Scoperta rivoluzionaria: gli scienziati identificano le combinazioni chimiche che invertono l’invecchiamento

Un team di scienziati, tra cui ricercatori della Harvard Medical School e del MIT, ha compiuto progressi significativi nel campo dell’inversione dell’invecchiamento. In un recente studio pubblicato sulla rivista Aging, hanno identificato sei combinazioni chimiche che hanno il potenziale per ringiovanire le cellule e ripristinare uno stato più giovanile. Queste combinazioni chimiche sono state in grado di invertire i marcatori di invecchiamento nei tessuti di laboratorio senza causare una crescita cellulare pericolosa. Sebbene i trattamenti debbano ancora essere testati sugli esseri umani, sono in corso i preparativi per gli studi clinici sull’uomo.

I ricercatori si sono concentrati su molecole in grado di riprogrammare le cellule animali in cellule staminali pluripotenti, che hanno la capacità di trasformarsi in qualsiasi tipo di cellula all’interno di un organismo. Testando queste molecole in colture cellulari specializzate, hanno osservato un’inversione nei marcatori di invecchiamento associati al deterioramento della compartimentazione nucleocitoplasmatica. Ciò si verifica quando le proteine ​​​​dal nucleo di una cellula penetrano nel citoplasma e non vengono reimportate nel nucleo.

La parte eccitante di questa ricerca è che le combinazioni chimiche sono state in grado di invertire l’invecchiamento in soli quattro giorni senza cambiare l’identità della cellula, a differenza della terapia genica. Sebbene sia ancora all’inizio del processo di ricerca e la disponibilità commerciale sia lontana, questa scoperta porta speranza nel campo dell’estensione della vita. L’attuale panorama dei trattamenti che allungano la vita è spesso pieno di affermazioni non provate e stravaganti, che rendono questo progresso scientifico uno sviluppo positivo.

Se questi trattamenti alla fine raggiungeranno il mercato, potrebbero avere profonde implicazioni non solo per la salute umana, ma anche per la demografia, le dinamiche sociali e l’ambiente. Tuttavia, vale la pena ricordare che alcune persone, come Elon Musk, mettono in guardia sulle potenziali conseguenze di questi trattamenti.

In un altro studio condotto dalla Harvard Medical School, i ricercatori hanno esplorato l’epigenoma, un ulteriore livello di informazioni che si trova sopra il genoma. L’epigenoma istruisce le cellule a esprimere geni specifici essenziali per la loro funzione, guidandole essenzialmente verso i capitoli pertinenti del manuale di istruzioni genetiche. Basandosi su precedenti ricerche vincitrici del premio Nobel che hanno scoperto molecole chiamate fattori Yamanaka in grado di riprogrammare l’epigenoma, i ricercatori hanno selezionato sostanze chimiche che potrebbero ottenere effetti simili alla terapia genica.

Esponendo campioni di cellule a diverse sostanze chimiche, il team ha identificato sei combinazioni chimiche che potrebbero riportare le cellule a uno stato più giovanile, invertendo i sintomi dell’invecchiamento. Questa inversione dell’invecchiamento si è verificata in meno di una settimana, un progresso significativo. I ricercatori ritengono che questo trattamento epigenetico possa non solo invertire l’invecchiamento, ma anche prevenire o curare malattie comuni come il cancro, l’Alzheimer, il diabete e le malattie cardiovascolari.

Sebbene siano necessari ulteriori test sugli animali e futuri studi clinici sull’uomo, questa scoperta offre la speranza che i problemi di salute legati all’invecchiamento potrebbero non essere così inevitabili come si pensava in precedenza. La possibilità di una singola pillola invertire l’invecchiamento e curare più malattie legate all’età è una prospettiva intrigante, anche se sono necessarie ulteriori ricerche prima che tali trattamenti siano ampiamente disponibili. [Futurism / NewAtlas]

Madelaine Silva

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Fonte: hypescience.com

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