Con l’influenza cosa mangiare per stare meglio in breve tempo

Nonostante tutte le precauzioni suggerite, come vaccinarsi e seguire una dieta antifreddo ricca di ortaggi e verdure, può sicuramente capitare di incorrere in una spiacevole influenza. Al di là del riposo assoluto e dei farmaci e rimedi naturali da assumere per contrastarla, l’influenza si sconfigge anche e soprattutto con l’alimentazione: ecco la dieta giusta con l’influenza e cosa mangiare per stare meglio in breve tempo.
L’organismo è già sotto attacco del virus, quindi va rinforzato a dovere con le sostanze nutritive migliori:
la vitamina C e la vitamina E aiutano a stimolare l’attività dei linfociti, mentre i minerali come zinco e ferro aiutano la produzione degli anticorpi, consentendo all’organismo di combattere più efficacemente il virus.
Oltre a queste macroindicazioni, è fondamentale reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, in modo da aiutare il corpo ad “espellere” i virus influenzali: sì quindi al consumo di tanta acqua, té verde (ricco di antiossidanti), spremute di agrumi e frullati di frutta fresca, che apportano vitamine e liquidi utili a contrastare la disidratazione, specialmente se la forma influenzale si presenta anche con vomito e diarrea.
Ottimi per ristabilire la salute dello stomaco e apportare moltissimi nutrienti e minerali, i brodini di verdure o di pollo sono un classico, da consumare caldi ma non bollenti; aiutano a far tornare anche l’appetito. Alternativa più ricca e indicata a chi piace per un ottimo riciclo di verdure e brodo, i passati di verdure con l’aggiunta di poco cereale a scelta tra riso, orzo o farro.
Via libera a frutta e verdura fresche, da consumare assieme a cereali integrali che aiutano la regolarità intestinale e non affaticano la digestione: ovviamente è bene mangiare questi alimenti crudi o previa cottura semplice, come al vapore, lessi o in padella antiaderente con poco olio a crudo. Vanno privilegiati tutti quei cibi ricchi di vitamina C che aiutano le difese immunitarie a contrastare il virus e a rinforzarsi: se poi via via che l’influenza sparisce torna anche il gusto di nutrirsi, è sempre meglio farlo con criterio.
Via | Men’s Health
Foto | Flickr
Cibi ricchi di vitamina C che aiutano le difese immunitarie

Si raccomanda sempre di seguire un’alimentazione bilanciata, ricca di fibre e vegetali che apportino all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Tra questi un ruolo fondamentale è giocato sicuramente dalla vitamina C, elemento primario per rafforzare il sistema immunitario, prevenire l’ossidazione dei tessuti e aiutare moltissime altre importanti funzioni del nostro corpo.
Già a proposito della dieta antifreddo avevamo elencato i cibi che aiutano le difese immunitarie a combattere i primi freddi; ora ecco gli alimenti più ricchi di vitamina C per incamerarla nelle giuste quantità (l’eccesso viene eliminato naturalmente dal corpo) e non incorrere in spiacevoli raffreddori e mal di gola: i valori sono espressi in milligrammi di vitamina C presenti in 100 gr di prodotto:
- Ribes (200 mg)
- Peperoni (151 mg)
- Broccoli e rucola (110 mg)
- Kiwi (85 mg)
- Cavoli di Bruxelles e foglie di rapa (81 mg)
- Cavolfiore (59 mg)
- Fragole, clementine e spinaci (54 mg)
- Arance (50 mg)
- Cavolo cappuccio (47 mg)
- Mandarini (42 mg)
Questi elencati sono gli alimenti di uso più comune o facilmente reperibili al mercato o nella grande distribuzione; esistono dei frutti tropicali, come l’acerola, la guava, la papaia e il mango che sono ricchissimi di vitamina C ma più difficili da trovare; se avete la fortuna di viaggiare in zone di produzione di questi frutti, consumateli a volontà perché, oltre ad essere ricchi di vitamina C, sono ottimi energizzanti.
Tra le verdure vanno classificati come ricchi di vitamina C anche i peperoncini piccanti, il prezzemolo e il tarassaco; mentre quest’ultimo si può consumare in gradevoli insalate (il sapore amarognolo arricchisce molto il sapore della lattuga, inoltre è un ottimo depurativo), è ben difficile addentare peperoncini uno dietro l’altro…
Essendo la vitamina C molto volatile, è bene consumare questi alimenti appena raccolti, molto freschi. Anche il calore danneggia la stabilità della vitamina C, perché è termosensibile: nella maggior parte dei casi è quindi meglio mangiare gli alimenti crudi, laddove permesso, o cotti al vapore perché è un metodo di cottura meno aggressivo di altri. Nel caso degli agrumi e della frutta da ridurre a spremuta o centrifugati, questi andrebbero consumati appena spremuti in modo da non perdere la maggior parte della preziosa vitamina.
Via | Alberto Fatticcioni
Foto | Flickr
Tratto da:http://www.benessereblog.it/post/26311/ecco-gli-alimenti-piu-ricchi-di-vitamina-c

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