CONSULTABILI ONLINE I FILE USAF DEL “PROJECT BLUE BOOK”

Nel 1948 il governo degli Stati Uniti ha condotto diverse indagini sugli avvistamenti UFO, che molti credevano essere un prodotto della paranoia della guerra fredda. In quello che divenne poi noto come Project Blue Book sono contenuti più di 12.000 casi di incontri con gli UFO che sono stati esaminati dalla US Air Force.

Oggi, dopo decenni che i file sono stati riservati e segreti, i microfilm sono ora disponibili online gratuitamente in modo da permettere a chiunque di riesaminare le prove.

L’USAF afferma che il Blue Book comprendeva 12.618 relazioni di avvistamenti UFO, 701 dei quali sono rimasti ‘non identificati’ , costituendo circa il 5,5 per cento dei file esaminati. I file possono essere accessibili cliccando questo link, mentre in precedenza erano disponibili solo visitando il National Archives di Washington.
Il noto ricercatore UFO Nigel Watson, autore di”UFO, manuale di indagini” afferma che “Adesso c’è un sacco di lavoro per gli investigatori dilettanti che possono andare a leggere tutti i rapporti UFO mai considerati o studiati prima”. Un caso che ha attirato l’attenzione di Watson per ragioni storiche è una relazione presentata dal famoso pilota Kenneth Arnold, che grazie a lui divenne popolare il termine di “dischi volanti”.
Kennet Arnold fu testimone dell’avvistamento di nove UFO sul Monte Rainier, il 24 giugno 1947 e le agenzie governative degli Stati Uniti hanno avuto un vivo interesse per questi rapporti UFO. Un avvistamento simile si è verificato a Tulsa, Oklahoma, solo un mese dopo, il 12 luglio 1947 (foto sopra).
“Volavano in una formazione diagonale che si estendeva a circa cinque miglia dal primo all’ultimo oggetto, il volo era irregolare”, ha detto Watson, “Kennet Arnold aveva stimato che gli oggetti viaggiavano più veloce di 1.000 miglia all’ora mentre volavano tra il Mount Rainier e il Mount Adams. Nel descrivere l’avvistamento ai giornalisti, il signor Arnold dichiarò che erano come “dischi che saltavano sulla superficie dell’acqua”.

A cura di Noiegliextraterrestri

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