Egitto,i Segni evidenti del Passato Remoto 7° parte del quarto capitolo-Le Divinita’.

Dio della terra e della fecondità, appellativo di Horus. Era il dio locale di Coptos e della regione desertica tra il Nilo ed il mar Rosso, come pure di Panopolis. Veniva sempre rappresentato come dio itifallico.

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Monut , L’egiziano antico dio della guerra Montu di solito è raffigurato come un uomo, testa di falco, egli si distingue dagli altri falco o falco capo dei dai due alti pennacchi sul suo copricapo. Montu potrebbe anche essere rappresentato in una forma pienamente falco dove indossa questo copricapo, e in dinastie successive Montu è stato descritto a volte come un toro dalla testa dell’uomo.

Dio della regione di Menfi. Era figlio di Ptah e Sekhme

Dea di Diospolis Parva. Figlia di Geb e Nut, sorella di Osiride, Iside e Seth, di quest’ultimo anche sposa (pur non innamorata) e madre di Anubi. E’ la dea della casa.

Dea di Sais. Il suo culto, di derivazione tribale, continua in età storia, quando diventa la divinità funeraria nota con il nome di Mehurt. Dea creatrice della guerra, in seguito dea della caccia. A Esna era compagna di Khnum.

Dea avvoltoio di El Kab. Era associata alla regalità.

NEPRI/:Detta anche Renenutet (Renen= nutrimento, Utet=serpente) chiamata “dama dei granai” o “signora della terra fertile” era la divinità invocata per garantire un buon raccolto veniva rappresentata con corpo di donna e testa di serpente/cobra raffigurata spesso mentre allatta il figlio Nepri (dio del grano).

Questa divinità era adorata in tutti i piccoli santuari posti vicino alle zone con coltivazioni in particolare Tebe e le regioni agricole del Fayoum.

Nel periodo della raccolta del grano o della vendemmia venivano portate numerose offerte nei santuari dedicati a questa divinità che veniva festeggiata il primo giorno del quarto mese invernale (peret).

Nun

Massa liquida primordiale da cui é emerso il dio-sole Atum-ra. Oltre che nei miti della creazione compare in quello della distruzione del genere umano come la divinità che consigliò a Ra di inviare il proprio occhio contro i ribelli.

Dea del cielo, sorella e sposa di Geb, madre di Osiride, Iside, Seth e Nefthi. Ingoia il sole a tramonto e lo partorisce al mattino.

Osiride

Dio di Busiride. Figlio di Nut e Geb, é il dio-re dell’Egitto, lo sposo-fratello di Iside e il padre di Horus. Dopo la morte regna sull’aldilà dove, oltre che sovrano, é giudice supremo. Come dio della vegetazione viene spesso rappresentato in forma di mummia da cui germogliavano delle piante.

Dio di Menfi e, secondo la teologia Menfita, creatore dell’universo. La sua esistenza avrebbe preceduto quella di Atum-ra. Patrono degli scultori e dei forgiatori, il suo animale sacro era il toro Apis.

Quebhsenuf

Figlio di Horus, dalla testa di falcone. Dio funerario, rappresentato sul vaso canopo contenente l’intestino. E’ posto sotto la protezione di Selket.

 Detta anche Renenutet (Renen= nutrimento, Utet=serpente) chiamata “dama dei granai” o “signora della terra fertile” era la divinità invocata per garantire un buon raccolto veniva rappresentata con corpo di donna e testa di serpente/cobra raffigurata spesso mentre allatta il figlio Nepri (dio del grano).

Questa divinità era adorata in tutti i piccoli santuari posti vicino alle zone con coltivazioni in particolare Tebe e le regioni agricole del Fayoum.

Nel periodo della raccolta del grano o della vendemmia venivano portate numerose offerte nei santuari dedicati a questa divinità che veniva festeggiata il primo giorno del quarto mese invernale (peret).

 SELKIS /Selkit per i greci, anche chiamata Selket, Serqer-Hatu era la dea scorpione veniva venerata soprattutto nelle città del delta del Nilo come Buto, Sais e Kedem ma sembra avesse un culto “esclusivo” nella città nubiana di Pa-Selkhit (casa della dea Selkit) l’odierna Dakkeh.

