DOR e OR
DOR e OR
Sul concetto di DOR e OR c’è una confusione enorme e nonostante sia un argomento basilare nell’orgonimia è piuttosto misconosciuto. Generalmente si usano espressioni errate e confusionarie per descrivere il dor il quale viene identificato con termini come “orgone caotico”, “orgone mortale”, “orgone stagnante”, “etere negativo”. Purtroppo tutte queste espressioni non sono corrette e il motivo di tanta confusione è dovuto principalmente al fatto che non si ha una buona interdisciplinarità in questi argomenti. Tipicamente l’appassionato di orgonimia rimugina sempre sui stessi concetti approssimativi letti e divulgati da altri appassionati che non hanno una buona conoscenza d’insieme e soprattutto non hanno una conoscenza profonda della fisica dell’etere. La base di tutto, compresa l’orgonimia, è la fisica dell’etere, se non si ha una buona conoscenza d’insieme tra le varie discipline che essa abbraccia, non è possibile comprendere nemmeno i concetti di base dell’orgonimia. Questo breve articolo ha lo scopo di chiarire cosa è il DOR e l’OR e di dare una spiegazione basata sulla fisica dell’etere in modo che l’utente possa muoversi meglio in questo ambito. Una volta compresi i concetti di base sarà semplice riconoscere le falle che esistono sui ragionamenti e i dispositivi che si trovano nella cultura “orgonica”.
Partiamo da subito con le definizioni semplici ma esatte di cosa è l’OR e il DOR.
OR: Or stà per orgone ed è l’energia vitale che permette all’universo di esistere generando strutture ordinate (effetto sintropico) e permettendo la vita. L’OR è etere che si muove a spirale l’unica forma geometrica che consente il movimento a prescindere da cosa sia a muoversi.
DOR: Originariamente Reich chiamò con il termine DOR una forma degradata dell’OR che era dannosa e stà per Deadly Orgon Radiation, ossia: radiazione orgonica mortale. Sul concetto di “radiazione” ci torneremo presto perché proprio l’uso di questo termine genera molta confusione. Il DOR può essere definito precisamente come “etere fermo” o per essere più precisi “scalare”. Scalare significa che non ha un vettore e ha lo stesso potenziale in ogni punto dello spazio preso in esame. Ad esempio se in una stanza l’aria è uniformemente alla stessa temperatura, possiamo dire che abbiamo un campo termico scalare perché non ci sono variazioni di potenziale termico. Se invece in un punto abbiamo un temperatura più bassa o più alta allora abbiamo un vettore potenziale che creerà un movimento di energia…tipicamente una cella convettiva.
Assieme a questi due concetti inseriamo adesso un assioma fondamentale sulla teoria dell’etere:
Cosa significa? L’etere è una forma di energia assimilabile a un fluido incomprimibile, ultra fine e ultra denso. Esso oppone resistenza a qualsiasi forma di moto (inerzia) e tale resistenza è infinita, non oppone quindi resistenza al movimento spiraliforme. In altre parole, nell’etere ci si sposta solo se si segue un percorso spiraliforme o epicicloidale altrimenti tutto rimane scalare. Ma allora la materia come si sposta? Una auto in corsa non si muove di moto spiraliforme ma segue una linea retta! La materia si sposta attraverso l’etere perché ogni atomo che la compone è un vortice sferico toroidale. Senza entrare nei dettagli della fisica dell’etere basta dire che sono questi vortici atomici ad “avvitarsi” nell’etere e consentire il movimento. Se gli atomi non fossero vortici la materia non potrebbe spostarsi oltre al fatto che in realtà non potrebbe nemmeno esistere. L’inerzia è data solo dal re-orientamento dei vortici del corpo stesso che devono adattarsi alla nuova direzione di propagazione. Ma allora come fanno le onde elettromagnetiche a propagarsi nell’etere? Anche qui il termine “propagarsi” viene confuso con “spostarsi” nel senso comune del termine. In realtà una onda elettromagnetica non và vista come fosse un corpo ma come un pattern di energia nell’etere.
