Egitto,i Segni evidenti del Passato Remoto.- 2° parte del quarto capitolo.-


 Bastet
Dea di Bubasti. Raffigurata con testa di gatta, fa parte di un mito che la vede ultima trasformazione del ciclo: l’occhio del sole si era infuriato e trasformatosi in leonessa (Sekhmet) era fuggita in Nubia;qui,raggiunta da Thot, era stata calmata dal dio. Più tranquilla, si trasformò in donna dalla testa di gatta, dall’indole più pacifica.
Bastet era una divinità rappresentata come una donna dalla testa di gatta. Con ogni probabilità all’origine era una leonessa.
Dea della città di Bubastis che da lei prese il nome.
Fu onorata particolarmente dai sovrani della XXII dinastia e considerata talvolta come una forma poco caratterizzata di Hathor o di Sekmet, ma contrariamente a quest’ultima, che rappresentava i raggi del sole nella loro specificità bruciante, Bastet avrebbe avrebbe i tratti di una dea benevola.
Nell’epoca del sincretismo, momento religioso dominato dall’influenza del culto solare, Bastet fu assimilata anche alla “dea lontana”.
Racconta una leggenda che Bastet, morsa da uno scorpione, fu guarita da Ra.
Bes
Nume protettore della casa e dei bambini.
Bes era un genio familiare che insieme a Thueris, proteggeva la casa.
La sua popolarità era enorme, soprattutto nel Nuovo Regno.
Rappresentato come una nano barbuto dalla lingua penzolante, le gambe storte ed una lunga coda penzolante, era una figura grottesca.
Difendeva l’abitazione dagli spiriti maligni, oltre ad allontanare i pericoli dagli uomini, insieme a Thueris proteggeva le partorienti da ogni aspetto doloroso del parto.
Era anche protettore del sonno, ed infatti lo si trovava spesso raffigurato sui letti per impedire ai geni del male di apparire in sogno.
Era il dio della danza e delle manifestazioni gioiose e spesso veniva rappresentato mentre suonava un tamburello.
Presiedeva all’igiene personale e la sua immagine si trova incisa su molti oggetti usati a questo scopo. Sembra che la sua origine fosse straniera.
Era anche il “Guardiano della Porta”, nelle iniziazioni misteriche, il suo nome infatti significa “iniziare, introdurre”.
Duamutef
Figlio di Horus, dalla testa di sciacallo. Dio funerario, rappresentato sul vaso canopo contenente lo stomaco. E’ posto sotto la protezione di Neith.
Era uno dei figli di Horus che collaborarono con Anubis nella mummificazione del corpo di Osiride e che divennero patroni dei vasi canopi.
Il dio Duamutef è rappresentato con la testa testa di sciacallo e, come punto cardinale, simboleggia l’oriente.
Unitamente a Neith protegge lo stomaco del defunto.
Geb
Dio della terra,sposo e fratello di Nut.
Geb era il dio-terra, membro dell’Enneade eliopolitana.
Nelle epoche primitive era credenza che insieme con Nut generasse il sole Ra.
Nel sistema eliopolitano è figlio di Shu e Tefnut e padre di Osiride, Iside, Seth e Nefti.
I testi delle Piramidi riportano che effettivamente regnò, succedendo a Ra.
Fu adorato sotto le sembianze di un uomo, recante talvolta un uccello sulla testa, infatti il geroglifico che lo rappresenta è proprio quello di un uccello.
Un santuario dedicato a Geb, si trova a Bata nei pressi di Eliopoli.
Hathor era dea di Afroditopolis e di Dendera. Dea dell’amore, patrona della musica e della danza, generalmente rappresentata nell’aspetto di vacca. Il suo emblema era il sistro.
La Storia di Hathor La dea Hathor con il tempo andò ad assorbire in sè le caratteristiche di un numero straordinario di divinità locali.
Per questo viene rappresentata sotto le forme più diverse nei suoi ruoli di signora dei vari santuari o di protettrice dell’uno o dell’altro nomos.
Probabilmente originariamente Hathor era la dea del cielo, ma non veniva raffigurata come Nut, bensì come una vacca dal pelo stellato.
Nel ciclo di Ra, appare come l’occhio del sole che assumendo l’aspetto di leonessa, della dea Sekhmet, distrugge gli uomini.
Nel suo aspetto felino diventa “la Fiammeggiante” che divora la virtù del fuoco, la “fiamma d’oro”, il fuoco divorante dell’amore, la dea della Gioia e del Piacere.
La troviamo ancora rappresentata come la “Vacca d’oro”, l’amata di Horo, colei che “Ra ama”, la “Dorata che è negli stagni pieni di uccelli, nei luoghi del suo piacere”.
Dea della fecondità, Hathor abita gli alberi ed è la “Signora del Sicomoro del Sud”, a Menfi oltre ad essere la “Signora dell’Occidente”, dunque la signora dei morti.
Non è risaputo il perchè gli egizi ne abbiano fatto anche la signora del “Punt”, del Sinai e di Byblos, ma certamente in quelle zone la dea dovette essere identificata con qualche divinità locale.
L’ambito del potere divino di Hathor appare immenso.
I canti infatti raccontano che la sua “fama è giunta fino alle isole che stanno in mezzo al mare (Egeo).
Alla dea era consacrato il sistro che la accompagnava sia quando appariva come una donna dalla testa di giovenca.
Hapi
Divinità rappresentante il Nilo. Non si tratta del fiume divinizzato, ma piuttosto del suo spirito, della sua essenza dinamica. Veniva rappresentato come uomo dai seni pesanti e dal ventre prominente, a simboleggiare abbondanza; la divinità portava sempre doni, fiori e piante.
