Scoperti dei vulcani attivi su Venere

Scoperti dei vulcani attivi su Venere

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Un team internazionale di astronomi planetologi, guidato da scienziati russi, ha scoperto su Venere l’esistenza di eruzioni vulcaniche. Gli scienziati da anni cercavano una conferma. La chance per riuscire a dimostrare l’esistenza di vulcani ancora attivi era piuttosto piccola, solo l’8% secondo le stime degli scienziati. Ma Evgenij Shalygin ed i suoi colleghi hanno finalmente trovato vulcani attivi sul pianeta.

Venere è avvolta in una fitta coltre velenosa. Gli scienziati hanno ripetutamente dichiarato che questa coltre è il risultato di eruzioni vulcaniche sul pianeta in un lontano passato. Ma su Venere vi sono ancora vulcani “vivi”, quindi attivi, ha stabilito un team di scienziati del Max Planck Institute for Solar System Research (Istituto di Ricerca sul Sistema Solare), guidato dal russo Evgenij Shalygin. Il rapporto contenente i risultati dello studio, è stato presentato agli scienziati ed ai colleghi in occasione della Conferenza di Planetologi e Selenologi a Houston.

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I ricercatori hanno scoperto quattro macchie bianche galleggianti, chiamate Ganiki Chasma, in una zona relativamente giovane di rift, ossia di frattura del suolo, con un aumento dell’attività sismica. Questa regione di Venere è stata ripetutamente fotografata dal Venus Monitoring Camera, a bordo della sonda in orbita Venus Express.

I planetologi hanno composto un mosaico con le immagini scattate durante i passaggi orbitali, ed hanno calcolato la luminosità superficiale delle macchie bianche galleggianti.

Quattro brillamenti apparivano molto più caldi rispetto al resto della superficie di Venere: 526-826 gradi Celsius, rispetto alla media di 426-467 gradi. Questi sono evidenti segni di attività sismica.

Tutti i quattro punti si trovano vicino alla montagna Maat, il più alto vulcano di Venere. In precedenza, gli scienziati ritenevano che l’ultima esplosione del vulcano fosse avvenuta 10-20 milioni di anni fa. “Dal punto di vista della geologia, è come se ciò fosse accaduto ieri”, ha dichiarato Shalygin. Tuttavia, le immagini mostrano come i brillamenti vicino al vulcano Maat, siano tracce di colate laviche recenti, che si estendono per quasi 30 chilometri in lunghezza.

“Siamo giunti alla conclusione che su Venere i vulcani ancora oggi eruttano”, conclude Evgenij Shalygin.

Di Olga Sobolevskaja


Fonte: http://italian.ruvr.ru/2014_04_08/Scoperti-su-Venere-vulcani-attivi-2797/

 

 

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