missile tesatto da Putin
Questa immagine mostra il Burevestnik, il missile testato da Putin durante il test segreto del 21 ottobre 2025. Il sistema missilistico russo, noto alla NATO come Skyfall, è visibile in fase di lancio con i booster a propellente solido che lo spingono verso la velocità necessaria per l’accensione del reattore nucleare. Sullo sfondo, il tracciato del volo di 14.000 chilometri che ha coperto in 15 ore senza mai atterrare, dimostrando la sua capacità di eludere i radar occidentali grazie al volo rasente al terreno.
L’immagine è stata diffusa da fonti militari russe per sottolineare il successo del programma dopo anni di fallimenti, tra cui l’esplosione mortale del 2019 nel Mar Bianco. Il Burevestnik rappresenta una minaccia senza precedenti: un’arma che, grazie al reattore nucleare miniaturizzato, può rimanere in volo per giorni, cambiare rotta in tempo reale e rilasciare radiazioni lungo il tragitto. Mentre la Russia lo definisce “invincibile”, esperti NATO lo paragonano a una “Chernobyl volante”, ricordando il destino del Project Pluto americano degli anni ’60.
Questa foto non è solo una prova tecnica: è un messaggio geopolitico. Con il Trattato New START in scadenza nel 2026, il missile testato da Putin ridefinisce le regole della deterrenza nucleare, costringendo l’Occidente a ripensare le proprie difese.

