarroti, che ebbe occasione di notare uno strano oggetto triangolare in volo nel cielo e non seppe fornire una spiegazione plausibile a questo avvistamento. La vicenda è stata riportata dal dotto fiorentino Giovanni Papini, che scrisse il libro “Vita di Michelangiolo nella vita del suo tempo” e che così riporta l’episodio: “Una luce triangolare, con tre estremità di diverso colore. Dipinse un quadro, ma questo non sopravvisse… Secondo il libro del cronista benedettino, Benedetto Lushino “Vulnera Diligentis” (Secondo libro, capitolo XXII), Michelangelo vide un “segno triangolare” in una tranquilla notte… Sembrava una stella con tre estremità, la prima di colore argento, la seconda di colore rosso, la terza infuocata e biforcata”.
Fonte:http://www.paid2write.org/altro/ufo_alieni_nella_storia_italia_dai_romani_michelangelo_18721.html
