In Australia, ragnatele giganti dopo le piogge
L’incubo di ogni aracnofobico, una distesa di ragnatele nelle zone alluvionate

Sciami di ragni Fotografia di Daniel Munoz, Reuters
Dopo una settimana di pioggia record, le acque alluvionali ricoprono l’Australia dell’est costringendo la popolazione di ragni terricoli, circa 13.000, ad abbandonare le loro tane.
Le loro ragnatele hanno ricoperto cespugli ed alberi, ma il tentativo di sfruttare il vento con i loro aquiloni fatti di ragnatela – una tecnica comune durante le alluvioni – è fallito.
Graham Milledge, responsabile per le collezioni del Museo Australiano di Entomologia, ha detto: “I ragni usano questa tecnica normalmente per disperdersi e occupare nuove aree territoriali, in eventi come questo è un espediente per salvarsi dalle acque che allagano il terreno”.

I ragni raggiungono le zone asciutte Fotografia di Lukas Coch, Agenzia Europea Pressphoto
I ragni tessono le loro ragnatele mentre l’alluvione li costringe a salire verso l’alto nella località di Wagga Wagga, in Australia. Secondo lo Zoo Tangaroa di Sidney, la recente ondata di pioggia ha portato a un boom nella popolazione dei ragni.

Distese di ragnatele Fotografia di Daniel Munoz, Reuters
Una donna passeggia coi suoi cani attraverso un campo ricoperto di ragnatele. Le acque si stanno lentamente ritirando dopo aver raggiunto l’altezza massima di 11 metri.

Coperte dai ragni Fotografia di Daniel Munoz, Reuters
Campi ricoperti da ragnatele il 6 marzo, opera di ragni Orb e ragni lupo. Le due specie non considerate pericolose per l’uomo, anzi il loro appetito riesce a tenere sotto controllo il numero di zanzare che si moltiplica durante un’alluvione.

Ragni rifugiati Fotografia di Daniel Munoz, Reuters
Per alcuni abitanti di Wagga Wagga le ragnatele sono state una piacevole distrazione dopo giorni di pioggia battente.

Spettacolari ragnatele Fotografia di Lukas Coch, Agenzia Europea Pressphoto
Ragnatele al vento nell’Australia orientale dopo le piogge torrenziali. La zona era appena uscita da un decennio di siccità e incendi boschivi.

Controllare i danni Fotografia di Andrew Meares, Pool/EPA
Il primo ministro australiano Julia Gillard sorveglia dall’alto le aree che sono state colpite dall’alluvione a Wagga Wagga. L’alluvione è considerata la più grave degli ultimi 160 anni, e potrebbe continuare ancora per un mese.
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