Divinità invocata per sorvegliare il primo e l’ultimo respiro di ogni persona veniva chiamata “lei che apre la gola” o “colei che fa respirarle le gole” veniva raffigurata con corpo di scorpione e testa di donna che portava sopra il capo il disco solare oppure aveva il corpo umano con sopra la testa uno scorpione. Nella mitologia egiziana Selkit alla settima ora della notte impugnava delle corde per imprigionare il demone Apophis che tentava di ostacolare la navigazione della barca dove si trovava il dio Ra.

Selkit proteggeva anche le viscere del defunto che venivano poste nei vasi canopi dopo la mummificazione ed era anche chiamata “Signora delle punture” perché leniva i dolori provocati dai morsi degli animali velenosi.

Satet

Dea di Elefantina e sposa di Khnum.

Sekhmet

Dea di Rehesu, era la dea della salute e del male nello stesso tempo, patrona della guerra e della medicina. E’ raffigurata in forma leonina ed é ritenuta sposa di Ptah. Era legata a Bastet, la dea gatta, nella quale si riteneva si fosse trasformata.

Seshat

Dea del destino.

Seth -Seth (anche Sutekh, Setesh o Set) è il dio del caos nella mitologia egizia, secondo la teogonia menphita sviluppata nel periodo tardo. Viene, di norma, raffigurato come un uomo con testa di animale, talvolta identificato con lo sciacallo o con la capra, più generalmente indicato semplicemente come “animale di Seth”; nelle raffigurazioni più antiche è invece raffigurato come animale.

SHU e NUT

Il Dio dell’aria, porta sul capo una piuma di struzzo, che costituisce anche il geroglifico del suo nome.
Con Tefnut, sposa-sorella, generò il cielo (Nut) e la terra (Geb) e viene raffigurato mentre sostiene la volta celeste separandola dal fratello come simbologia dell’aria tra la terra ed il cielo…

Dea del cielo e, in generale, di tutti i corpi celesti, viene immaginata come un corpo di donna, dal seno procace e pieno di stelle, curvo a semicerchio sopra la terra e sostenuta dal padre Shu.

SOBEK

Il Dio coccodrillo adorato a Kom Ombo, dove sono stati trovati moltissimi coccodrilli mummificati. Il suo nome significa “che veglia su di te” Quindi, protettore contro le avversità ed i torti ed anche con capacità di guaritore.
Il Tempio di Kom Ombo, infatti, era diviso in due sezioni: una dedicata al culto e l’altra alla cura dei malati. I Greci lo chiamarono Suchos.

Sokar (Sokaris – dio dei morti – patrono di orefici ed artigiani)

Divinità funeraria associata al dio Ptah (creatore ed ordinatore di tutte le cose secondo i teologi della città di Menfi). Dio dei morti guardiano delle porte degli inferi, era il patrono della metallurgia e dei fabbri. Era raffigurato con il corpo umano e la testa di falco.

TATENE Divinita .Nel corso degli anni questa divinità venne collegata anche alla figura adolescente di Horus mentre i Greci vollero chiamare questo dio Iphthimis (nfr-tm) pronunciando il suo nome come Eftem e assimilandolo alla loro figura mitologica di Prometeo.

TEFNUT

Rappresentata con la testa di leonessa, impersonifica la sostanza umida. Una tradizione riporta che, avendo litigato col padre, fuggì in Nubia e ritornò solo grazie all’intercessione di Thot.

THOT

In egizio Djehuty, è l’ inventore dei geroglifici, Dio della scrittura e quindi anche degli scribi. E’ lui che teneva nota di tutto ciò che avveniva e che registrava le sentenze divine. Ottenne dalla Luna cinque giorni in più per completare l’anno in 365 giorni. Viene raffigurato con la testa di Ibis, poiché questo uccello compie salti di esattamente 4 palmi e Thot è anche il dio della misura. Talvolta, era rappresentato anche con la testa di babbuino, animale che spesso tiene appoggiata la fronte al pugno, comunicando un’immagine di saggezza.

TUERET o TAURET

Originaria del Basso Egitto, è una divinità di origini pre-dinastiche. Rappresentata in forma di ippopotamo con abbondanti mammelle pendenti e con una pelle di coccodrillo sulla schiena, appoggia la mano sul “Sa”, simbolo del salvagente di giunco usato sul Nilo. E’ la protettrice delle gestanti, dell’allattamento e dell’infanzia.

Uaget
Dea serpente di Buto, era patrona della regalità e associata a Nekhbet nei titoli del faraone.

TESTO E FOTO DI BEATRICE MUMMOLO RICERCATI DAL WEB e GOOGLE IMMAGINE .

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