La Storia di Hapi Genio del Nilo.
Forza che anima il fiume, Hapi “padre degli dei”.
Il solo che si auto-crei, la cui origine è sconosciuta.
Signore dei pesci, ricco di grani …
Hapi è rappresentato sotto forma di una divinità opulente, rappresentante entrambi i sessi con la testa sormontata da un ciuffo di papiro.
Gli antichi egizi, credevano che il Nilo spuntasse dall’oceano che circondava la terra, il Nun, di cui Hapi era una seconda forma.
Forse proprio a questo, è dovuto il fatto che gli Egizi chiamavano il Nilo “il mare” (iuma).
La vita dell’Egitto era strettamente legata alla piena del fiume, ciò spiega l’espressione di Erodoto “l’Egitto è un dono del Nilo”.
Si può perciò comprendere come ad una fonte di vita tanto potente sia stata associata un’idea del sacro.
Hapy
Figlio di Horus, dalla testa di babbuino. Dio funerario, rappresentato sul vaso canopo contenente i polmoni. E’ posto sotto la protezione di Nefthi.
La Storia di Hapy
Uno dei figli di Horus con con Duamutef partecipò alla mummificazione del corpo di Osiride, diventando così uno dei patroni dei vasi canopi.
E’ cinocefalo e, con Nefti protegge i polmoni del defunto conservati nel vaso canopo che porta il suo nome.
Raffigura il nord come punto cardinale.
Heh
Sono in milioni, associati ad altri e Heh rappresentano la presenza dell’aria.
Horus
Dio di Behdet.Dio falco sdoppiato in Horus il Grande e in Horus Bambino. Nella mitologia, dio del cielo, della luce e della bontà. Una delle principali divinità egizie, Horus era figlio di Iside, dea della natura, e Osiride, dio del mondo sotterraneo.
Quando Osiride fu ucciso dal suo malvagio fratello, Seth, dio dell’oscurità e del male, Horus vendicò la morte del padre uccidendo suo zio. Solitamente raffigurato in figura di falco (o con testa di falco), è rappresentato anche come un bambino con un dito sulle labbra (e per questo era ritenuto dai romani il dio del silenzio). Horus era noto presso i greci e i romani con il nome di Arpocrate.
HorusIl dio Horus si identifica, sia in Egitto sia in Nubia, con diverse divinità locali:
Come divinità solare è Haroeris,Harakhthe, Harmakhis, Horo di Behedet.
Come figlio di Iside è Arpocrate (Horus bambino) Harsiesi, (figlio di Iside) Harendotef (Horus vendicatore del padre).
Horus è soprattutto il dio dinastico, è “colui che siede sul trono di suo padre Osiride e nel quale ogni sovrano vivente si identifica.
L’origine di questo dio è oscura, proprio perchè esistevano numerosissimi santuari e in ognuno aveva un nome diverso.
Sembra che all’inizio sia esistito sottoforma di falcone, che identificato nei testi dell’Antico Regno con il “Dio Grande” veniva considerato dio del cielo e perciò assimilato ad un animale che viveva nel cielo.
Parallelamente all’unificazione politica dell’Egitto, ci fu un’unificazione anche degli dei e Horus venne identificato con RA nella forma Ra-Hrakhte (Horus dell’orizzonte) rappresentato in epoca tinita come un uomo dalla testa di falcone, che sembra sia stato l’Horus di Letopolis (II nomos del Delta) chiamato Hor Khenti irti, “Horo che preside ai due occhi, cioè il sole e la lna.
A Behedet (l’attuale Damanhur, nel XVII nomos del Delta) troviamo un Horus chiamato.
Imset.
Figlio di Horus, dalla testa umana. Dio funerario, rappresentato sul vaso canopo contenente il fegato. E’ posto sotto la protezione di Iside.
ImsetFiglio di Horus, dalla testa umana. Dio funerario, rappresentato sul vaso canopo contenente il fegato. E’ posto sotto la protezione di Iside.
Iusaas
Moglie o sorella del dio Atum.
Sposa di Atum era “la mano divinizzata di Atum” con la quale, masturbandosi, il dio creò la prima coppia divina, Shu e Tefnut.
Dea di Eliopoli, forse in origine fu la sposa del dio Khepri, per questo motivo la dea era raffigurata spesso con uno scarabeo sul capo.
Iside
E’ la grande maga, la dea madre e regina. Osiride ne è lo sposo-fratello, Horus il figlio. Il nome Iside significa “il trono”.
Sposa e sorella di Osiride. A lei si doveva l’istituzione della famiglia e l’insegnamento alle donne della tessitura e del ricamo. I due sposi regnavano felici sull’Egitto. Ma la sorte aveva in serbo una sorpresa per loro. Il loro malvagio fratello Seth, geloso del loro successo aveva ordito un inganno ai danni del fratello Osiride. Aveva fatto preparare un ricco scrigno, promettendo che ne avrebbe fatto dono a chiunque,entrandovi,l’avesse occupato interamente con il proprio corpo.
Lo scrigno aveva le misure esatte di Osiride.
Osiride cadde nel tranello ed entrò nello scrigno-trappola preparato per lui. Subito Seth e i suoi complici serrarono il coperchio e gettarono lo scrigno nel Nilo.
A questo punto cominciarono le peregrinazioni di Iside alla ricerca del corpo del marito.
Durante uno dei suoi viaggi venne a sapere che lo scrigno era stato trasportato dalla corrente del Nilo fino al mare.
Qui, giunto a Biblo, si era arenato vicino a un cespuglio.
Il cespuglio, come per incanto, si era allora trasformato in una splendida acacia, racchiudendo nel suo tronco lo scrigno.