In sostanza un’onda EM (onda elettromagnetica) è una serie di campi elettrici e magnetici concatenati tra loro perpendicolarmente, ma il campo elettrico e il campo magnetico sono essi stessi dei pattern o configurazioni dell’etere stesso. Il campo elettrico è una differenza di pressione nell’etere mentre il campo magnetico è un flusso di etere che segue il bordo di un vortice sferico toroidale. Senza addentrarci troppo nella fisica dell’etere, quello che ci interessa è sapere che una onda EM è solamente una configurazione nell’etere che noi percepiamo come una fonte di energia di qualsiasi tipo e che proprio per questo riesce a propagarsi nell’etere. Definiremo da ora in poi con il termine “energia manifesta” qualsiasi forma di energia che noi usiamo: elettromagnetica, cinetica, termica, nucleare, etc… Qualsiasi energia manifesta trae la sua origine dall’energia della spirale dell’etere, indipendentemente dai passaggi e delle trasformazioni che vengono eseguite per ottenerla, a monte c’è sempre l’energia della spirale. Nel momento in cui la forma di energia manifesta decade per entropia, essa si ritrasforma in etere che però non ha più movimento spiraliforme ma è fermo, ossia scalare….questo è DOR. Ne consegue quindi che il DOR è il risultato del decadimento di qualsiasi tipo di energia manifesta.
L’etere cede la sua energia attiva sotto forma di spirale in un’altra forma come un’onda elettromagnetica.
Quando questa collassa diventa nuovamente etere ma scalare, ossia “fermo”. Questo processo è entropico.
Nell’universo tutto si muove in maniera spiraliforme. Basti osservare il movimento delle galassie e dei pianeti per notare che è sempre spiraliforme o epicicloidale. L’universo è un gigantesco produttore di OR e questo perché serve costantemente l’energia della spirale per ottenere le strutture che noi chiamiamo “materia” ed “energia manifesta”. Dalle stelle, alle particelle cosmiche, alle nostre auto, ai nostri computer, tutto si muove ed esiste grazie a questo gigantesco movimento a spirale che essendo sintropico aggiunge energia al sistema. Per contro le energie manifeste, decadendo, producono “etere fermo” o DOR ma questo non costituisce un problema perché tutto l’universo è in perfetto equilibrio come nel TAO dove yin e yang si equilibriano. Yang è OR o spirale che genera energia e costruisce le “strutture”, mentre lo yin è l’energia “negativa” che le distrugge o meglio…è il prodotto della distruzione di tali energie. L’universo è una grande danza tra questi due stati di moto spiraliforme e di quiete. Il “disequilibrio” nasce quando la perversione morale e scientifica dell’uomo (e di chi lo domina ancora), impone i propri interessi e progetti sulle leggi universali che assorbono molta energia producendo una sproporzionata quantità di DOR. Entro certi limiti la natura riesce a riciclare il DOR ma oltre una soglia avviene un ristagno che degrada la vita. Il corpo umano fa molta fatica ad assorbire e convertire il DOR in OR oltre un certo limite ed è per questo che questi concetti devono essere compresi, consapevolizzati e divulgati da tutti al fine di sviluppare una cultura basata su un nuovo paradigma di esistenza.
Riassumendo:
1.Niente si propaga nell’etere se non in moto spiraliforme.
2.Il DOR è etere scalare, ossia “etere fermo”.
3.Il DOR è il risultato del decadimento dell’energia manifesta.
Il DOR dunque non è energia “caotica” o “negativa” dato che non può essere veramente “emesso” o “proiettato” da una fonte.
Spesso c’è una gran confusione sugli effetti di vari dispositivi elettronici sull’aura umana. Si sente spesso dire che una certa frequenza di emissione è dannosa per l’aura perché genera DOR. Ebbene queste affermazioni non corrispondono al vero perché il DOR viene generato a prescindere dalla frequenza usata quando l’onda decade. Se una certa frequenza è dannosa (come dimostrato nella cimatica), è semplicemente un altro effetto da non confondere con il DOR. Tale affermazione equivale a dire che una martellata su un dito è DOR, il fatto che una cosa fa male non significa che è l’effetto del DOR. Quindi per convertire il DOR in OR si deve necessariamente metterlo in moto spiraliforme e non di certo farlo rimbalzare qua con l’ipotetica azione di scrambling tanto cara alla tradizionale cultura orgonica moderna..
Cosa è necessario dunque per riportare il DOR a un moto spiraliforme?
1.un dispositivo a vortice come quelli di schauberger o analoghi.
2.un materiale che abbia un reticolo cristallino a spirale e che sia trasparente all’etere. In pratica: il quarzo!
Il quarzo è l’elemento veramente CONVERTITORE in un qualsiasi dispositivo orgonico. Irreali ed errate sono anche le affermazioni che dal quarzo può uscire OR sporco, ossia contaminato da DOR. Se qualcosa esce dal quarzo può essere solo OR perchè avrà movimento a spirale e perchè l’etere può spostarsi solo in quella maniera! Il quarzo agisce quindi anche da filtro facendo passare solo OR. Questa è la ragione per cui nonostante le orgoniti croftiane siano delle bombe di DOR fanno scaturire solo OR.
scritto da Claudia Palmas fonte:http://umaniindivenire.grou.ps/563375
