La medusa immortale inverte il suo ciclo vitale e ritorna a uno stadio primordiale

Quando si sente minacciata, Turritopsis dohrnii riesce a invertire il suo ciclo vitale e a ritornare a uno stadio primordiale, rigenerandosi forse all’infinito

L'incredibile storia  della medusa immortale

Fotografia di Shin Kubota, Università di Kyoto

Segreto mediterraneo

Il segreto dell’immortalità è forse custodito su fondo del Mar Mediterraneo. Una piccola medusa dei nostri mari riesce infatti a evitare la morte, così come Eracle riuscì a godere della doppia natura celeste e terrena dopo aver sposato Ebe, la dea dell’eterna giovinezza. In condizioni di disturbo, quando si presenta il rischio di non poter sopravvivere, Turritopsis dohrnii, un idrozoo lungo circa un centimetro, riesce a invertire il suo ciclo vitale e ritornare a uno stadio primordiale di ammasso di cellule indifferenziate. Lo stratagemma consente all’animale di ricominciare l’intero ciclo vitale, rigenerandosi forse all’infinito.

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Il meccanismo è stato descritto per la prima volta da un team di scienziati italiani e tedeschi, tra cui Ferdinando Boero e Stefano Piraino dell’Università del Salento di Lecce, mentre Maria Pia Miglietta studia il fenomeno negli Stati Uniti presso l’Università di Notre Dame.La ricerca sul mistero della vita eterna continua ancora oggi e proprio in questi giorni il magazine del New York Times ha dedicato all’argomento un lungo e dettagliato articolo.

L'incredibile storia  della medusa immortale

Fotografia di Stefano Piraino/Università del Salento, Lecce

Torno polipo

Turritopsis sp. fu rinvenuta per caso a Rapallo alla fine degli anni Ottanta. La piccola medusa fluttuava nel Mar Ligure quando Christian Sommer, un giovane biologo tedesco, la raccolse mentre compiva i suoi rilevamenti sugli idrozoi prelevando campioni con un retino da plancton. Un giorno notò qualcosa di diverso tra i piccoli organismi fluttuanti del mar Ligure: era proprio la delicata medusa immortale.

L’invertebrato quasi trasparente finì nell’acquario del biologo genovese Giorgio Bavestrello, che intendeva studiarne il ciclo vitale, ma le condizioni ambientali non erano delle migliori per Turritopsische non è facile da allevare. Così il giorno dopo lo scienziato ritrovò con sua somma sorpresa un polipo (foto) al posto della medusa: dato l’ambiente poco ospitale, l’invertebrato marino era regredito a uno stadio di vita giovanile antecedente al normale sviluppo osservato.

“Come se una farfalla potesse invertire il suo ciclo vitale e ritornare in qualche modo a essere bruco, o un pollo si trasformasse improvvisamente in un uovo”, spiega Ferdinando Boero, professore dell’Università del Salento e associato a CNR-ISMAR, autore nel 1996 assieme a Stefano Piraino e altri scienziati della nota pubblicazione che descrive la specie, a ogni stadio di sviluppo, possa decidere di invertire la rotta in direzione contraria, sfuggendo in questo modo alla morte. Capacità che le ha fruttato anche l’appellativo di medusa Benjamin Button, come il personaggio reso celebre dal racconto di Francis Scott Fitzgerald e dall’omonimo film.

L'incredibile storia  della medusa immortale

Fotografia di Stefano Piraino/Università del Salento, Lecce

Stadio primordiale

Le meduse sono generate asessualmente da colonie di polipi che vivono sul fondo del mare. Durante la fase successiva del ciclo vitale, in cui fluttuano liberamente, possono riprodursi sessualmente per dare origine a planule che ricominciano il ciclo.Turritopsis dohrnii invece, se disturbata, riesce a de-differenziare le sue cellule per tornare a uno stadio primordiale con caratteristiche simili alle cellule staminali.

L'incredibile storia  della medusa immortale

Fotografia di Shin Kubota, Università di Kyoto

Cantami una canzone

Esiste un solo laboratorio al mondo in cui si riesce ad allevare la medusa (foto), e si trova a Wakayama, in Giappone. È qui che lo scienziato Shin Kubota cura ogni giorno i suoi idrozoi preferiti ed è disposto a tutto pur di continuare le ricerche. Persino a intonare con il karaoke le sue canzoni dedicate a questi misteriosi esseri gelatinosi per raccogliere notorietà e fondi.

“La prima pubblicazione italiana è stata eccezionale”, racconta il ricercatore giapponese, “Sono riuscito a ripetere il fenomeno in maniera controllata nel mio laboratorio per ben dieci volte e ho descritto nei minimi dettagli tutto quello che accade, confermando quello che era stato scoperto nel 1996”.

L'incredibile storia  della medusa immortale

Fotografia di Stefano Piraino/Università del Salento, Lecce

Applicazioni in medicina?

La svolta interessante sarebbe adesso poter passare dalle indagini cellulari a quelle di tipo molecolare per scoprire qual è e come entra in gioco lo switch genetico. “Non sappiamo ancora come funziona l’interruttore in grado di invertire il ciclo vitale della medusa”, continua Ferdinando Boero. “Una scoperta che potrebbe fornire anche applicazioni in medicina, ma per la quale non ci sono al momento investimenti sostanziali”.

L'incredibile storia  della medusa immortale

Fotografia Università del Salento, Lecce

La medusa di Frank Zappa

L’interesse di Boero per le meduse e la loro biologia dura da molto tempo. Grande appassionato della musica di Frank Zappa, ha voluto intitolare la scoperta di un altro invertebrato marino al suo chitarrista preferito. Phialella zappai (nella foto) fu scoperta all’inizio degli anni Ottanta presso il Bodega Bay Marine Laboratory dell’Università di Berkeley in California, dove il biologo lavorava. Il ritrovamento divenne lo spunto per un’amicizia di lunga data con la star del rock.

Dopo anni di frequentazioni e richieste di consigli musicali al ricercatore, Frank Zappa preparò un grande regalo per il suo amico italiano. L’ultimo concerto che si tenne a Genova nel 1988 fu interamente dedicato a “Nando” Boero, ma non solo. L’artista sorprese il suo amico biologo con una canzone consacrata proprio alla medusa che porta il suo nome: Lonesome cowboy Nando.

L’ultima performance live di Frank Zappa è ancora ricordata come il “jellyfish concert”, il concerto della medusa. La memoria di questa grande amicizia è stata rinnovata di recente, durante una serata di celebrazione musicale all’Auditorium di Roma.

Di Paola Richard

Fonte: http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2012/12/07/foto/medusa_immortale-1408723/1/#media

 

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