James Webb cattura 300 galassie primordiali: la formazione delle galassie non è come la credevamo
Questa immagine straordinaria del telescopio spaziale James Webb rivela 300 galassie primordiali esistenti quando l’universo aveva appena 500-700 milioni di anni . Le macchie rossestre visibili non sono semplici puntini: rappresentano galassie ultraluminose che, secondo gli scienziati dell’Università del Missouri, potrebbero minare le fondamenta del modello Lambda-CDM . La combinazione dei dati di MIRI (Mid-Infrared Instrument) e NIRCam (Near-Infrared Camera) permette di misurare il loro estremo redshift (fino a 12,4), confermando che la loro luce ha viaggiato per 13,4 miliardi di anni prima di raggiungere i nostri strumenti. Ciò che sconvolge gli astronomi è la loro luminosità sproporzionata : oggetti così grandi e brillanti non dovrebbero esistere in un universo così giovane, suggerendo che la formazione delle galassie primordiali avvenne molto più rapidamente di quanto previsto. Ogni macchia rossa nell’immagine è una potenziale “pagina strappata ai manuali di cosmologia”, come definita dagli stessi ricercatori.