Il re di Biblo aveva visto ‘albero e l’aveva fatto tagliare, ricavandone una colonna per il suo palazzo.
Iside, giunta a Biblo, tutte le notti si trasformava in rondine e svolazzando intorno alla colonna lanciava gridi strazianti a cui però nessuno faceva caso
Allora, dopo essere divenuta governante del figlioletto del re, riuscì ad avere in dono lo scrigno.
Apertolo cercò di ridare vita allo sposo, ma invano. E’ in questo momento che rimase fecondata da Osiride,
quando, trasformatasi in falco, fece vento con le ali sul corpo senza vita dello sposo.
Nascose allora la bara a Buto, in un luogo paludoso.
Ma il malvagio Seth, mentre andava a caccia, trovò la bara del fratello e lacerò il corpo in quattordici pezzi che poi disperse.
Iniziò allora la ricerca di Iside delle parti del cadavere dello sposo.
Furono tutte recuperate tranne il membro virile, mangiato dall’ossirinco del Nilo.
In ognuna delle città dove furono recuperate le parti del corpo di Osiride sorse un tempio.
Ricomposto il corpo di Osiride sì cercò di ridargli la vita. Il tentativo riuscì a metà, perchè Osiride ricominciò a regnare ma non più sulla terra, bensì sul “Sito che è oltre l’Occidente”, l’oltretomba.
“Orfeo (cantore, poeta e sacerdote che visse in Grecia ai tempi di Eretteo intorno a 1400-1300 a.C) portò indietro dagli Egizi la maggior parte delle iniziazioni mistiche, i riti segreti intorno alle sue proprie peregrinazioni e l’invenzione dei miti riguardante l’Ade. Infatti il rito di iniziazione di Osiride è lo stesso di quello di Dioniso, mentre quello di Iside risulta quasi identico a quello di Demetra, e soltanto i nomi sono scambiati. Egli introdusse poi le punizioni degli empi nell’Ade, le praterie per gli uomini pii e la produzione di immagini in presenza delle moltitudine, imitando ciò che accadeva intorno ai luoghi di sepoltura in Egitto.”
Diodoro Siculo
Preghiera ad Iside“Ave Iside, gloriosa Dea,
Il giorno è finito
e la notte è giunta,
Preghiera di Iside “Tu, invero, santa e sempre pronta a venire in soccorso di tutti gli uomini,
sempre generosa nei confronti dei mortali, ai miseri in disgrazia accordi l’amore dolce della madre.
Neanche un giorno o una notte e neanche un solo momento, per quanto breve possa essere,
passa privo della tua benedizione,
senza che tu protegga gli uomini in terra e mare e offra la tua destra che offre soccorso,
allontanate le tempeste dell’esistenza,
grazie alla quale sciogli anche i lacci inestricabilmente aggrovigliati di ogni destino,
calmi le tempeste della fortuna e arresti i crudeli corsi degli Astri.
Gli Dei superstiti ti venerano,
gli inferi ti onorano,
tu fai ruotare la sfera del cielo,
illumini il sole,
governi il mondo e calchi il Tartaro.
Grazie a te le stelle diventano propizie,
grazie a te tornano le stagioni,
gli Dei si rallegrano e gli elementi sono tuoi schiavi.
Ad un tuo cenno soffiano i venti, le nubi danno nutrimento, i semi germogliano, i germogli crescono.
Gli uccelli che attraversano il cielo,
le fiere che si aggirano suoi monti,
i serpenti che si nascondono sul terreno,
i mostri che nuotano nel mare temono la tua maestà.
Ma le mie capacità sono troppo deboli per far riecheggiare le tue lodi,
né sono così ricco da poterti offrire dei sacrifici, né ho una così grande fecondia da poter dire quelle cose che provo per la tua maestà,
né sarebbero sufficienti mille bocche ed altrettante lingue,
né una concatenazione senza fine di un sermone instancabile.
Pertanto cercherò di fare soltanto quello che invero può fare uno che è devoto ma per il resto è povero:
contemplerò le tue sembianze divine e il tuo santissimo nume riposti nei più segreti recessi del mio cuore custodendoli in eterno”.
(APULEIO, Metamorphoses, XI, 25)
ISIDE
Incantesimo terapeutico
dal papiro Ebers Possa Iside guarirmi
come guarì suo figlio Horus
di tutti i dolori
inflittigli
da suo fratello Seth
quando uccise suo padre Osiride.
O Iside!
Grande incantatrice, guariscimi,
salvami da tutte le male cose del buio.
Dalle epidemie e dalle malattie mortali
e da infezioni di ogni genere che
mi balzino addosso,
come tu salvasti e liberasti tuo figlio Horus.
Perché sono passato attraverso il fuoco
e sono uscito dall’acqua;
Possa io non giungere mai al giorno
in cui dirò
”Non sono buono a niente, né degno di compassione”.
O Ra
che ha parlato per il tuo corpo,
O Osiride,
che prega per la tua manifestazione.
Ra parla per il corpo, Osiride prega per la manifestazione
liberami da ogni possibile male
da tutte le cose nocive del buio,
da epidemie e febbri mortali
di ogni genere
‎1° Parte ) Inno a Iside – Tempio di Philae Inno ILode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.Tu sei la divina madre di Horus,
Il Possente Toro, protettore di suo padre,
Che fa cadere i ribelli.Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.Tu sei la divina madre di Horus,
Min-Horus, l’eroe che abbatte il suo nemico,
E compie un massacro in ciò.Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.Tu sei la divina madre di Horus,
Khonsu-il-potente, il figlio reale del Signore dell’Eternità,
Signore della Nubia, sovrano delle terre straniere.Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.Tu sei la divina madre di Horus,
Il Possente Toro, che ha costruito i templi dell’Enneade,
E da forma ad ogni immagine divina.Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.Tu sei la divina madre di Horus,
Il Possente Toro che protegge l’Egitto,
Signore del Nome*, sempre.Lode a te Iside-Hathor,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona di Abaton, Regina degli Dei.
