Bergamo, scoperta una montagna di rifiuti sotto il lago d’Iseo: è alta 40 metri

Che le acque del nostro Pianeta siano ormai inquinate a livelli preoccupanti è cosa nota. I rifiuti e gli scarti provenienti dai contesti più vari invadono mari e oceani, ma anche corsi d’acqua e laghi.

E non si tratta di problemi distanti da noi e dagli ambienti che frequentiamo ogni giorno: quella delle acque inquinate è un’emergenza che arriva spesso a toccarci più da vicino di quanto potremmo pensare.

Quando scopriamo, infatti, che luoghi meravigliosi, con i loro habitat delicati e da preservare, sono soggetti, proprio come molti altri, all’abbandono indiscriminato di rifiuti, di certo la sensazione non è piacevole. In questo senso, ciò che ha trovato il Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova sui fondali del Lago d’Iseo è stato tristemente sorprendente.

Loading...

Una vera e propria montagna di rifiuti, infatti, è stata trovata al largo di Tavernola, in Provincia di Bergamo. Con i suoi 65,3 kmq di superficie, il Lago d’Iseo è il sesto per estensione in Italia, e il suo ambiente è caratterizzato da borghi e ricchezze naturali che lo rendono davvero unico.

Bellezze che stridono davvero molto con quanto è balzato all’ordine delle cronache da lunedì 30 settembre 2019. Ciò che hanno scoperto i militari dell’Arma è un deposito subacqueo di immondizia, scarti di gomma e lavorazioni industrialiammassati in un mucchio alto oltre 40 metri e largo 10. L’ispezione delle forze dell’ordine è stata effettuata all’interno di una campagna di monitoraggio ambientale voluta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo, dalla Prefettura e da altre istituzioni competenti.

Se la montagna di rifiuti incastrata tra due speroni sotto le acque lacustri sia composta da materiali tossici è ancora tutto da stabilire. Quel che è certo è che una loro analisi è quantomai urgente, così come una successiva rimozione. L’Arpa, a questo proposito, è impegnata nelle opportune verifiche. Nel frattempo, stando a quanto hanno dichiarato i Carabinieri, sappiamo che l’enorme cumulo di rifiuti potrebbe essere lì da parecchio tempo.

Un altro, triste episodio che ci racconta di incuria, scarsa considerazione per l’ambiente e di presunzione umana nel sentirsi sempre in grado di poter modificare o compromettere la natura, anche solo per comodità.

Fonte: www.curioctopus.it 

SEGUICI SENZA CENSURA SU TELEGRAM

Se ti è piaciuto l’ articolo condividilo anche tu sui social e iscriviti alla nostra pagina Facebook “Pianetablunews

Loading...