La Dieta Prevalentemente Vegetariana nelle Antiche Città Europee

dieta prevalentemente vegetariana

Le prime città europee si basavano su una dieta prevalentemente vegetariana. Questo dato emerge da una recente ricerca. La carne, infatti, era solo una prelibatezza.

La Cultura Trypillia

La cultura di Cucuteni-Trypillia è un fenomeno archeologico che ha avuto luogo tra il 5500 a.C. e il 2750 a.C. Questa cultura, che si estendeva attraverso l’attuale Romania, Moldavia e Ucraina, è nota per le sue città circolari che sorsero circa 6.000 anni fa.

Queste città, situate nelle moderne Ucraina e Moldavia, erano di dimensioni impressionanti per l’epoca, con alcune che potevano ospitare tra i 20.000 e i 46.000 abitanti e contenere fino a tre mila strutture.

Una caratteristica peculiare di questa cultura era la distruzione periodica dei propri insediamenti, con ogni sito che veniva abbandonato e bruciato ogni 60-80 anni, seguito da un trasferimento della popolazione in un nuovo sito.

Il nome “Cucuteni-Trypillia” deriva da Cucuteni, una contea in Romania, dove furono scoperti i primi reperti di questa cultura. L’archeologo Vicenty Khvoika ha scoperto i primi insediamenti tripilliani nel 1884, e gli scavi sono iniziati nel 1909.

Al 2003, sono stati identificati circa 2000 siti della cultura di Cucuteni-Tripillian in Romania, Ucraina e Moldavia. Questa cultura era concentrata lungo il corso medio e superiore del Nistro (in Moldavia), estendendosi verso nord-est fino al Nipro.

Gestione del Cibo

La cultura di Cucuteni-Trypillia, che si estendeva attraverso l’attuale Romania, Moldavia e Ucraina, era una società neolitica che esisteva tra il 5500 a.C. e il 2750 a.C. Questa società era caratterizzata da insediamenti di dimensioni notevoli, noti come città circolari, che sorsero circa 6.000 anni fa.

Nonostante la presenza di bestiame in queste società, la carne non era la principale fonte di cibo. Infatti, la dieta era prevalentemente basata su cereali e piselli, suggerendo che il bestiame potrebbe essere stato utilizzato per altri scopi, come la produzione di latte o come forza lavoro.

Uno studio condotto dal paleoecologo Frank Schlütz ha rivelato che la gestione del cibo e dei pascoli era estremamente sofisticata in questa società. Questo sistema di gestione avanzato permetteva di sostenere i mega-insediamenti, che potevano ospitare fino a 15.000 persone.

Queste scoperte mettono in luce l’innovazione e la complessità delle pratiche agricole e di allevamento della società Trypillia, evidenziando l’importanza di una gestione efficace delle risorse alimentari per il sostentamento di grandi insediamenti nell’antichità.

Il Ruolo del Bestiame

Nella cultura di Cucuteni-Trypillia, che fiorì tra il 5500 a.C. e il 2750 a.C. nelle attuali Romania, Moldavia e Ucraina, gli animali domestici erano di fondamentale importanza, ma non per il loro valore come fonte di carne.

La società apprezzava gli animali principalmente per le loro feci, che venivano utilizzate come fertilizzante per arricchire la fertilità del suolo e aumentare la produttività delle colture. Questo era di vitale importanza in una società in cui l’agricoltura era l’attività principale della maggior parte della popolazione.

Studi basati sull’analisi degli isotopi dell’azoto hanno rivelato che la dieta dei primi agricoltori europei era prevalentemente vegetariana. Questo indica che, nonostante la presenza di bestiame, la carne non era l’alimento principale di queste persone.

Il bestiame aveva anche altri ruoli significativi nella società Trypillia. I bovini, ad esempio, erano spesso impiegati come animali da lavoro, utilizzati per l’aratura dei campi e il trasporto di merci. Le pecore e le capre, d’altra parte, erano allevate per la loro lana e il loro latte.

In conclusione, il ruolo del bestiame nella cultura di Cucuteni-Trypillia era molto più vario e complesso di quanto si potrebbe pensare a prima vista. Non si limitava alla produzione di carne, ma comprendeva una serie di funzioni essenziali per la sopravvivenza e la prosperità della società.

Conclusioni

La cultura Trypillia scomparve intorno al 3000 a.C. Alcuni esperti pensano che sia stata distrutta. Altri ritengono che il clima abbia avuto un ruolo. La scoperta di una tecnologia agricola avanzata e di una dieta prevalentemente vegetariana apre nuove prospettive.

Fonte: www.pnas.org

Redazione

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