I dieci serpenti velenosi più grandi del mondo

Terza top ten sui rettili. Rimaniamo sempre in tema di serpenti velenosi, ma questa volta dopo aver trattato i dieci serpenti più letali e i dieci serpenti più tossici della terra, andiamo a elencare i dieci serpenti velenosi più lunghi della terra.
Certo nessuno di questi può competere in quanto a forza e dimensioni con un’Anaconda (Eunectes murinus) o con un Pitone reticolato (Python reticulatus). Ma in questi casi a rendere affascinante il pericolo subentra anche la tossicità dei rettili:
Il boomslang, assieme al Thelotornis, al Thrasops, al Rhamnophis e alXyelodontophis è uno dei pochi colubridi velenosi esitenti al mondo. Vive nell’Africa subsahariana. Il suo nome, in lingua afrikaans, significa serpe degli alberi ed è estremamente pericoloso per l’uomo. Il suo apparato velenifero non è sofisticato come quelli delle altre famiglie tossiche, ma  quando morde si attacca alla vittima finché il veleno  è entrato nel corpo. Può raggiungere il metro e ottanta di lunghezza.
La Vipera del Gabon – Viperide appartenente alla sottofamiglia dei viperini – è una vipera massiccia, con una grande testa triangolare distinta dal corpo, che raggiunge dimensioni incredibili. Il corpo, che negli esemplari dell’Africa equatoriale può arrivare a misurare due metri di lunghezza e pesare dagli otto ai dieci chilogrammi a digiuno (le femmine sono più grandi dei maschi e si riconoscono dalla coda molto più corta), raggiunge circonferenze considerevoli, fino a 40 cm e oltre e conferisce all’insieme un aspetto pesante e tozzo. È il serpente con il morso più doloroso in assoluto.
 
 
Il dugite – Elapide della famiglia dei notechini – è un serpente potenzialmente letale nativo dell’Australia Occidentale. Si tratta del serpente più grande del genere e può raggiungere i due metri di lunghezza.
Il Crotalo Diamantino orientale – Viperide appartenente alla famiglia dei crotalini – è il più grande serpente a sonagli esistente. Può superare due metri e mezzo di lunghezza. Vive negli Stati Uniti sud-orientali.
 
Il cobra dal collo nero, o cobra sputatore – Elapide della sottofamiglia dei bungarini – vive principalmente nella savana e nelle aree cespugliose, dal Kenia fino al Sudafrica. Può raggiungere i due metri e ottanta di lunghezza. Sono serpenti pericolosi anche per l’uomo: il loro veleno è severamente irritante e, lanciato negli occhi, può causare la cecità. Si tratta del serpente più grosso del genere Naja
Il Taipan della costa – Elapide della sottofamiglia dei notechini – può arrivare ai tre metri di lunghezza. È in possesso di una grande quantità di veleno neurotossico e di altri componenti tossici che hanno molteplici effetti sulle vittime. Il veleno è noto per paralizzare il sistema nervoso e il coagulo di sangue che blocca poi i vasi sanguigni e consuma i fattori della coagulazione. Il pericolo del taipan della costa fu portato a consapevolezza dell’opinione pubblica australiana nel 1950, quando il giovane erpetologo Kevin Budden fu fatalmente morso nel tentativo di estrarre il primo campione disponibile di veleno per la ricerca di un antidoto. Comunque, il trattamento antiveleno è estremamente efficace se effettuato con tempestività, quando i danni delle varie tossine sono ancora limitati. Vive sulle coste orientali dell’Australia. Le altre specie del genere hanno dimensioni leggermente inferiori.
Il Mulga – Elapide della sottofamiglia dei notechini – chiamato dagli australiani anche King Brown per via della colorazione e delle dimensioni, è il serpente velenoso più grande e diffuso in Australia. Può superare i tre metri di lunghezza. Il Mulga si mulga si nutre principalmente di lucertole, di uccelli e di rane ma è anche ofiofago e si ben adattato a mangiare altri serpenti, compresi tutti i serpenti velenosi.
Il terrore dei boschi – Viperide della sottofamiglia dei crotalini – conosciuto anche come crotalo muto o surucucù, è il più grande serpente velenoso dell’emisfero occidentale. Diffuso in parte del Centro e Sudamerica. Può oltrepassare i tre metri e mezzo di lunghezza. È simile ai crotali ma la sua coda è sprovvista del classico sonaglio. È anche il serpente con le zanne velenifere più lunghe in assoluto.
Il Mamba nero – Elapide della sottofamiglia dei bungarini – è presente sia nella classifica dei serpenti più letali della terra, sia in quella dei più velenosi. È tra i serpenti più velenosi e pericolosi dell’Africa, dove uccide diverse centinaia di persone all’anno. Vive soprattutto nelle savane dove si sposta con una velocità di venti chilometri all’ora. Può raggiungere i quattro metri e mezzo di lunghezza. Il suo veleno è formato principalmente da neurotossine che attaccano il sistema nervoso, provocando la paralisi degli organi vitali: la morte avviene in circa 20 minuti e in alcuni casi dopo pochi minuti. Le altre specie del genere hanno dimensioni leggermenti inferiori e variano tra i due e tre metri
Il Cobra Reale – Elapide della sottofamiglia dei bingarini – è il serpente velenoso più grande del mondo. Benché il suo veleno non sia molto potente grazie all’enorme quantità iniettabile è in grado di uccidere un elefante indiano adulto con un morso. Può raggiunger i cinque metri di lunghezza ed è in grado di rizzarsi in piedi per un terzo della sua lunghezza. Può dunque osservare un uomo dritto negli occhi. Questo serpente vive in media 20 anni, abitualmente nelle foreste tropicali in prossimità di corsi d’acqua e in zone umide, dal momento che è un esperto nuotatore. Ofiofago, le sue notevoli dimensioni gli permettono di catturare gran parte degli ofidi con i quali condivide l’habitat, dai serpenti che si cibano di roditori ai grandi pitoni che possono superare i 3 m di lunghezza.

Di Ferruccio Gianola

Fonte: http://www.ferrucciogianola.com/2013/05/i-dieci-serpenti-velenosi-piu-grandi.html

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