MTV chiude in Europa entro il 2025: la fine dei videoclip in televisione è già realtà

Schermo TV con logo MTV in dissolvenza, simbolo della chiusura dei canali musicali in Europa entro il 2025: MTV chiude in Europa segna la fine dei videoclip in televisione per generazioni cresciute con Total Request Live e i VJ

Non te l’aspettavi, ma è ufficiale: Paramount Global chiude i canali musicali MTV in Europa entro il 31 dicembre 2025. Niente più MTV Music, MTV 90s o Club MTV. Solo MTV HD, ormai invaso da reality show come Ridiculousness. Per chi ha passato le serate davanti alla TV negli anni Novanta e Duemila, questa non è una semplice modifica del palinsesto: è come dire addio a un pezzo della propria vita. I videoclip che scorrevano in loop, i VJ che sembravano amici di famiglia, il brivido di scoprire un nuovo video in anteprima… oggi tutto questo rischia di diventare solo un ricordo. YouTube e TikTok hanno stravolto le regole del gioco: oggi, se cerchi un videoclip, non accendi la TV, ma apri un’app. La televisione musicale, ormai, è storia. Ma la vera domanda è: cosa ci lasceremo alle spalle quando l’ultimo videoclip sparirà dallo schermo?

Perché MTV abbandona i videoclip in televisione?

Se ripensi ai primi anni Duemila, ricorderai le serate passate a guardare Total Request Live, sperando che il tuo videoclip preferito salisse in classifica. MTV non era solo un canale: era un universo parallelo, dove la musica aveva un volto, un nome e un orario fisso. Bastava accendere la TV per scoprire artisti sconosciuti, trend di moda improbabili o balli da imitare il giorno dopo a scuola. Poi, però, è arrivato YouTube. E con lui, un’abitudine nuova: cercare esattamente quello che volevi, quando volevi. Niente più attese per il video delle 18:30, niente più sorprese. Il palinsesto lineare, quel flusso ininterrotto di clip che sembrava non finire mai, ha iniziato a perdere colpi.

A dire il vero, la trasformazione è stata lenta ma inesorabile. Negli anni, MTV Italia ha spostato l’attenzione su programmi come The Osbournes, trascurando sempre di più i videoclip. I VJ, un tempo icone di stile come Victoria Cabello e Andrea Pezzi, sono diventati volti di passaggio, mentre i reality prendevano il posto delle classifiche musicali. Eppure, la scintilla iniziale – quella che nel 1981 fece esplodere Video Killed the Radio Star dei Buggles – era impossibile da cancellare. Il problema è che oggi, se cerchi un videoclip, non accendi la TV: apri TikTok. E lì, in 15 secondi, puoi diventare dipendente da una canzone che non avevi mai sentito. Paramount Global, insomma, non ha fatto altro che arrendersi a una realtà già scritta: la chiusura MTV Europa 2025 non è una scelta, è l’inevitabile.

L’eredità dei VJ e dei programmi cult

Ti ricordi Victoria Cabello che presentava TRL con quel sorriso da ragazza della porta accanto? O Andrea Pezzi che sembrava uscito da un fumetto giapponese? Quei VJ non erano semplici conduttori: erano i tuoi compagni di viaggio, quelli che ti facevano scoprire band che non avevi mai sentito prima, magari mentre eri sdraiato sul letto a guardare lo schermo acceso. Erano loro a dirti: “Questo è il video che spacca questa settimana”. E tu, come tutti noi, ci credevi ciecamente. Programmi come Total Request Live non erano solo classifiche: erano rituali collettivi. Ogni giorno votavi il tuo brano preferito, sperando che salisse in cima, e ogni sera controllavi se ce l’avevi fatta. Era una specie di gioco, ma anche una forma di appartenenza.

