UN’AUTENTICA SCOPERTA STORICA: LA DECODIFICAZIONE DEI GLIFI, SIMBOLI ANCESTRALI, INCISI SULLE MURA CICLOPICHE DEL SITO ARCHEOLOGICO DI CROCCIA COGNATO, NELLE PICCOLE DOLOMITI LUCANE, BASILICATA

L’inedita DECODIFICAZIONE è frutto dell’impegno ultraventennale della prof.ssa Teri Volini, ricercatrice indipendente, studiosa , linguista, saggista, docente, conferenziera, che ha di recente pubblicato un saggio di pagg. 160 su tale argomento.

Si tratta di un vero e proprio “scoop”, in quanto questi simboli ancestrali non erano mai stati attenzionati a dovere, né tantomeno decodificati, mancandone – a chi avrebbe dovuto farlo – la chiave di lettura.

Supportata dalla sua qualità di linguista e dallo studio trentennale della metodica della sua maestra d’elezione, la grande archeologa Marija Gimbutas, la prof.ssa Teri Volini, è riuscita a decifrare quei misteriosi simboli archetipi: il cerchio puntinato, il triangolo, la croce a braccia uguali, il rombo o losanga, la doppia X , e, per finire, una sorta di H.
Va rilevato che alcuni simboli vanno scomparendo, a causa della trascuratezza, sommersi dalla crescita esponenziale di muschi e licheni.

Ella scrive: “Nessuno si era mai chiesto se ci fosse un codice nascosto dietro quelle forme geometriche così nette, né si era interrogato su quale potesse esserne il significato, né aveva pensato di realizzare uno studio per spezzare quell’apparente imperscrutabilità, né tantomeno azzardato un’interpretazione. Si era così rischiato di sprecare tutta la ricchezza e la mole di significati di cui sono portatori i Glifi, sia dal punto di vista conoscitivo tout court, che nella loro funzione di stimoli per una riflessione feconda e per scoperte pressoché inesauribili.

La prof.ssa Volini non si è limitata a tale inedita, clamorosa decifrazione, ma, andando oltre ogni accademismo, ha sottolineato il valore dei simboli da lei decodificati, utilizzandoli come veri e propri “Portali” di conoscenza , rendendo così possibile uno straordinario viaggio ultra – spaziale e ultra temporale, che ci porta alle origini della storia del mondo ( Sumeri, Anatolici, Persiani, Romani, Greci, Cretesi, Egiziani, Kirghisi, Indiani, Siriani, Longobardi, Celti, Scandinavi, Germani) …

I misteriosi glifi, “tradotti” dalla prof.ssa Volini, divengono le “lettere” a noi inviate dai nostri antenati e dalle nostre antenate.

GLIFI, una ricerca mitoarcheologica in Basilicata, di pagine 160, Hermaion edizioni, corredata di numerose immagini a colori, di cui oltre 70 disegni appositamente realizzati dall’autrice ( presentato in primis il 24 settembre 2022, presso il polo Bibliotecario di Potenza, con il patrocinio del MiC, Ministero della Cultura , durante le GEP, giornate Europee del Patrimonio 2022),

Alleghiamo alcune immagini della copertina del saggio, del sito archeologico, di alcuni GLIFI, di alcune pagine del saggio e la sua introduzione

BREVE DESCRIZIONE DEL SAGGIO GLIFI, UNA RICERCA MITOARCHEOLOGICA IN BASILICATA, PAGINE 160, Hermaion Edizioni.

Partendo dallo studio ultraventennale dei simboli archetipi di Croccia, culminato nella loro inedita decifrazione e descrizione, l’autrice, superando ogni convenzione accademica in nome della mitoarcheologia, ci proietta “Oltre le mura”, in un viaggio ultra-spaziale e ultra-temporale, correlando miti, riti, folklore e suoni della Basilicata con quelli del più vasto mondo. Ci ritroviamo proiettati in Egitto, Anatolia, Irlanda, Mesopotamia, Antica Grecia Antica Roma, Creta, Persia, Scandinavia, Cornovaglia, Scozia, Galles, Bretagna, in compagnia di re e regine, contadini, sante e “streghe”, divinità con aspetto animale trasformate in diavoli, dee ancestrali nella loro luminosa nudità, amanti di 8000 anni fa stretti in un abbraccio sacrale, santuari del parto, stelle e corna lunari, riti arborei e tabù, rune, firme e punti a croce, danze vivaci del Femminile creativo, sale di tessitura sacra, nativi americani, aborigeni australiani e Guardiani della Terra….

Centro d’Arte e Cultura Delta di Potenza per prof.ssa Teri Volini

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