Come e quando vedere tutte le stelle cadenti dell’estate 2015

Le Perseidi di San Lorenzo saranno visibili tra il 12 e il 13 agosto in condizioni ottimali grazie alla Luna nuova, ma ci sono anche altri sei sciami con picco in questi giorni

 

Quest’anno la pioggia meteorica delle Perseidi, le celebri stelle cadenti della notte di San Lorenzo, potrà essere osservata in tutta la sua luminosità. La Luna, a differenza dell’anno scorso, non darà alcun fastidio, e lascerà il cielo scuro proprio nei giorni centrali di agosto, creando condizioni definite “quasi ideali”. Il picco dello sciame meteorico, secondo gli esperti, cadrà nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13, in ritardo di due giorni rispetto alla tradizionale notte del 10 agosto. L’orario perfetto per volgere lo sguardo al cielo sarà nel cuore della notte, intorno alle 2:30. Nelle ore successive, anche se lo sciame si farà ancora più intenso, la luce solare diverrà sempre più fastidiosa.

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Gli strumenti di osservazione, o semplicemente lo sguardo, dovranno essere puntati in direzione della costellazione di Perseo, collocata fra Andromeda e il pentagono dell’Auriga. Si prevede che la cometa Swift-Tuttle, responsabile dell’origine dello sciame, produrrà in media oltre 50 stelle cadenti ogni ora, con picchi che potranno arrivare fino a un centinaio. Lo sciame, già in parte visibile dallo scorso 17 luglio, resterà attivo fino al 24 agosto con meteore tipicamente veloci e brillanti.

  • Le Geminidi viste dall’isola di Wight,

    al largo delle coste del Regno Unito, il 13 dicembre 2014 (Foto: Bnps)

  • Le stelle cadenti delle Geminidi,

    14 dicembre 2014 (Foto: Jake Henderson)

  • Le Geminidi viste da Harringworth,

    nel Regno Unito (Foto: Michael Scott/Corbis Images)

  • Le stelle cadenti delle Geminidi,

    14 dicembre 2014 (Foto: Jake Henderson)

  • Le stelle cadenti delle Geminidi,

    13 dicembre 2014 (Foto: Steve Knight)

  • Le Geminidi viste dalla regione del Tokai,

    in Giappone, il 13 dicembre (Foto: Getty Images)

  • Le stelle cadenti delle Geminidi,

    13 dicembre 2014 (Foto: John Talbot)

  • Le Geminidi e l’osservatorio di Avren,

    in Bulgaria, lo scorso sabato 13 dicembre (Foto: Petar Petrov/Corbis Images)

  • Le Geminidi viste dalla Macedonia,

    il 13 dicembre 2014 (Foto: Robert AtanasovskiI/Getty Images)

  • Le Gemini viste dalla Bulgaria,

    il 13 dicembre (Foto: Petar Petrov/Corbis Images)

  • Le stelle cadenti delle Geminidi,

    viste dalla Macedonia nella notte tra il 13 e il 14 dicembre (Foto: Robert Atanasovski/Getty Images)

  • Le Geminidi viste dall’osservatorio di Avren,

    in Bulgaria, lo scorso sabato 13 dicembre (Foto: Petar Petrov/Corbis Images)

  • Le Geminidi viste dall’osservatorio di Avren,

    in Bulgaria, lo scorso sabato 13 dicembre (Foto: Petar Petrov/Corbis Images)

  • Le stelle cadenti delle Geminidi,

    nella notte tra sabato 13 e domenica 14 (Foto: Petar Petrov/Corbis Images)

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Le Geminidi viste dall’isola di Wight,

al largo delle coste del Regno Unito, il 13 dicembre 2014 (Foto: Bnps)

La fase di Luna nuova (ossia con il nostro satellite completamente oscurato) avrà un’ottima sincronia con il picco delle Perseidi e sarà proprio il 14 agosto, mentre venerdì 31 luglio coinciderà con la Luna piena, e quindi con la minor possibilità di osservare le stelle. Dunque con il passare dei giorni – condizioni meteo permettendo – le stelle diventeranno via via più visibili.