Inno IILode a te, Iside, la Grande,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona e Regina degli Dei.Tu sei la Prima Sposa di Onnophris,
La custode suprema dei Dorati nei templi,
La figlia maggiore, la prima (nata) da Geb.Lode a te, Iside, la Grande,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona e Regina degli Dei.Tu sei la Prima Sposa di Onnophris,
Il Toro, il Leone che rovescia tutti i suoi nemici,
Il Signore e sovrano dell’Eternità.Lode a te, Iside, la Grande,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona e Regina degli Dei.Tu sei la Prima Eletta di Onnophris,
La giovane perfetta che compie massacri tra i ribelli
delle Due Terre.Lode a te, Iside, la Grande,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona e Regina degli Dei.Tu sei la Prima Sposa di Onnophris,
Colei che protegge suo fratello e veglia sullo stanco-di-cuore.Lode a te, Iside, la Grande,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona e Regina degli Dei.Tu sei la Prima Sposa di Onnophris,
L’Eterno che ringiovanisce se stesso, che si elevò sull’Eternità:
Tu sei con lui a Biggeh.Lode a te, Iside, la Grande,
Madre di Dio, Signora del Cielo,
Padrona e Regina degli Dei.
Inno IIIO Iside, la Grande, Madre di Dio, Signora di Philae,
Moglie di Dio, Adoratrice di Dio, e Mano di Dio,
Madre di Dio e Grande Sposa Reale,
Adornamento e Signora degli Ornamenti del palazzo.Signora e desiderio dei Campi Verdi,
Fanciulla che riempie il palazzo con la sua bellezza,
Fragranza del palazzo, padrona della gioia,
Che completa il suo corso nel Luogo Divino.Nube di pioggia che rende verdi i campi quando discende,
Fanciulla, dolce d’amore, Signora dell’Alto e del Basso Egitto,
Che dispensa ordini nella divina Enneade,
In accordo a tali comandi si governa.Principessa, grande nella lode, signora di fascino,
il cui viso apprezza il gocciolio della mirra fresca.
Inno IVIside, datrice di vita, che risiede nel Tumolo Sacro, Satis, Signora di Biggeh:
Lei è quella che defluisce l’Innondazione
Che fa vivere tutte le genti e crescere verdi pianti,
Che fa offerte divine per gli dei,
E invocazioni-offerte per i Trasfigurati.Perché lei è la Signora di Cielo,
Il suo uomo è il Signore degli Inferi,
Suo figlio è Signore della Terra,
Il suo uomo è l’acqua pura, ringiovanendo se stesso a Biggeh nel suo tempo.(Invero), Lei è la Signora di Cielo, Terra, e degli Inferi,
Avendo portato loro all’esistenza attraverso ciò che il suo cuore concepì e
le sue mani crearono,
Lei è il “Bai” che è in ogni città,
Vegliando su suo figlio Horus e su suo fratello Osiride.
Inno VIl re dell’Alto e Basso Egitto, Usikare-meramun, adora sua madre Iside, la Signora del Cielo:Possa ella venire alla sua casa per unirsi alla sua Immagine,
La sua luminosità inondare i volti,
Come (la luminosità di) Ra quando si mostra al mattino.L’Horus femmina, amata dal Grande Horus,
Madre di Horus, creata da Atum,
Grande Sposa Reale, unito con Ra,
Che protegge suo fratello Osiride.Che prende possesso delle Due Terre,
Sovrana di dei e dee;
Che attacca i potenti,
Più possente dei possenti, più forte dei forti;
Che sbaraglia milioni tagliando (loro) la testa,
Grande nel Massacro contro il suo Nemico.Signora della fiamma che assalta i ribelli,
Che uccide Apophis in un istante,
Uraeus di Ra, la Spirale sulla sua testa,
Che da ordini nella barca del Re dell’Alto e Basso Egitto.O Iside, la Grande, Madre di Dio, Signora di Philae,
Madre di Horus, figlia di Ra, amata molto dal suo cuore,
Signora dei suoi aspetti nella Tenda Sacra,
Adorata nei (suo) santuari:Rendi duraturi gli anni del Figlio di Ra, Signore delle Corone, Tolomeo,
Stabile come il Falcone su Serekh,
Possa egli gloriosamente apparire come Re dell’Alto e Basso Egitto sul trono di Horus,
Eternamente, come Ra.
Inno VIIl re dell’Alto e Basso Egitto, Usikare-meramun, adora sua madre Iside,la Signora -Wosret:Vieni al Palazzo, tu che fai vivere dei e uomini,
(Tu) a cui Ka Heh di inchina,
Che Ra ha innalzato sulla sua testa,
Che brilla come un diadeda sulla sua fronte.Tu sei colei che solleva e disperde le tenebre,
Scintillante qunado attraversa l’oceano primordiale,
La Brillante nelle (celesti) acque
Viaggiando nella barca di Ra.Horus dell’Est presenta a te la Grande the Great Oblazione,
Ed il Posto che è in Eliopolis è in festa;
Offerte sono tributate a Lei in Eliopolis nella Festa del sesto giorno,
Gloriose sono le grandi feste quando molte festività sono celebrate per Lei
Con ricche offerte a Biggeh.
