La più antica pittura rupestre d’Egitto
Utilizzando la tecnica della datazione con la luminescenza ottica stimolata (OSL), un team di scienziati belgi e il professor John Coleman Darnell dell’Università di Yale hanno stabilito la datazione dei petroglifi egizi trovati sulla riva orientale del Nilo. Risalgono almeno a 15.000 anni fa: ciò li rende l’arte rupestre più antica in Egitto e forse la prima testimonianza grafica conosciuta in Nord Africa.
Il sito si trova vicino al moderno villaggio di Qurta. Visitato per la prima volta dagli archeologi canadesi negli anni ’60, è stato in seguito dimenticato e individuato nuovamente dalla missione belga nel 2005.
(RMAH, Brussels)
(RMAH, Brussels)
(RMAH, Brussels)
Immagini di uro evidenziate con gesso a Qurta II (RMAH, Brussels)
Qurta I (RMAH, Brussels)
Le incisioni raffigurano bisonti e altri animali selvatici. Sulla base delle loro caratteristiche intrinseche (oggetto, tecnica e stile), la patina e il grado di erosione, così come il contesto archeologico e geomorfologico, questi petroglifi sono stati attribuiti al tardo Pleistocene, in particolare al periodo tardo Paleolitico (dal 23.000 all’11.000 circa). Questo li rende più o meno contemporanei all’arte europea dell’ultima era glaciale (come per esempio le pitture rupestri delle grotte di Lascaux e di Altamira).
“Le incisioni rupestri paleolitiche a Qurta rivelano che la famosa arte rupestre del tardo Pleistocene in Europa non era un fenomeno isolato. Qurta pone il Nord Africa all’interno della tradizione artistica più antica sopravvissuta, [che dunque era] geograficamente più diffusa di quanto finora immaginato”, ha commentato Darnell, professore di Egittologia.
La tecnica della datazione con la luminescenza ottica stimolata è un metodo usato per datare il sedimento intorno ai manufatti: data l’ultima volta in cui il sedimento è stato esposto alla luce del sole.
(RMAH, Brussels)
(RMAH, Brussels)
(RMAH, Brussels)
Fonte: http://ilfattostorico.com/2011/11/28/la-piu-antica-pittura-rupestre-degitto/