Anche se ogni estate gli astrofili concentrano la propria attenzione soprattutto sulle Perseidi, non vanno dimenticati altri sei sciami meteorici che, nonostante siano più difficili da osservare, hanno il loro picco di visibilità proprio a cavallo tra i mesi di luglio e agosto.

Capricornidi
Il primo sciame meteorico in ordine cronologico è quello delleCapricornidi, visibile già dallo scorso 10 luglio e con il picco in questi giorni. La pioggia di stelle resterà visibile fino a Ferragosto, ma gli esperti spiegano che il numero di meteore visibili rimarrà sempre piuttosto basso.

Delta Aquaridi
Soprattutto negli ultimi giorni di luglio e fino al 23 agosto sarà visibile anche lo sciame Delta Aquaridi, che quest’anno è il più ricco di tutti con oltre 30 stelle visibili ogni ora. Le stelle si muoveranno lentamente e formeranno due getti ben distinti all’impatto con la nostra atmosfera.

Piscis Austrinidi
Giovedì 30 luglio è la notte di picco della pioggia Piscis Austrinidi(costellazione del Pesce Australe), che è visibile dallo scorso 10 luglio fino al prossimo 10 agosto. Purtroppo però la visibilità sarà massima dall’emisfero australe, dove comunque non si supereranno mai le 8 stelle all’ora e la fase lunare sarà molto sfavorevole.

Alpha Capricornidi
Un altro debole sciame è quello delle Alpha Capricornidi, ben visibile fino alla metà di agosto e con il picco previsto per domenica 2. Anche se la frequenza sarà di appena cinque meteore ogni ora, si tratta di stelle particolarmente fotogeniche: producono palle di fuoco di colore giallo brillante molto spettacolari. Al solito, però, quest’anno dovranno vedersela con la luminosità della Luna.

Iota Aquaridi
Poi, il 6 agosto sarà la notte di Iota Aquaridi, uno sciame a doppio getto che quest’anno ha un periodo di visibilità dal 15 luglio al 25 agosto. Tuttavia, difficilmente si osserveranno più di cinque stelle all’ora.

Kappa Cignidi
Dopo lo spettacolo delle Perseidi di metà agosto, l’estate delle stelle cadenti si concluderà con Kappa Cignidi, visibile solo dal 19 al 22 agosto, con picco nella notte di venerdì 21. Nonostante la frequenza sarà in assoluto la più bassa (al massimo quattro meteore ogni ora), le stelle saranno ben riconoscibili poiché appariranno come sfere infuocate in lento movimento, e la Luna (crescente) dovrebbe essere ancora poco fastidiosa.

Dicono gli esperti
Il consiglio degli esperti è di osservare le meteore soprattutto nelle ore precedenti l’alba piuttosto che in quelle serali. Affinché le meteore possano incendiarsi nell’atmosfera, infatti, si devono muovere più rapidamente di quanto l’atmosfera stessa si stia spostando insieme alla Terra. Considerando la combinazione del moto di rotazione della Terra con quello di rivoluzione, le condizioni migliori si verificano sempre nelle ore finali della notte.

Quasi tutti gli sciami provengono dalla regione del cielo corrispondente alle costellazioni del Capricorno e dell’Acquario, che quindi indicheranno la direzione giusta su cui focalizzare l’attenzione durante le attese. Infine, una nota tecnica: il limite di visibilità è fissato per convenzione a una magnitudine pari a +6,5, che significa appena al di sopra della soglia di visibilità a occhio nudo in condizioni di osservazione ottimali e per uno sciame diretto in linea retta verso l’osservatore e proveniente esattamente dalla verticale. Basta che venga meno una di queste condizioni e la visibilità degli sciami nei primi e negli ultimi giorni dei periodi indicati risulterà compromessa.

Foto anteprima: Foto: Scott Stulberg/Corbis Images

Di Gianluca Dotti

Fonte:http://www.wired.it/scienza/spazio/2015/07/28/stelle-cadenti-meteore-estate-2015/

 

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