“Ai miei tempi era un privilegio”: il bluff dello sfruttamento del lavoro stagionale nel turismo

Giovane lavoratore stagionale in un albergo di Rimini, simbolo dello sfruttamento del lavoro stagionale nel turismo italiano.

Nella foto, un giovane lavoratore stagionale osserva la sala vuota di un albergo a Rimini. L’immagine riflette le condizioni denunciate da Gilberto Contadin e da altri ragazzi: salari bassissimi, spese di vitto e alloggio che azzerano la paga, contratti opachi che legittimano lo sfruttamento del lavoro stagionale. La vicenda, resa pubblica anche grazie all’inchiesta della giornalista Charlotte Matteini, mette in luce un problema diffuso nel settore turistico e dell’animazione estiva, dove la “gavetta” viene ancora raccontata come privilegio.