Poi c’erano gli eventi epici: il Thriller di Michael Jackson trasmesso in mondovisione, i 16 ore del Live Aid 1985, i Video Music Awards dove i look stravaganti facevano notizia quanto la musica. Erano momenti che univano milioni di persone davanti allo stesso schermo, in un’epoca in cui non esistevano i commenti in tempo reale o le condivisioni su Instagram. Oggi, tutto questo è svanito. I social hanno reso la musica più democratica, certo, ma hanno anche frantumato quella sensazione di comunità. La fine dei videoclip in televisione non cancella i ricordi, ma li trasforma in storie da raccontare ai figli: “Sai, una volta esisteva un canale che trasmetteva solo video musicali… e tutti lo guardavamo insieme!”.

Cosa resta della musica in TV dopo la chiusura MTV?

La musica non è sparita dalla TV, ma è diventata irriconoscibile: oggi, se accendi MTV HD, trovi Ridiculousness al posto dei videoclip. Anche in Italia, dove il canale 131 di Sky e Now TV mantengono una presenza residua, la programmazione è dominata da reality show. La televisione lineare, insomma, ha perso la sua identità musicale. Ma è giusto dare la colpa a Paramount Global? Forse no. Il pubblico ha smesso di chiedere videoclip in TV molto prima della chiusura ufficiale. Chi oggi, sotto i 30 anni, accende la TV per ascoltare musica? Proprio nessuno.

Eppure, non tutto è perduto. Festival come Sanremo o l’Eurovision Song Contest continuano a radunare famiglie davanti allo schermo, anche se con un approccio più tradizionale. E su YouTube, playlist come MTV Classic o canali dedicati agli anni Novanta tengono vivo il ricordo di quell’epoca. Il problema è che manca la spontaneità: non c’è più quel brivido nel vedere un video per la prima volta, senza sapere cosa stavi per scoprire. Il termine dell’era MTV in Europa è solo l’ultimo atto di una trasformazione iniziata anni fa. La musica non muore, cambia semplicemente pelle. Forse, tra vent’anni, qualcuno guarderà i TikTok di oggi con la stessa nostalgia con cui oggi ripensiamo a MTV.

La nostalgia non si spegne: il grido “I want my MTV!”

“Voglio la mia MTV!”. Quel grido, urlato con un inglese incerto da milioni di ragazzi negli anni Ottanta, non è mai davvero svanito. Oggi lo ritrovi nei meme, nelle playlist di Spotify intitolate “Throwback MTV”, o nei commenti sotto i video di YouTube: “Ragazzi, ricordate quando…?”. La verità è che la nostalgia per MTV non è solo un rimpianto per i videoclip: è la ricerca di qualcosa che oggi sembra impossibile, ovvero condividere un’emozione tutti insieme, senza filtri, senza algoritmi.

Prendi TikTok: è fantastico per scoprire musica, ma ogni utente vede contenuti diversi, calibrati su gusti personali. Non c’è più un’unica hit globale, un video che tutti conoscono a memoria. Ecco perché, ogni tanto, qualcuno riaccende un vecchio video di Thriller su YouTube e commenta: “Questo è il vero intrattenimento”. La dismissione dei canali musicali in Europa non segna la fine della musica, ma la fine di un modo di viverla. E forse, proprio come i vinili sono tornati di moda dopo essere stati dichiarati obsoleti, un giorno qualcuno inventerà una nuova forma di condivisione collettiva. Fino ad allora, però, quel grido rimane: “I want my MTV!”. Non è nostalgia, è la speranza che la musica trovi sempre un modo per unirci.

Conclusione

La chiusura MTV Europa 2025 passa quasi inosservata, come un segnale televisivo che si dissolve nel bianco: chi non ha vissuto quegli anni non capirà mai cosa stiamo perdendo. I canali musicali spariranno, sì, ma non cancelleranno il ricordo di quando la musica aveva un volto, un nome e un orario preciso. Oggi, i videoclip sono ovunque: su TikTok, su Instagram, persino nei Reels di Facebook. Ma manca qualcosa: quella magia di accendere la TV e lasciarsi sorprendere. Forse, però, è giusto così. La musica non è mai stata prigioniera di uno schermo. E tu? Qual è il videoclip che ti ha segnato di più? Scrivilo nei commenti: magari, proprio come negli anni Novanta, qualcuno lo riscoprirà grazie a te. Fonte: BBC

Redazione

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