Per sempre per il Suo Ka, eternamente.Riposa nel grande, augusto Palazzo;
Vieni al Palazzo dell Feste nel tempo delle solenni offerte;
O Dorato, Ra, padrone delle Due Terre, non sarà mai lontano (da) te,
Così che il Nobile possa circumnavigare il regno dei morti in compagnia di suo fratello Osiride.(O Iside), proteggi il figlio di Ra, Tolomeo, il Distinto,
La Sua Maestosità (è) Horus sul trono del Fanciullo,
Ora e per sempre.
Inno VIIIl re dell’Alto e Basso Egitto, Usikare-meramun, Figlio di Ra, Tolomeo,
E’ giunto davanti a te, O Iside, la Grande, Madre di Dio, portandoti i sistri per pacificarti con essi.Suono i sistri davanti al tuo bel volto,
Iside, Datrice di Vita, che risiedi nel Sacro Tumulo,
Occhio di Ra che non ha eguali in Cielo e in terra.Grande d’amore, signora delle donne,
Che riempie Cielo e terra con la sua bellezza,
Divina madre di Kamutef,
Grande Sposa Reale di Onnophris.Augusta, Grande Signora nella Sala del Principe,
Potente nella Magione della sacra pietra benben,
Che governa la barca divina.Grande dea in Hikuptah,
Signora di Ta-ankh,
Padrona di Tebe e Signora di Isheru,
Grande nelle manifestazioni a Biggeh:
Grande Dea prima nell’Alto Egitto,
Signora del Basso Egitto,
Possa il tuo volto essere grazioso verso tuo figlio Horus, Tolomeo.Salve, Signora, Figlia di Menhyt,
Signora di Buto, Signora di Pe, Padrona di Dep,
Con l’alta Corona Bianca a El-Kab,
Signora del Sacro Tumulo, Padrona di Philae,
A cui appartiene Imu, tu che sei esaltata a Sais,
Neith, Signora dell’inebriamento ne (la stagione de) le fresche acque dell’inondazione,
Giubilio a Pe, ringiovanimento a Dep:
Poteggi il Figlio di Ra, Tolomeo, per sempre.
VIIIIl re dell’Alto e Basso Egitto, Usikare-meramun, adora sua madre:Salute a te, Iside, Grande nei poteri magici,
La maggiore nel grambo di suo madre,Nut,
Potente nel Cielo davanti a Ra.Adorazione per te nella barca notturna,
Giubilio per te nella barca diurna,
Tu che dai vita a tutti gli dei.Il Figlio di Ra, Tolomeo, è giunto davanti a te, Signora della Vita,
In questo giorno in cui sei gloriosamente apparsa,
Per legare a te il Diadema Uraeus,
Per fissare a te il Possente,
Usirkare-meramun, tuo figlio Horus.Possa il tuo Ka essere in pace, O Signora della Vita,
In questo giorno in cui sei gloriosamente apparse,
Tu che gli dei hanno propiziato dopo la (tua) ira.O amata di Ra che sei nella sua barca,
Respingendo Apophis con l’efficacia della tua parola,
Guarda, Tolomeo è giunto davanti a te,
Che, purificato, possa adorare la tua bellezza.I mali dell’anno passato che hanno aderito a lui sono stati mandati via,
I suoi mali di questo anno, sono stati scacciati,
La sua schiena è volta ad essi;
Egli ha presentato offerte propiziatorie per loro conto,
E la sua faccia è volta alla Signora:
Quanto sei di nuovo benvenuta.Egli non ha fatto nulla di abominevole contro gli dei di questa città,
Egli non ha commesso alcun male;
Nulla sarà detto contro di lui dagli assessori e dagli scribi delle Due Terre,
Quelli che infliggono ferite come parte annuale,
Che guidano e tirano gli armenti al blocco sacrificale del dio.Egli è protetto per quest’anno,
Dagli incantesimi ostili che (lo) accompagnano,
In pace, in pace, O Felice Anno Nuovo,
Egli soddisferà pienamente il tuo Ka con le offerte, (O Iside).
Il suo volto è (permeato) di vita.
Inno a IsidePerché io sono la prima e l’ ultima
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che nutrì la mia fertilità,
Io sono la Madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la Scandalosa e la Magnifica.
III- IV secolo avanti Cristo,
rinvenuto a Nag Hammadi, Egitto.
Iside e i culti misterici Il culto di Iside era misterico, cioè veniva celebrato da fedeli iniziati ai suoi misteri, in segreto.
Questo culto ebbe gran successo, perchè rispondeva alle esigenze spirituali che non davano le religioni ufficiali.
Si diffuse maggiormente nel bacino del Mediterraneo in particolare a Roma, dove soventemente era visto con sospetto e a partire dal 64 a.C. fu represso con regolarità.
Tuttavia Iside aveva talmente tanti seguaci che lo stato non riuscì a debellarne il culto.
Nel 48 a.C. venne ordinata la demolizione del suo tempio, costruito dopo la morte di Cesare, ma nessuno volle eseguire l’ordine e il console fu costretto ad abbattere personalmente la porta con un’ascia.
Alcuni decnni dopo, sotto Tiberio, si verificò lo scandalo di Decio Mundo.
Con l’aiuto della liberta Ide e con la complicità dei sacerdoti di Iside, Decio Mundo aveva sedotto con l’inganno la nobile Paolina.
Il sacerdote di Iside aveva detto a Paolina che il dio Anubi voleva unirsi con lei.
Paolina, con il consenso del marito, si recò al tempio, ma invece di trascorrere la notte con un dio, la trascorse con Decio Mundo.
Scoperto l’inganno aveva incitato il marito a vendicarla, il quale denunciò subito il fatto al Senato.
