Abbandono degli animali durante le vacanze: cane morto per caldo, la tragedia che indigna l’Italia
Un episodio che lascia senza parole arriva da Giugliano, in provincia di Napoli. Un cane meticcio di tre anni è morto dopo essere stato legato a una cyclette sotto il sole impietoso di agosto, senza acqua né riparo. La proprietaria, in vacanza, ha ignorato gli allarmi dei vicini e non è rientrata per soccorrerlo. L’episodio ha scatenato l’ira del deputato Francesco Emilio Borrelli e delle associazioni animaliste, riportando al centro del dibattito l’ abbandono degli animali durante le vacanze . Un fenomeno tristemente ricorrente: secondo la Lav, nel 2023 oltre 60.000 cani e gatti in Italia sono stati lasciati in condizioni di pericolo durante l’estate. A Giugliano, il meticcio ha lottato invano contro una corda di 90 centimetri. Un secondo cane è stato salvato, ma la domanda resta: come si può condannare un essere vivente a una morte tanto crudele?
La tragedia nel cortile di Giugliano
Agosto, con il suo caldo soffocante , è diventato un nemico letale per un cane meticcio di tre anni, legato a una cyclette in un cortile di Giugliano. La scena ha lasciato sgomenti anche gli operatori delle Guardie Zoofile dell’OIPA : un animale senza acqua, senza ombra e con una corda cortissima che gli impediva ogni movimento. I vicini, insospettiti dall’immobilità del cane, hanno allertato le autorità. Quando sono arrivati, il meticcio era già respirato , probabilmente per un colpo di calore . Le ferite sul suo corpo raccontano una lotta disperata per liberarsi.
La proprietaria, partita per le vacanze, aveva affidato i due cani a una persona che però non ha garantito cure adeguate. Il secondo cane, non legato, è stato messo in salvo. La donna, contattata telefonicamente, ha preferito restare in ferie, scatenando la reazione indignata di Borrelli: “No abbandonani o maltrattamenti.
Perché l’abbandono dell’animale è un reato?
Perché lasciare un cane sotto il sole è un reato grave? Lo spiega l’articolo 727 del Codice Penale, che prevede arresto fino a un anno o multe salate per chi abbandona animali domestici . Nel caso di Giugliano, la proprietaria rischia una denuncia per maltrattamento aggravato . “Legare un animale sotto il sole cocente è come firmarne la condanna a morte”, afferma Nando Cirella delle Guardie Zoofile.
Nonostante gli animali siano riconosciuti come esseri senzienti per legge, molti proprietari ignorano le loro responsabilità. Durante le vacanze, poi, il problema si aggrava: cani lasciati in giardini senza ombra, gatti chiusi in appartamenti surriscaldati o abbandonati lungo le strade. Le conseguenze sono spesso tragiche: disidratazione, colpi di calore , investimenti.
Le reazioni e le indagini
La vicenda ha scosso l’opinione pubblica nazionale, trasformandosi in un caso simbolo. Il video pubblicato da Borrelli sui social, in cui condanna la proprietà per non essere rientrata, ha superato il mezzo milione di visualizzazioni. “Questa donna ha anteposto le vacanze alla vita del suo cane”, ha tuonato il deputato.
Le Guardie Zoofile hanno sequestrato il secondo cane e stanno indagando sulle condizioni del cortile: rifiuti accumulati, acqua sporca e spazi angusti. La donna, che non aveva precedenti per maltrattamento, rischia ora di finire sotto processo.
La vicenda ha riacceso anche il dibattito sull’affidamento degli animali a terzi . “Non basta pagare qualcuno per portare cibo”, ha sottolineato Cirella. “Servono figure qualificate, come dog-sitter certificati o pensioni specializzate”. Un tema cruciale, mentre il governo valuta un registro nazionale degli affidatari per maggiori controlli.
Come prevenire i colpi di calore nei cani
Per evitare tragedie come questa, è fondamentale non lasciare mai gli animali esposti al sole: nemmeno per pochi minuti. Assicuratevi di avere sempre acqua fresca e una zona d’ombra. Evitate le passeggiate nelle ore più calde e non lasciateli mai chiusi in auto.
Nel caso di Giugliano, la mancanza di questi accorgimenti ha avuto conseguenze irreversibili. “Un cane legato non può cercare riparo”, spiega il veterinario Antonio Russo . “In poche ore, la temperatura corporea può superare i 42°C, causando danni cerebrali o la morte”.
Conclusione
La vicenda del meticcio di Giugliano è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. L’ abbandono degli animali durante le vacanze non è solo una crudeltà, ma un reato che richiede maggiori controlli e consapevolezza. È necessario affidare gli animali a strutture professionali , seguire le norme di sicurezza e denunciare gli abusi. Come ha ricordato Borrelli: “Gli animali non sono oggetti da lasciare in un angolo quando si parte. Sono vite che dipendono da noi”.
Redazione
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