Divieto auto Diesel Euro 5 dal 2025: come sapere se la tua macchina è coinvolta
Il divieto auto diesel Euro 5, in vigore a partire da ottobre 2025, porrà fine alla circolazione di queste vetture durante le ore lavorative in quattro regioni del Nord Italia: Lombardia, Veneto, Piemonte e Emilia-Romagna. Questa misura è una risposta al grave inquinamento della Pianura Padana, tra le zone più tossiche d’Europa. Sono coinvolti quasi 4 milioni di vetture, il 9% del parco auto nazionale: se la tua macchina è tra queste, è tempo di agire. Questo ti articolo spiega come dimostrare l’appartenenza alla classe Euro 5, evitare multe fino a 679€ e individuare alternative valide.
Il divieto auto diesel Euro 5 e le regioni coinvolte
Il blocco delle auto diesel Euro 5 non è un colpo di scena, ma un passaggio obbligato. A partire da ottobre 2025, in quattro regioni del Nord Italia, queste vetture non potranno circolare tra le 7.30 e le 19.30 in comuni oltre i 30.000 abitanti . In Lombardia, il divieto è più severo (fino alle 19.30), mentre in Veneto e Piemonte dura fino alle 18.30.
La restrizione è necessaria: i diesel Euro 5 emettono tre volte più NOx rispetto alle benzina, aggravando i problemi sanitari della Pianura Padana. Secondo l’ACI, sono in circolazione 3,7 milioni di Euro 5 , ma le loro emissioni sono obsolete rispetto agli standard europei.
Il Portale dell’Automobilista è il primo passo per verificare se sei coinvolto: inserisci la targa e scopri se la tua auto è nella lista nera. Il sito fornisce dati dettagliati, come i 180 mg/km di NOx emessi dai diesel Euro 5. Ignorare le regole è un rischio: oltre alle multe fino a 679€ , la patente può essere sospesa in caso di recidiva.
Perché il divieto si applica solo ai diesel?
Il diesel Euro 5 è il bersaglio principale. Perchè?
- Un diesel Euro 5 emette 180 mg/km di NOx , tre volte più di una benzina (60 mg/km).
- Negli anni ’10, le tecnologie antinquinamento non erano all’altezza dei problemi.
La Pianura Padana è una zona chiave: i livelli di NOx spesso superano i limiti sanitari. Il decreto 121/2023 è un invito a passare alle auto pulite. Anche le benzina Euro 5 sono al sicuro, ma investire in un’elettrica è strategico. I bonus governativi riducono i costi: ad esempio, la Renault Zoe costa 10.000€ in meno grazie ai sussidi.
Come verificare la classe Euro e evitare sanzioni
Passo 1: Controlla il Portale dell’Automobilista
- Inserisci la targa e scopri in 2 minuti se la tua auto è in bolletta.
- Il sito mostra i dati di emissione (es.: 180 mg/km di NOx per i diesel Euro 5 ).
Passo 2: Leggi il libretto di circolazione
- Se la classe ambientale è Euro 5, sei coinvolto.
Se sei interessato, agisci:
- Veicolo di lavoro? Richiedi un’esenzione con prova documentata.
- Vuoi restare in strada? Passa a un Euro 6 oa un’elettrica (aiutato dal Piano Mobilità Sostenibile ).
- Senza alternativa? Esci prima delle 7.30 o aspetta dopo le 19.30 (in Lombardia).
Ignorare le regole è un rischio: oltre tutte le multe fino a 679€ , la patente può essere sospesa.
Le alternative per i proprietari coinvolti
Se non puoi sostituire subito la macchina, non arrenderti:
- Auto elettrica/ibrida: i bonus governativi riducono i costi. La Renault Zoe costa 10.000€ in meno con sussidi.
- Mezzi pubblici: In Lombardia, il Treno Regionale è spesso più veloce dell’autostrada. In Veneto, gli autobus interurbani collegano Verona e Padova economicamente.
- Motorizzazioni alternative: Passa al metano/GPL . Un furgone a gas costa poco di più, ma risparmia sul carburante.
Il governo incoraggia anche la condivisione dell’auto o l’uso di app come BlaBlaCar. Pianificare oggi è meglio che pagare domani!
Conclusione
Il divieto auto diesel Euro 5 è un passo obbligato verso un futuro più pulito. Con un controllo rapido tramite il Portale dell’Automobilista , un piano di sostituzione o l’uso di mobilità alternativa , puoi rispettare le regole e risparmiare. La salute dell’aria e il tuo portafoglio ne trarranno beneficio. Ricordalo: l’obiettivo è creare strade meno tossiche e opzioni economiche per tutti.
Fonti:
Regione Lombardia
DECRETO-LEGGE 12 settembre 2023, n. 121
Regolamento UE 2018/858
Redazione
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