La sofferenza dell’orca Kshamenk è visibile dai droni (la sua salute peggiora sempre più)

L’orca Kshamenk è sempre più depressa nella sua microscopica vasca. C’è preoccupazione per la sua salute, come testimoniato da alcuni video. L’animale, isolato da decenni, potrebbe essere malato

Le condizioni dell’orca Kshamenk, rinchiusa da sola in una minuscola vasca del parco Mundo Marino, in Argentina, sono sempre più preoccupanti.

I video girati dai droni mostrerebbero segni di malattia nell’animale marino, che tutti conoscono oramai come “l’orca dimenticata”. Uno dei filmati più recenti risale al 17 febbraio scorso ed è atroce.

Si vede uno spettacolo in corso nella vasca adiacente con gli addestratori che fanno eseguire una coreografia ai delfini. A pochi metri c’è la triste piscina di Kshamenk e l’orca si muove a malapena in quel cerchio microscopico. Sembra avere difficoltà e nuotare in maniera sofferente.

Per gli attivisti, Kshamenk potrebbe essere malato e questo spiegherebbe anche il perché recentemente l’orca non abbia preso parte alle attività del parco tematico. Le sue condizioni sarebbero molto instabili.

Le organizzazioni Urgent Seas, Proyecto Galgo Argentina e altre sigle hanno sporto già denuncia alle autorità argentine, mentre continuano a monitorare l’orca.

 

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Kshamenk è disperato, depresso, e non vuole saperne di avere a che fare con gli addestratori. L’esemplare, un maschio di oltre 30 anni, sopravvive in queste condizioni da decenni.

Da più di 20 anni non ha contatti con la sua specie, da quando nel 2000 l’orca con cui condivideva la vasca morì. Il suo nome era Belen, una femmina con cui Kshamenk doveva esibirsi.

Nel 2012 è stata lanciata una petizione per sottrarre Kshamenk dalle catene della cattività e riabilitarlo in un santuario marino. Da allora si continua a chiedere la liberazione dell’orca dimenticata perché Kshamenk conduce sempre un’esistenza misera.

Non vogliamo che Kshamenk faccia la fine dell’orca Kiska, morta in agonia dopo 40 anni di sfruttamento o di tutte le altre orche nate libere e decedute in cattività.

Puoi firmare la petizione QUI e sostenere anche quest’altra petizione per mettere al bando gli show con animali marini.

Francesca capozzi

Fonte: www.greenme.itSeguici su Telegram Instagram Facebook | Pinterest | x