Tegopelte gigas il mostro spazzola

Un animale a forma di spazzola lungo 30 cm terrorizzava i mari del cambriano,si tratta di un artropode il Tegopelpe Gigas. Aveva un corpo piatto dalla superficie liscia,33 paia di zampe utilizzate per camminare sui fondali, e due occhi laterali a forma di goccia.La scoperta è dei ricercatori dell’Università del Saskatchewan e del Royal Ontario Museum che hannopubblicato la notizia sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.

Ricostruzione del Tegopelte gigas (Collins)

Ricostruzione del Tegopelte gigas (Collins)

La ricerca fornisce informazioni importanti sugli organismi del cambriano,infatti si pensava che gli organismi erano tutti semplici,ma ora si sa che esistono forme più complesse come il Tegopelpe Gigas. Infatti gli organismi in quel periodo erano tutti piccoli e avere un corpo di 30 cm era importante per un predatore. Gli animali di quel periodo non avevano un guscio  duro per potersi conservare sino ai nostri giorni.Quindi l’esistenza di questo artropode gigante è stata provata dalla presenza di impronte fossili,una serie di puntini in file parallele lasciate mentre camminava sul fondale marino.

Le tracce fossili rinvenute La fossilizzazione delle impronte è avvenuta subito dopo il passaggio dell’artropode grazia alle frane di sedimente,se non fosse andata cosi,si sarebbero cancellate subito,non avremmo le orme dice Davide Bassi, paleontologo dell’Università di Ferrara. Il sito archeologico di Burgess, nel parco nazionale di Yoho, è ricco di questi reperti,ma dagli anni ottanta è stata presa in considerazione di studiare le orme fossili.lo studio delle trackway antiche si sta rivelando una fonte di notizie molto interessante. Non solo ci indica in quale era geologica sono vissuti determinati animali, ma dalle loro tane e dalle loro feci (fossili), possiamo ricostruire comportamenti e stili di vita.

Scritto da Pianeta blu.