In Siberia è stato trovato un “giubbotto antiproiettile” dell’Età del Bronzo

La corazza ossea, unica nel suo genere, che risale a 4000 anni fa, è stata trovata in una delle periferie della città di Omsk. E’ il primo reperto del genere mai trovato in Siberia. E’ stato l’archeologo locale Boris Konikov a fare questa scoperta. E’ stato messo in rilievo da The Archaeological Institute of America, mentre la notizia dell’antico “giubbotto antiproiettile” ha capeggiato la classifica dei top news dell’edizione “The Siberian Times”.

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“Per la prima volta sento che le ossa potevano essere utilizzate per tale scopo”; “La guerra degli scheletri!”; “E’ un reperto molto interessante, non vedo l’ora per accedere al rapporto sul ritrovamento!”. I commenti del genere sulla pagina Facebook della rivista americana e su quella dell’Istituto di archeologia degli USA sono circa un centinaio. Circa 2000 utenti hanno condiviso il link e 12000 hanno cliccato su “like”. Gli non si aspettavano che millenni d’anni fa in Siberia vivessero gli esseri umani, e non sono gli orsi.

Questo fatto ha colpito nella stessa maniera anche l’autore stesso della scoperta – Boris Konikov, famoso archeologo di Omsk, che annovera numerose monografie sull’archeologia della Siberia Occidentale. Secondo le sue affermazioni, ora sulla ricerca dell’usbergo unico nel suo genere composto di lamelle ossee stanno lavorando restauratori e scienziati.

Questo reperto appartiene alla profonda antichità – circa il secondo millennio B.C. Noi l’abbiamo inviato per analisi in Irlanda del Nord, a Dublino. per datazione al carbonio, per stabilire la data più esatta. Se il calcolo è fatto a partire dai nostri giorni, allora il reperto risale a 4000 anni d’età. E’ l’Età del Bronzo. Per la prima volta in un accampamento è stato trovato usbergo osseo così grande, ossia una corazza – certamente in senso traslato, poiché può sorgere l’ipotesi che si tratti di un metallo. L’oggetto è fabbricato invece con una sostanza cornea.

In un’intervista concessa a La Voce della Russia Boris Konikov ha comunicato che, probabilmente, questo usbergo probabilmente è per la protezione della popolazione della cosiddetta cultura archeologica Petroviana – le tribù affini le cui tracce sono state scoperte nei pressi del villaggio Petrovo in Kazakhstan. Per il territorio di Omsk i “petroviani” non sono abitanti autoctoni, ma gli “alieni”. Sono stati allevatori di bestiame, artigiani dotati di talento e audaci guerrieri. Non hanno avuto entità statale e per questo rimanevano un po’ indietro rispetto alle note civiltà antiche – egiziana, sumera o cinese. Ciononostante queste tribù avevano la cultura materiale altamente sviluppata, fa notare l’archeologo:

I “petroviani” avevano i carri. A scuola si studia che i carri sono stati usati nell’area bifluviale, in Mesopotamia. I “petroviani” invece scorrazzavano per le steppe e nei loro sepolcri sono stati trovati frammenti dei carri. E questa corazza non apparteneva loro. E’ stata la gente seria sul piano militare. Penso che in questo senso non erano da meno dei cinesi e di altre civiltà dell’Oriente.

I pareri degli specialisti si differenziano al riguardo dell’appartenenza etnica dei “petroviani”. La maggioranza è propensa a ritenere che erano i popoli di ceppo iranico – coloro dalle file dei quali sono “usciti” iraniani e persiani. Esiste un’ipotesi secondo la quale ci potrebbe essere stato anche un influsso delle tribù ugoriche – mordoviani, saami, khanti, mansi, finlandesi, ungheresi. Tuttavia questa ipotesi, ritiene Boris Konikov, è meno convincente. Lui confessa che è estremamente felice come archeologo che “per la prima volta si è riusciti a ritrovare sull’accampamento di Omsk le tracce della cultura “petroviana” e, in particolare, questo usbergo”. “Noi siamo eredi di una civiltà molto antica, autoctona e sviluppata millenaria, – accentua lo scienziato, – la storia – non è soltanto il periodo che parte dalla conquista della Siberia dal capocosacco Ermak per lo stato russo, ma anche ciò che c’era qui molto prima”.

Elena Kovačič

Fonte: http://italian.ruvr.ru/2014_09_14/In-Siberia-e-stato-trovato-un-giubbotto-antiproiettile-dellEta-del-Bronzo-6233/

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