I sacerdoti erano stati cacciati, secondo alcuni crocefissi, il tempio distrutto e le statue della dea gettate nel Tevere.
La vicenda di Paolina, ovviamente era un ottimo pretesto per poter reprimere un culto considerato dalle autorità come un potenziale pericolo sociale.
Il culto di Iside, oltre ai riti quotidiani che prevedevano un’invocazione mattutina al sole e un sacrificio pomeridiano in cui veniva adorata l’acqua sacra del Nilo, veniva celebrato durante due feste:
la prima detta “la navigazione di Iside” (Nivigium Isidis), veniva celebrata il 5 marzo, giorno importante per la navigazione e quindi per i marinai, di cui Iside era la patrona, la seconda “gli Isia”, erano invece celebrati dal 13 al 16 novembre, e commemoravano il ritrovamento del corpo di Osiride.
ISIDE
Dea dai diecimila nomi Solo pronunciare i suoi nomi costituiva una litania sacra, sebbene molti dei titoli di Iside siano andati da lungo tempo perduti e molti altri restino da scoprire. Ecco qui di seguito alcuni dei molti nomi che le vennero attribuiti nel corso della sua lunga storia.
Abile nel calcoloAbile nella scrittura
Abitatrice a Netru
Africa
Afrodite
Agape
Albula
Alessandria
Alto faro di luce ‑ Iside esaltata come faro di Alessandria
Amenti ‑ la nascosta
Amicizia
Ankhet ‑ produttrice e dispensatrice di vita
Anqet ‑ colei che abbraccia la terra, produttrice di fertilità nelle acque
Arbitra in faccende di amore
Aset ‑ un modo di pronunciarne il nome egizio
Ast ‑ un altro modo di pronunciarlo
Atena
Au Set ‑ variante di Aset, il nome egizio di Iside
Aut ‑ un titolo di Iside a Dendera
Base del più bel triangolo
Bellicosa
Benefattrice del Tuat (gli inferi)
Colei che abbraccia la terra
Colei che muove ovvero potere che interviene
Comprensiva
Consacrata
Cornucopia di tutti i nostri beni
Corona di Ra ‑ Heru
Creazione
Creatrice dell’inondazione del Nilo
Dalla bella forma
Datrice di luce del cielo
Datrice di vita
Dea degli incroci
Dea della rugiada
Dea della rugiada
Dea di tutte le dee
Dea ex‑machina ‑ la dea che compare sulla Macchina, la divina
Dea madre
Dea quindici
Dea verde
Diadema di vita
Dikaiosyne ‑ un aspetto associato alla giustizia
Disperditrice di attacchi
Divina
Donna‑trono
Dynamis
Dynastis
Epekoos ‑ colei che tutto ode
Era ‑ Iside identificata con Era
Estia ‑ Iside identificata con Estia
Euploia ‑ dispensatrice di buona navigazione
Figlia di Geb
Figlia di Neb‑er‑Teher
Figlia di Nut
Figlia di Ra
Figlia di Seb
Figlia di Thot
Fruttificatrice
Galactotrouphousa ‑ Iside che allatta, che concede il miracolo del latte della vita
Generatrice di monarchi
Generatrice di re
Gentile
Gioia
Gioiello del vento
Giustizia ‑ Iside di giustizia
Grande dea
Grande dea degli inferi
Grande maga che guarisce
Grande scrofa bianca di Heliopolis
Grande signora
Grande signora degli inferi
Grande vergine
Grandissima
Guardiana
Guida
Guida delle Muse
Hent ‑ Regina
Heqet ‑ Iside grande maga
Horus femmina
Immortale
Ineffabile signora
Inventrix ‑ inventrice delle cose
Iside – Afrodite
Iside‑Afrodite‑Astarte
Iside‑Afrodite‑Pelagia
Iside‑Astarte
Iside‑Fortuna ‑ dea del fato e della fortuna
Iside‑Hathor
Iside‑Inanna
Iside‑Nike ‑ Iside associata alla dea della vittoria
Iside‑Tyche
Khut ‑ la dispensatrice di luce
Kourotrophos
La bella dea
Libertà
Linopeplos ‑ Iside vestita di lino
Lochia
Luna
Lydia educatrix ‑ Iside educatrice di Lydia
Madre degli dei
Madre dell’Horus d’oro
Madre di Dio
Madre divina
Maia
Massima degli dei
Materia
Mediatrix tra il celestiale e il terreno
Medicina Mundi ‑ il potere che guarisce il mondo
Menouthis ‑ questo aspetto di Iside era adorato sia a Menouthis sia ad Alessandria dove era considerata una dea dalle potenti capacità terapeutiche
Meri ‑ Iside come dea del mare
Myrionymos ‑ Iside dalla miriade di nomi, Iside dei diecimila nomi
Multiforme
Multinominata
Nanaia ‑ Iside identificata con la dea Nanaia
Nascosta
Natura
Nepherses ‑ la bella Nome del sole
Noreia ‑ Iside identificata con la dea NoreiaNutrice
Occhìo di Ra
Onnidea
Onnimunifica
Onniricevente
Onniudente
Onnivedente
Panthea ‑ la dea di tutte le dee
Pantocrateira l’onnigovernante
Pelagia ‑Iside del mare cioè protettrice di naviPersefonePliaria ‑ Iside dell’isola di Faro ad Alessandria
Phronesis ‑ personificazione della sapienza
Placidae Reginae ‑ la Regina della pace
Ploutodotai ‑ Iside dispensatrice di ricchezze
Pluonumos ‑ Iside dai molti nomi
Polyonimos ‑ dai molti nomi
Potentissima
Potere che guarisce il mondo
Potere che sorge dal Nilo
Prima delle muse a Heropolis
Primo principio femminile in natura
Primo figlio del tempo
Pterophoros ‑ l’Iside alata
Quella dalle grandi ali e dalla falce di luna
Quella della luna
Quella dalle lodi innumerevoli
Ra femmina
Regina del cielo
Regina della pace
Regina del sole
Regina del sud e del nord
