In Siberia è stato trovato un comune antenato dei cinesi e dei francesi

In Siberia è stato trovato un comune antenato dei cinesi e dei francesi

I cinesi e i francesi avevano un comune antenato. Gli scienziati sono giunti a questa straordinaria conclusione dopo aver decifrato il genoma dell’uomo antico. I suoi resti sono stati trovati su una riva del fiume siberiano Irtysh e hanno 45 mila anni! I parenti degli uomini dell’età così venerabile finora non sono mai stati trovati.

Tutto ciò che è rimasto dall’antenato è un femore. Il frammento è stato trovato nei pressi del villaggio di Ust-Ishim e per questo l’uomo antico è stato chiamato Ust-Ishimiano. Non solo colpisce per la sua antichità, ma anche per la conservazione del DNA, ciò che capita molto raramente, ha spiegato in un’intervista concessa a La Voce della Russia Yaroslav Kuzmin, ricercatore presso l’Istituto della geologia e mineralogia della filiale della Siberia dell’Accademia Russa delle Scienze. Secondo quanto affermato dallo scienziato, soltanto il DNA permette di stabilire l’antenato di quale popolazione contemporanea è l’uomo trovato:

I reperti del genere sono rarissimi e soltanto essi possono dare risposta alla domanda da dove, dove e quando sono arrivati gli esseri umani. Spesso gli archeologi cercano di sostituire i dati antropologici con i dati sugli strumenti sugli strumenti di pietra lasciati dagli esseri umani. Non è sempre chiaro però a quale specie umana appartengono questi strumenti, se si tratta di uomo di Neanderthal, un uomo contemporaneo o un uomo denisoviano. Noi abbiamo a disposizione i dati diretti e molto interessanti. Hanno ribaltato sotto molti aspetti i nostri concetti sulle popolazioni degli esseri umani.

Finora si riteneva che l’uomo antico partisse dall’Africa, camminando lungo le coste del Mar Arabico, attraversando il territorio dell’India contemporanea e del Sud-Est Asiatico, dirigendosi verso l’Australia. Più tardi si è diretto verso il Nord, in Siberia, negli attuali territori della Cina, del Giappone, della Corea e in Europa. Tuttavia questa ipotesi, secondo le affermazioni dello scienziato, è mal confermata dai dati antropologici. Esistono soltanto due scheletri degli esseri umani che hanno l’età di circa 30 mila anni, provenienti dalle caverne di Laos e sull’isola di Borneo. Da essi non può essere estratto il DNA. Esiste un solo reperto di un antenato dell’uomo contemporaneo con il DNA, proveniente dalla caverna di Tian Zhuang nei pressi di Pechino. Risale a circa 39 anni fa. E’ un uomo geneticamente legato agli antenati di molti abitanti contemporanei dell’Asia e agli americani autoctoni, ma è già diverso rispetto agli antenati degli europei contemporanei. Il reperto siberiano più antico (45 mila anni) ha permesso agli scienziati di fare una scoperta, gli asiatici e gli europei hanno comuni radici. In base all’analisi del cromosoma Y è stato stabilito che l’uomo Ust-Ishimiano è l’antenato dei papua, cinesi e francesi contemporanei, ritiene l’esperto:

L’uomo Ust-Ishimiano non era né un asiatico né un europeo. E’ stato un’euroasiatico. E’ importante poiché subito attesta che l’uomo antico del Levante si è diretto innanzitutto al Nord a all’Est. La colonizzazione dell’Australia avveniva più o meno nello stesso periodo di tempo, ma non possiamo dire con certezza chi erano quegli uomini per l’impossibilità di estrarre il loro DNA.

L’uomo trovato in Siberia aveva i lineamenti sia di un asiatico sia di un europeo, carnagione scura, cappelli scuri e occhi azzurri. Il fato che 45 mila anni fa al 58-esimo grado della latitudine settentrionale vivevano gli esseri umani è una notizia sensazionale. Nessuno ipotizzava l’arrivo così precoce al Nord di un Homo sapiens. Grazie al reperto siberiano gli scienziati sono riusciti a penetrare nell’antichità dell’umanità a tal punto che era impensabile fino a soltanto un anno fa.

Elena Kovačič


Fonte: http://italian.ruvr.ru/2014_11_09/In-Siberia-e-stato-trovato-un-comune-antenato-dei-cinesi-e-dei-francesi-3946/

 

 

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