Francesi, italiane, spagnole: quanti tipi di carte esistono?

I giochi di carte rientrano senza ombra di dubbio tra le attività ludiche più comuni, anche in Italia. I giochi possibili sono davvero numerosi, considerando che ad essere molteplici sono in primis i tipi di mazz i esistenti. Le carte si presentano come delle tessere rettangolari dagli angoli arrotondati e che presentano simboli e numeri in una delle due facciate. Le più famose sono sicuramente quelle francesi, che presentano i semi rossi dei cuori e dei quadri e quelli neri dei fiori e delle picche. Le carte sono oggetti dall’utilizzo semplice e intuitivo, tanto che persino i bambini possono giocarvi senza difficoltà. Alcuni giochi sono peraltro piuttosto elementari: basti pensare al rubamazzetto, in cui si possono ottenere le carte accumulate dall’avversario, esibendone una di pari valore di quella che si trova in cima al mazzo dei suoi punti.

La storia delle carte da gioco è ancora ignota. Si narra che le prime tracce sarebbero state riscontrate in Cina e risalirebbero circa 1.000 anni fa. Già all’epoca si sarebbero distinte per la rappresentazione di semi differenti. In seguito, complici i tanti viaggi in nave favoriti dalle continue esplorazioni continentali, sia le carte sia i giochi hanno conosciuto ampia diffusione in più Paesi, motivo per il quale esistono diverse varianti di poker o baccarat. Al giorno d’oggi le carte vengono impiegate soprattutto in contesti casalinghi, prevalentemente durante le festività o le rimpatriate con i propri cari, grazie al possibile coinvolgimento di un numero indefinito di partecipanti in parecchi giochi.

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Un mazzo di carte francesi si compone di numeri che vanno dall’asso (che vale solitamente 1) al 10, oltre che di 3 figure: il jack, la regina e il re. Contando anche gli eventuali jolly, si arriva a un totale di 54 carte. Esistono però diversi mazzi che si caratterizzano per la presenza di semi differenti: sia le carte italiane sia le carte spagnole ne fanno uso. Denari, coppe, spade e bastoni non sono infatti una prerogativa delle carte napoletane, probabilmente l’alternativa più conosciuta a quelle francesi. Anche altre città d’Italia come Bologna hanno le loro carte caratteristiche , comunque. Il valore indicato sulle singole carte, però, non cambia.

Nei mazzi italiani non ci sono carte che indicano effettivamente l’8, il 9 o il 10, ma sono sostituite direttamente da 3 figure quali la donna, il fante e il re. In particolare, la carta del re di denari è una delle carte più ambite quando ci si trova seduti al tavolo, in quanto in giochi come il “7 e mezzo” può assumere il valore scelto da chi la possiede. I semi che contraddistinguono le carte italiane e spagnole sono detti “latini”. L’unica vera differenza tra carte spagnole e italiane risiede nella disposizione dei simboli, che vengono semplicemente raffigurati con altre composizioni.

Non mancano comunque altri tipi di mazzi, sebbene molto meno commercializzati: nelle carte tedesche i semi rappresentano ghiande, campanelli, foglie, cuori. Gli ultimi due sono assenti in quelle svizzere, dove compaiono invece scudi e rose. Nelle carte giapponesi, infine, i semi sono addirittura cinque: spade, coppe, denari, bastoni e vortici. Tutti i tipi di carte vengono oggi impiegati anche nelle piattaforme online. Anche giocando a poker o al blackjack live presente online , il croupier utilizzerà a distanza i mazzi più conosciuti e non si avvarrà di carte create ad hoc. Insomma, quello delle carte potrebbe essere definito ormai come un linguaggio universale.

Foto di Hebi B. da Pixabay 

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