Regina della terra
Regina d’Egitto di lino vestita
Renenet ‑ dea del raccolto
Risurrezione e vita
Saeculi Felicitas ‑ felicità dell’età nostra
Salvatrice
Salvatrice dell’umanità
Salvatrice di marinai
Selene ‑ la luna
Sesheta ‑ dea della letteratura e della biblioteca
Signora degli incantesimi
Signora dell’anno nuovo
Signora del caldo e del fuoco
Signora del mare
Signora del mondo
Signora del pane
Signora del tuono
Signora del vento del nord
Signora dell’abbondanza
Signora dell’amore
Signora delle api
Signora della bellezza
Signora della birra
Signora della casa di fuoco
Signora della crescita e del declino
Signora dell’eternità
Signora della fiamma
Signora della gioia e dell’allegria
Signora della grande casa
Signora della guerra e regola
Signora della luce
Signora della tessitura
Signora della pace
Signora della parola del principio
Signora della piramide
Signora della terra
Signora della terra delle donne
Signora della terraferma
Signora della vita
Signora delle bocche dei mari e dei fiumi
Signora delle due terre
Signora delle messi verdi
Signora delle parole di potere
Signora di ogni paese
Signora di tutti gli elementi
Signora Iside
Signora ricca di nomi
Signora sempiterna di tutte le coseSignora su un carro a forma di fuoco
Sophia ‑ Iside come sapienza divina
Sothis ‑ Iside dea della stella Sothis (Sirio) e dell’ anno nuovo
Sovrana del mondo
Sposa di Dio
Sposa di Ra
Sposa del signore (Osiride)
Sposa del signore dell’abisso
Sposa del signore dell’inondazione (Osiride)
Trono ‑ Iside colei che assegna il trono
Uadyet ‑ Iside dea cobra
Una
Unica
Urthekau ‑ colei che è in magici incantesimi
Usert ‑ Iside dea‑terra, dispensatrice di vita
Venerandum ‑ Iside come ciò che deve essere adorato.
Iside e la dea scorpione Dopo aver ucciso Osiride Seth rinchiuse Iside in carcere, dove riuscì ad evadere; con lei si unirono sette scorpioni.
Nella stele Mettermich, datata circa 370 a.C., Iside parla delle sue compagne.
” Le due scorpione Tefen e Befen erano dietro di me; Mestet e Mestetef erano ciascuna ai mie lati; Petet, Thetet e Matet mi precedevano per prepararmi la strada”.
Queste dee guardiane punirono una donna che rifiutò alloggio a Iside, dando fuoco alla sua casa, tuttavia Iside, turbata dalla disperazione della donna, fece piovere spegnendo così l’incendio.
A questo punto, la donna la riconobbe come dea e decise di darle aiuto.
Iside a volte era chiamata lo “scorpione di Behdet” soprattutto insieme ad Horus di Edfu.
Selkis (o Selqet o Serket) era un’altra dea scorpione vicina a Iside.
In una sua rappresentazione, la si vede come una donna sfinge con corpo di scorpione, coda arcuata al di sopra del corpo e testa coronata con le corna e con il disco lunare di Iside.
La dea Iside-Selkit è un aspetto estremamente protettivo della dea, tuttavia sotto queste sembianze ha una natura piuttosto irascibile
Khepri
Nome che indica l’aspetto mattiniero del sole, generalmente rappresentato come scarabeo.
Nome che indica l’aspetto mattiniero del sole, generalmente rappresentato come scarabeo
Khonsu
Dio di Tebe associato alla luna. Con Amon e Muth formava la triade di Tebe.
Dio lunare figlio di Mut, la sua presenza si manifesta già nell’Antico Regno.
La raffigurazione più antica proviene dal tempio funerario di Pepi II.
Nel Medio Regno viene eretto un tempio in suo onore a Karnak, il suo culto si estenderà poi durante il Nuovo Regno.
Il suo aspetto è mummiforme, con le mani uscenti dal sudario e sostenenti uno scettro composto dal pilastro Djed e dall’ank, simbolo di vita.
Raffigurato con il volto giovanile, una treccia ricadente da un lato, il capo è sormontato dalla luna, Il suo titolo è il “Signore della Gioia”, al collo ha il “menat” caratteristico collare della dea Hathor.
Il suo nome, che deriva dal verbo Khns “traversare”, si riferisce al suo viaggio celeste, viaggio che gli conferisce anche la qualifica di navigatore.
Quando il culto di Amon prese piede a Tebe, Khonsu venne considerato come suo figlio.
In epoca tarda fu anche, come forma popolare, “divinità che allontana gli spiriti del male”
La triade tebana a KarnakCollegata al tempio di Amon, sorgeva la dimora di Mut, sposa del grande dio tebano, celebrato in tutta la sua potenza dai faraoni della XVIII dinastia.
Un lungo viale sorvegliato dalle sfingi che lo costeggiavanoconduceva al tempio della dea della maternità, chiamata anche “Madre delle madri”.
Alle volte Mut si presentava sotto forma di avvoltoio, infatti, il geroglifico usato per scrivere il nome della dea era proprio un avvoltoio, per questo motivo la madre, la regina o la sposa del faraone portava sul capo un diadema a forma di avvoltoio.Anche a suo figlio Khonsu all’interno del santuario di Karnak era stato dedicato un tempio, si celebrava così la potente triade tebana.
