Ghiacciai in ritirata nel 2025: lo strazio delle Alpi

Ghiacciai in ritirata nel 2025: confronto tra la superficie glaciale storica e l'attuale riduzione del ghiacciaio Adamello-Mandrone alle Alpi, con segni evidenti di permafrost degradato e terreno instabile

Ricostruzione artistica che documenta uno dei simboli più drammatici della crisi climatica alle Alpi: il rapido ritiro del ghiacciaio Adamello-Mandrone, il più vasto ghiacciaio italiano. La foto, scattata a fine estate 2025, mostra con chiarezza la riduzione della massa glaciale rispetto ai dati storici, con il terreno esposto che rivela segni di instabilità dovuti al degrado del permafrost. Il confronto visivo con la superficie glaciale del 1980 (indicata dalla linea tratteggiata) evidenzia come le Alpi italiane abbiano perso oltre 170 chilometri quadrati di ghiaccio negli ultimi sessant’anni. Questo fenomeno non è solo un cambiamento paesaggistico, ma un allarme rosso per le comunità montane, con 276mila persone e 210mila edifici ora esposti a rischi geomorfologici crescenti. L’immagine è tratta dal report “Carovana dei Ghiacciai” di Legambiente presentato a Torino nel novembre 2025.