All’interno del tempio sulle sponde in un piccolo lago a forma di ferro di cavallo Mut era invocata come “Signora di Isheru”.
L’acqua era un elemento importante per l’Antico Egitto e ogni tempio era caratterizzato dalla presenza di bacini, in genere rettangolari, contenti acque sacre che oltre ad essere usate per le cerimonie simboleggiavano l’eternità della vita nel suo rinnovamento ciclico.Le triadi
Khnum
Dio caprone di Hypselis, Esna ed Elefantina, inventore degli uomini (modellati al tornio del vasaio) e, come “Signore della cascata”, regolava le piene del Nilo.
Era una divinità molto antica, probabilmente originaria dell’Egitto settentrionale.
Adorato in tutto l’Egitto, sembra aver avuto un culto particolare nell’alta valle del Nilo, ad Esnah e ad Elefantina, città a cui era associato ad Anuket e a Satet.
Khnum fu venerato anche ad Antinoe, dove era celebrato insieme alla sua sposa Satet.
Era un dio-caprone ed il fatto che il suo nome corrispondesse ad uno dei tanti modi in cui veniva designato l’ariete , induce a credere che si trattasse di una divinità venuta dall’Asia.
Veniva raffigurato con la testa di caprone cinta da una corona.
Khnum appare come “il creatore”, il vasaio divino che con il tornio avrebbe forgiato l’uovo da cui sarebbero nati il mondo e l’uomo.
A partire dal V dinastia i sacerdoti di Eliopoli l’associarono al Sole, con il nome di Khnum-Ra.
Maat
Simbolo della verità e della giustizia. Figura nella cerimonia del giudizio del defunto. Dea della “regola” a cui dovevano attenersi uomini, re e dei.
La dea Maat viene rappresentata sotto forma di donna con il capo ornato da una piuma di struzzo che rappresenta il simbolo del suo nome nei geroglifici.
Maat è l’incarnazione della giustizia, figlia di Ra “a cui nulla sfugge e padre del faraone, nonchè dispensatrice della giustizia.
Era alla dea Maat che il re faceva offerte durante il “culto divino”, ed era la sua piuma che costituiva il contrappeso del cuore sulla bilancia interpellata da Anubi durante il “guidizio di Osiride”.
Nell’Antico Regno, i giudici erano “sacerdoti di Maat”, anche il visir quando era chiamato a ricoprire le funzioni giudiziarie diveniva “sacerdote di Maat”.
Giustizia e Verità!
Maat rappresentava anche l’ordine universale, la legge grazie alla quale il mondo vive nell’armonia, la forza per la quale la creazione di Ra non ripiombava nel caos primordiale.
Meskhenet
Dea-destino protettrice dei parti.
Dea-destino protettrice dei parti, a volte associata come sposa del dio del destino Shai.
Min
Dio della terra e della fecondità, appellativo di Horus. Era il dio locale di Coptos e della regione desertica tra il Nilo ed il mar Rosso, come pure di Panopolis. Veniva sempre rappresentato come dio itifallico.
Dio di Koptos e di Panopolis era il protettore delle piste del deserto orientale, veniva rappresentato con le sembianze di un uomo dal capo adornato da una calotta piatta e colma di alte piume, la stessa che recava Amon.
In queste rappresentazioni Min appariva con un solo braccio, sollevato, su cui era ripiegato il flagello.
Divinità generatrice era raffigurato con caratteristiche itifalliche, per questo venne confuso da Greci con Pan.
Divinità molto antica, sembra che fosse il dio ufficiale durante il periodo predinastico.
La grande festa che aveva luogo durante il primo mese dell’estate, venne celebrata dall’epoca tinita fino al periodo romano.
Si trattava della festa d’apertura della stagione delle messi e venne associata al culto reale quasi certamente all’inizio del Nuovo Regno. Raffigurazioni ci sono giungo dal Ramesseo e dal tempio di Medinet Habu.
Il faraone era trasportato su una lettiga, attorniato da una corte festosa e condotto verso il tempio del dio per essere deposto innanzi a lui; nello stesso tempo Min veniva sollevato ed usciva dal santuario per andare incontro al faraone.
Un toro bianco veniva condotto nel repositorio, poi seguendo un preciso rituale, il faraone tagliava una spiga e girava intorno alla figura deposta del dio.
A questo punto quattro uccelli venivano liberati così che potessero recarsi ad annunciare ai quattro angoli dell’orizzonte che la monarchia era stata rinnovata. Le cerimonie erano accompagnate da canti e danze.
Montu
Dio guerriero, patrono della guerra e delle sue arti.
Il dio guerriero armato di arco e ascia, nella Bassa Epoca veniva rappresentato come una figura umana con la testa di un falco o di toro.
In origine era considerato una divinità astrale; venne anche assimilato a Ra, adorato con il nome di Montu – Ra e rappresentato con il disco solare e alte piume sul capo.
”Signore di Tebe, dio grande, colui che è alla testa dell’Enneade”.
Durante il Primo Periodo Intermedio fu scelto come dio supremo dai principi tebani dell’ XI dinastia, gli Antef e i Mentuhotep.Prima di essere spodestato da Amon era dio della città di Ermonti, in seguito rimase patrono delle fortezze di Tebe, Medamud e Tod.Sua sposa era Tjenenet (o Cienenet), signora del cielo, che durante la XVIII dinastia spesso veniva chiamata Rattani, Rat delle due Terre.
TESTO E FOTO DI BEATRICE MUMMOLO RICERCATI DAL WEB e GOOGEL IMMAGINE .-
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